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Divorzio tra Trento e Bertoldi, il bomber trentino ritorna al Levico. Scelta azzardata?

Calcio. Si parla di dissapori e incomprensioni tra l'attaccante trentino e il tecnico Luciano De Paola. Una cessione che appare avventata, anche alla luce dei risultati dell'allenatore arrivato alla quinta giornata, la media è di 0,66 punti a partita

Di Luca Andreazza - 30 novembre 2018 - 21:03

TRENTO. Colpo di mercato alla rovescia tra gialloblu, quelli del capoluogo e quelli termali. Dopo nemmeno sei mesi va verso la conclusione l'avventura di Fabio Bertoldi alla corte della formazione di via Sanseverino, il bomber trentino ritorna in riva al lago di Levico. Lascerebbe un Trento in difficoltà all'ultimo posto a quota 7 punti. L'ufficialità arriverà soltanto nelle prossime ore, alla riapertura della finestra di mercato.

 

Dopo un avvio promettente, non sarebbe sbocciato l'amore tra Fabio Bertoldi e il tecnico Luciano De Paola, subentrato in corso d'opera a Claudio Rastelli. Alla base del divorzio ci sarebbero le più classiche incomprensioni e diversità di vedute tra l'attaccante e l'allenatore. A fare le valigie la punta, dopo dodici presenze e una rete in questa serie D.

 

Una storia che ricorda quella tra Ronaldo e Cuper. Certo, le proporzioni sono ovviamente diverse, ma il risultato finale non cambia. Una cessione, quella di Bertoldi come del nerazzurro, che appare quanto mai avventata. Nella prima vicenda è poi arrivato anche il divorzio dall'allenatore. E se il momento non è tra i migliori, come per tutto il Trento, certo l'attaccante trentino non può aver perso all'improvviso il fiuto della rete

 

Non si deve dimenticare che Bertoldi in questi anni ha messo a segno oltre duecento reti tra Eccellenza e Promozione, mentre la passata stagione, alla prima in quarta serie, ha contribuito in modo determinante alla salvezza del Levico: 21 reti in 33 presenze per un bottino in carriera di 256 centri solo in campionato.

 

Se i dissapori trovano conferma, la partenza è decisamente precipitosa, anche alla luce dei risultati conseguiti fin qui. Le attese sono tradite. Al netto della rosa, se il Trento non è da primo posto, non è nemmeno da ultimo. E l'avvicendamento sulla panchina del capoluogo alla quinta giornata non ha portato grandi scosse.

 

L'unico sussulto nel derby proprio contro il Levico, l'unica vittoria stagionale. Per il resto Luciano De Paola ha racimolato 6 punti in 8 partite, una vittoria e tre pareggi per una media di 0,66 punti a gara. Non sufficiente per raggiungere almeno la salvezza

 

Impatto difficile per De Paola, lo spogliatoio ribolle, e un ritorno al Briamasco complicato. Nella stagione 2012/13, l'allenatore, subentrato in quell'occasione a Marco Melone, aveva preso le redini del Trento, gestito da Piervittorio Belfanti, per un bottino di cinque vittorie, sette pareggi e undici sconfitte. Quel campionato si concluse in diciottesima piazza e conseguente retrocessione in Eccellenza.

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