Contenuto sponsorizzato
| 11 mag 2017 | 19:11

"Un salto culturale enorme, prima bici e pedoni", il ministro Delrio lancia le ciclovie nazionali. Gilmozzi: "Siamo capofila, pronti 45 milioni di euro"

Il Governo ha stanziato 370 milioni per realizzare le prime dieci ciclovie nazionali e con le regioni si arriva a 700 milioni. L'anello del lago di Garda costa complessivamente 105 milioni, 45 dei quali per la tratta trentina. Mauro Gilmozzi: "Abbiamo la disponibilità delle amministrazioni comunali e dei privati"

"Un salto culturale enorme, prima bici e pedoni", il ministro Delrio lancia le ciclovie nazionali

TRENTO. "Un'operazione culturale importante", così definisce Graziano Delrio, Ministro ai trasporti e alle infrastrutture, la pianificazione delle prime dieci ciclovie nazionali.

 

"Un progetto - aggiunge il Ministro - iniziato dal governo Renzi e proseguito con quello Gentiloni. Una scelta divenuta realtà. E' un salto culturale enorme per il Paese, se si pensa che veniamo dalla stagione delle Grandi opere e della Legge obiettivo. Un cambiamento che coglie una sensibilità già matura nei cittadini e negli enti locali".

 

Le dieci ciclovie già pianificate e finanziate vanno da nord a sud, da est ad ovest, isole comprese e sono quella del Ven-To (da Venezia a Torino) per 680 chilometri, quella del Garda attraverso Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige per 67 chilometri, quindi la Lignano-Grado-Trieste in Friuli Venezia Giulia per 80 chilometri e quella del Sole da Verona a Firenze per 300 chilometri.

 

Ma anche la ciclovia Tirrenica da Ventimiglia a Civitavecchia per mille chilometri, l'Adriatica da Lignano Sabbiadoro a Gargano per 820 chilometri, senza dimenticare quella del Grande raccordo anulare a Roma per 45 chilometri. A queste si aggiungono la ciclovia dell'acqua da Caposele a Santa Maria di Leuca per 500 chilometri, della Magna Grecia da Lagonegro a Pachino per mille chilometri e quella Sarda da S. Teresa di Gallura a Sassari per 500 chilometri.

"La legge di stabilità del 2016 e 2017 - spiega Delrio - abbiamo stanziato 370 milioni di euro che, con il cofinanziamento delle Regioni, possono arrivare a oltre 700 milioni".

 

La bicicletta è vista come sistema economico che genera ritorni diretti e indiretti, dal turismo all’industria, senza dimenticare la salute dei cittadini: "Le ciclovie - prosegue il ministro - hanno pari dignità rispetto alle altre infrastrutture, come le autostrade e l'alta velocità".

 

Un altro aspetto evidenziato dal ministro è il cambiamento nelle città: "Non basta dire che si disegnano delle strisce per terra per rendere ciclabile un centro urbano. Occorre - conclude Delrio - avere un’idea complessiva e un piano delle direttrici principali tutte fruibili. Dobbiamo essere molto decisi e determinati nel dire che dentro le città c’è una gerarchia da invertire: priorità a pedoni e ciclisti, e gli altri invece devono esser in secondo piano. Questo significa provare a tenere insieme la ciclabilità con le scelte sul trasporto pubblico e dell’accessibilità alle città. E anche su questo stiamo promuovendo una rivoluzione, con il finanziamento alle metropolitane e tranvie, e con il rinnovo dei mezzi rotabili".

Ecco come sarà la pista ciclabile del lago di Garda

 

Un ruolo fondamentale nel redigere il piano complessivo è quello giocato dalla Provincia di Trento, capofila del progetto: "Siamo molto soddisfatti - spiega l'assessore Mauro Gilmozzi - in quanto il nostro territorio non è stato solo parte attiva, ma ha delineato l'intero quadro complessivo. Per quanto riguarda la nostra parte, siamo in dirittura d'arrivo nella stipula delle convenzioni, a fine mese contiamo di aver terminato la sottoscrizione di tutti gli accordi".

 

L'interesse provinciale è soprattutto per la ciclabile del Garda, che nei suoi 140 chilometri presenterà tratti a sbalzo sul lago, percorsi con panorami mozzafiato e alcuni punti in galleria. "L'intera rete - dice l'assessore - costa 105 milioni di euro, mentre l'importo per la sola tratta trentina ammonta a 45 milioni di euro. L'intenzione è quella di partire a collegare la sponda verso Limone e quindi concludere anche l'altro tratto".

 

Un impegno che è riuscito a coinvolgere tutti gli attori territoriali e dovrebbe vedere la luce nel 2021 per potenziare ulteriormente l'attrattività turistica del lago e favorire la mobilità sostenibile, collegando tutti i centri abitati della costa: "Non ci sono solo finanziamenti statali e provinciali - conclude Gilmozzi - questo progetto vede il coinvolgimento anche delle amministrazioni comunali, dell'Azienda per il turismo e dei privati. Un gioco di squadra per concretizzare questa importante ciclovia".


 

 

 

 

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 04 agosto | 18:17
Un cordoglio enorme per la scomparsa di Leonardo Cortese. Il 19enne dopo il diploma al liceo Galileo Galilei si trovava in vacanza e avrebbe [...]
Cronaca
| 04 agosto | 18:20
Momenti di grande paura nel pomeriggio di oggi - martedì 4 agosto - lungo la strada comunale che sale in direzione di Baselga di Pinè. La [...]
Cronaca
| 04 agosto | 17:41
Il gravissimo incidente è avvenuto su di una spiaggia del lago di Caldonazzo, nei pressi dell'Hotel La Piroga. Un gruppo di bagnanti si è tuffato [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato