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Vino, Consorzio dei vini: "Presto per la nomina del presidente". Strada del Vino: "La collaborazione prosegue"

Si fanno spazio i primi nomi per il posto lasciato vacante da Bertagnoli l'ottobre scorso "ma non abbiamo ancora parlato al nostro interno", dice il vicepresidente Luca Rigotti. Antoniolli (Strada del vino): "Bilancio ottimo, il wine&food è il futuro"

Francesco Antoniolli, presidente della Strada del vino e dei sapori del Trentino
Di Luca Andreazza - 02 January 2017 - 07:35

TRENTO. L'inizio del 2017 accoglierà importanti novità nel mondo del vino trentino. La principale è sicuramente la nomina del nuovo presidente del Consorzio dei Vini dopo le dimissioni di Alessandro Bertagnoli dell'ottobre scorso. Nelle stanze dei bottoni sembrano filtrare due nomi su tutti in pole position e un outsider. Sarebbero nell'ordine Adriano Orsi (ex presidente Cavit) e Paolo Saiani (presidente della Cantina Colli Zugna e vicepresidente della sezione Vallagarina della Strada del vino e dei sapori del trentino), entrambi in orbita Cavit, mentre appare più staccato il tecnico vitivinicolo Roberto Menegoni. Nessuno però conferma e si sbilancia: "E' ancora presto - ci dice il vicepresidente del Consorzio Luca Rigotti -. La scelta sarà collegiale e concertata, ma non abbiamo ancora la rosa dei papabili in quanto non ci siamo ancora riuniti. L'elenco dei candidati verrà decisa il mese prossimo e l'elezione è prevista a fine febbraio".

 

Il 2016 ha visto invece l'entrata in scena in grande stile della Strada del vino e dei sapori del Trentino, regista e punto di riferimento capace di aggregare le tante anime del food&wine trentino per trovare quelle unità di intenti spesso tallone d'Achille per un comparto apparso sfilacciato fra le tante realtà operative e le tensioni fra Consorzio dei Vini e Vignaioli.

 

Prima di tracciare un bilancio sulla sperimentazione di questo nuovo assetto della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, proviamo a fare i nomi caldi al presidente Francesco Antoniolli, al quale aggiungiamo anche un altro argomento di dibattito: il Doc delle Nuove Venezie e le coltivazioni di pinot grigio che si intensificheranno anche qui in Trentino.

 

"Non siamo a conoscenza di questi passaggi - dice il presidente - sono decisioni che non ci competono. Il nostro interesse è quello di continuare a lavorare in sinergia con tutti gli attori del territorio. La sensazione sembra comunque quella di voltare pagina, cambiare marcia e trovare rapporti più sereni. Alcune volte gli obiettivi possono essere diversi, ma la Strada del vino si pone attraverso un dialogo costruttivo e per questo siamo sempre riusciti tutti insieme a portare a casa risultati pratici. Non resta che proseguire l'impegno.

 

Non entro nel merito del Doc delle Nuove Venezie, in quanto queste sono valutazioni e dinamiche prettamente commerciali che spettano alle aziende stesse e al Consorzio dei Vini".

 

La Strada del vino è un'associazione trasversale fra turismo, settore agro-alimentare e produttori. Un club di prodotto, riconosciuto dalla Provincia, che promuove e coordina circa 350 soci. L'anno appena concluso vi ha visto protagonisti in diversi eventi. Una scommessa vinta?

 

"Il Consorzio dei vini ha cambiato indirizzo politico concentrandosi sulla tutela della Doc, la promozione attraverso Vinitaly e Prowine e l'organizzazione della Mostra dei vini del Trentino, un evento unico capace di raggruppare i cinque vini testimonial del territorio. La Provincia ha chiesto alla Strada del vino di coordinare gli eventi in Trentino e abbiamo accolto questa sfida.

 

Abbiamo cambiato assetto per cercare di creare un cartello unico dialogando costantemente con Trentino Marketing, Palazzo Roccabruna e le Apt. La rete fra territorio, enti e produttori si è dimostrata sensibile e abbiamo attivato una progettualità triennale 2016-2018 su tre livelli per promuovere le nostre peculiarità.

 

La novità del 2017 sarà il ritorno della rassegna 'Marzemino...non solo Mozart', inserita all'interno del progetto vini testimonial del Trentino in compagnia di 'DiVinNosiola, quando il vino si fa Santo', 'Rassegna vini Müller Thurgau', 'Settembre rotaliano', 'Trentodoc: bollicine su Trento' e 'La notte degli alambicchi accesi'. Il secondo livello riguarda la promozione di rilevanza nazionale con partner come città del vino e il movimento per il vino per finire con i progetti specifici come 'Gemme di gusto' oppure 'Divinottobre' per citarne alcuni".

 

La Strada del Vino è entrata anche nelle scuole per promuovere le tradizioni territoriali.

 

"Si tratta di un passaggio fondamentale. Organizziamo dei percorsi che prevedono incontri con i produttori per incentivare la consapevolezza sulla qualità dei prodotti trentini legati al food & wine. L'idea è chi lavora nel settore dell'enogastronomia, nei ristoranti e nei bar sia consapevole dei prodotti che utilizza, promuove e commercializza. E' necessario rafforzare questo legame per mantenere un'identità e una tradizione".

 

L'enogastronomia è un settore che cammina a braccetto con il turismo. Un movimento in crescita e fattore economico importante per il Pil trentino.

 

"Gli eventi promossi e coordianati dalla Strada del Vino si svolgono di proposito in primavera e autunno, questo per evitare i periodi di alta affluenza e nell'ottica di destagionalizzare l'offerta trentina. L'enogastronomia è un settore in forte espansione anche in Trentino e finalmente si inizia a capire l'importanza di promuovere l'abbinamento e l'incontro fra cultura, bellezza paesaggistica, ospitalità, ristorazione di livello e i nostri prodotti. La partenza è stata buona, ma la strada è lunga e i margini di crescita incredibili".  

 

 

 

 

 

 

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