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| 30 dic 2016 | 16:20

A Rovereto il Capodanno è solidale. Proiezione del film "Io sto con la sposa" e fiaccolata per l'accoglienza

Come ogni anno il "Natale dei popoli" festeggia San Silvestro con riflessioni sulla pace, l'acoglienza e i diritti umani

di Donatello Baldo

ROVERETO. A Rovereto il Capodanno è solidale. E la tradizione continua, rinnovando l'appuntamento all'interno delle iniziative "Il Natale del Popoli". Il 31 dicembre sarà festeggiato alla Sala della Filarmonica con la proiezione del film-documentario "Io sto con la sposa" alle 20.45. Poi ci sarà la fiaccolata per la Pace e l'Accoglienza, panettone, tè caldo e le danze dell'associazione Danzare la Pace.

 

Un momento di riflessione sarà dedicato al diritto alla mobilità. Quest’anno le associazioni del Comitato per la Pace e i Diritti Umani con il sostegno dell’associazione Tam Tam per Korogocho e il CAVA (Coordinamento delle ass. della Vallargarina per l’Africa) propongono la proiezione del docu-film, una favola di disobbedienza civile che racconta un matrimonio e il suo corteo di invitati che cercheranno di raggiungere la Svezia senza essere arrestati dalle autorità. Durante il viaggio di quattro giorni i protagonisti raccontano le loro storie e i loro sogni sperando soprattutto in un futuro senza più né guerre né frontiere.

 

Seguirà la tradizionale fiaccolata quest’anno intitolata “Per l’Accoglienza, la Pace, la Nonviolenza attiva, il Disarmo e contro il terrorismo” a conclusione di un anno disastroso per i Diritti umani come ricordato dall’Alto commissario delle Nazioni Unite che ha ricordato come "la Siria è l’esempio più brutale di un fallimento su tutta la linea". La fiaccolata si snoderà verso la stazione dei treni con brevi letture simulando il viaggio dei tanti migranti.

 

La conclusione della serata si terrà presso il QuerciaLab nella struttura che ospita i richiedenti asilo su via Abetone (Hotel Quercia) e sarà affidata agli immancabili balli condotti da Marco Paniz dell’associazione Danzare la Pace. Si concluderà la serata con tè caldo e panettone e un brindisi augurale per sposare il messaggio conclusivo che Papa Francesco ha lanciato per il 1 gennaio 2017 -  giornata mondiale della pace – con l’invito a perseguire una “nonviolenza attiva e creativa” come “stile di vita”.

 

 

 

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