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E' ufficiale, Bertoldi lascia il Trento e ritorna al Levico

Si è concluso il braccio di ferro tra i gialloblù termali e quelli del capoluogo. Dopo l'esordio in serie D condito da 21 reti in 33 presenze, il bomber trentino ritorna in riva al lago. Il Trento acquista Fabio Cristofoli, attaccante classe '83, mentre Petar Kostadinovic si accasa al Dro Alto Garda

Di Luca Andreazza - 07 dicembre 2018 - 11:29

TRENTO. Ora è ufficiale, Fabio Bertoldi è nuovamente un tesserato del Levico. Un accordo in dirittura d'arrivo da diverso tempo, ma il braccio di ferro si è concluso solo nelle ultime ore (Qui articolo). Il difensore Petar Kostadinovic lascia gli aquilotti e si accasa al Dro Alto Garda.

Incassata la volontà del giocatore di lasciare i gialloblù del capoluogo, la società di via Sanseverino ha cercato di massimizzare un affare che va a potenziare una diretta rivale per la salvezza. Nel frattempo pronto a sbarcare a Trento c'è Fabio Cristofoli, classe 1983, una carriera tra serie D e C spesa tra Sacilese, Itala San Marco, Darfo Boario, Caronnese, Alzano Cene, Olginatese, Castiglione, Pro Piacenza, Cuneo e Pro Sesto, ovviamente nel 2017/18 a Lecco dell'allora ds Erminio Gizzarelli, attualmente deus ex machina del mercato dei gialloblù. Lo score dice 407 presenze e 158 marcature. Questa stagione l'ha iniziata all'Olginatese dove a 35 anni ha racimolato due apparizioni e nessuna rete.

 

L'avventura nel capoluogo è durata appena sette mesi per il bomber trentino, che ritorna ai termali, dove la scorsa stagione ha contribuito in modo determinante alla salvezza del Levico con 21 reti in 33 presenze alla prima esperienza in serie D., dopo acer messo a segno valanghe di gol tra Eccellenza e Promozione. Il bottino dell'attaccante classe 1988 è di 256 centri solo in campionato e un ammiccamento anche con la serie A thailandese (Qui articolo).

 

In questo avvio di stagione in maglia Trento è durata 12 partita e un gol alla terza di campionato contro il Cjarlins Muzane, poi la situazione è precipitata con l'arrivo del tecnico Luciano De Paola al quinto turno, l'intesa non è mai sbocciata: tre sostituzioni e tre subentri in otto gare, compreso lo "sgarbo" dell'ingresso a cinque minuti dalla fine del derby contro il Levico. Domenica scorsa la tribuna contro il San Giorgio, segno evidente della frattura ormai insanabile. 

Un attaccante completo, a 16 anni nel giro della nazionale under 18 e un'esperienza nel Chievo, prima di rientrare in Provincia e diventare l'attaccante principe di SalornoMeranoCaldaro e Pergine tra campionati in bacheca e classifiche cannonieri dominate.

 

Cresciuto nel settore giovanile del Salorno ha esordito giovanissimo in Eccellenza a appena 17 anni con la prima squadra giallorossa nella stagione 2005/2006 e realizza 7 marcature. Nove, invece, le reti segnate nell'annata successiva, sempre nel massimo torneo regionale, prima del trasferimento a Merano - sempre in Eccellenza - per 14 gol.

 

Successivamente torna al Salorno: segna 23 reti e trascina la squadra della Bassa Atesina al successo nel torneo di Promozione e nella successiva stagione sono 12 i gol in Eccellenza. Successivamente veste le maglie di Caldaro (in Prima Categoria: 14 reti) e Fersina (14 gol: con i gialloneri vince la Coppa Italia e il campionato d'Eccellenza), prima di approdare al Bozner e portare gli altoatesini nei quartieri nobili del massimo campionato regionale a suon di reti, 65 marcature in 58 gare e due poker consecutivi. Poi il salto in serie D al Levico, Trento e ora di nuovo ai termali.

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