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Treni, il Trentino meglio rispetto al resto d'Italia. Legambiente: "Ancora tanto da fare. Sarebbe ora di ristrutturare la stazione di Trento"

La Provincia è riuscita a mantenere i finanziamenti costanti negli ultimi anni per il servizio ferroviario regionale e ha ottenuto nel nuovo Contratto di Servizio con Trenitalia. Il presidente Giachetti: "Maggiore trasparenza nelle grandi opere"

Pubblicato il - 25 gennaio 2017 - 18:14

TRENTO. La Provincia di Trento è in controtendenza rispetto al resto della penisola nel rapporto Pendolaria 2016 presentato martedì 24 gennaio a Palermo. Il Trentino è infatti riuscito a mantenere i finanziamenti costanti negli ultimi anni per il servizio ferroviario regionale e ha ottenuto nel nuovo Contratto di Servizio con Trenitalia alcuni miglioramenti, come i nuovi treni.

 

"Un'altra notizia positiva - spiega Andrea Giachetti, presidente del circolo trentino di Legambiente - è lo sblocco di 59 milioni di euro del Cipe per l’elettrificazione della ferrovia della Valsugana da Bassano a Trento, un'opera che dovrebbe portare vantaggi ambientali e anche alla qualità del trasporto, anche se i tempi di realizzazione sono incerti".

 

Questi però sono soltanto i primi passi: "Si può fare di più - dice Giachetti -. A cominciare da una migliore integrazione tra mezzi diversi, un maggiore coordinamento organizzativo e tariffario con le province vicine per garantire facilità di spostamenti anche ai pendolari che si muovono verso Verona e Bolzano ed allo studio di incentivi anche economici o fiscali per favorire l’uso del mezzo pubblico. Inoltre si può e si deve lavorare per la qualità complessiva del servizio, la facilità del suo uso, la comunicazione".

 

Nel mirino di Legambiente finisce per l'ennesima volta anche la stazione di Trento in quanto "non è certo un buon biglietto da visita - prosegue - i servizi sono insufficienti, strutture poco funzionali, un quarto binario provvisorio da lustri. Nonostante le molte promesse, resta l’unica stazione del nord est non ristrutturata. Non è solo questione di soldi o di vincoli: nessuno ci ha ancora spiegato perché, a fronte dei molti lavori incompleti e delle strutture poco funzionali del corpo principale, sono stati realizzati costosi sottopassaggi e ascensori alla stazione Trento-Malè, del tutto inutili".

 

"Sono molti i progetti che vengono annunciati - continua Legambiente - ma senza fornire dettagli per opere dalla grande attenzione progettuale, che richiede coordinamento e condivisione con la cittadinanza. E' questo il caso della 'metropolitana' Nordus, la funicolare per Povo, la Rovereto-Riva oppure l'anello delle Dolomiti. Si parla dei by-pass cittadini previsti nella nuova linea del Brennero, che potrebbero favorire lo spostamento del trasporto merci su rotaia e renderebbero più fruibile l'attuale linea per il trasporto suburbano e regionale".

 

"Auspichiamo  - conclude Giachetti - sicuramente investimenti e la realizzazione di nuove linee ferroviarie che possano migliorare la mobilità sostenibile, ma è altrettanto fondamentale che modalità, costi e problematiche vengano affrontati fattivamente, in modo trasparente e veloce per non commettere errori, ma nell'ottica di costruire opere efficaci ed evitare sprechi". 

 

Il rapporto Pendolaria 2016 riporta che ogni giorno sono quasi 5,5 milioni le persone che prendono i treni per spostarsi per ragioni di lavoro o di studio: 2 milioni e 832 mila unità usufruiscono del servizio ferroviario regionale, mentre oltre 2 milioni e 655 mila prendono le metropolitane, presenti in sole 7 città italiane.

 

 

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