Ondata russa, San Pietroburgo si sbarazza di Trento
Basket. La Dolomiti Energia si arrende alla corazzata di San Pietroburgo per 60-93 nella terza giornata di Eurocup

TRENTO. E' ottobre rosso alla Blm Group Arena, troppo forte San Pietroburgo per questa Aquila Basket ancora alla ricerca di meccanismi, misure e brillantezza. I russi passeggiano per 60-93. Una serata difficile per i colori bianconeri alla terza uscita in questa Eurocup dopo la vittoria all'esordio contro Belgrado e la sconfitta dell'ultimo turno al cospetto dell'Asvel Villeurbanne.
Il roster russo mette subito sul parquet un mix di talento e solidità, ma soprattutto certezze, mentre l'avvio dei bianconeri è troppo timido. La squadra di coach Vasily Karasev, trascinata da Reynolds e Scrubb, prende così subito in mano le operazioni della gara e indirizza la partita fin dal primo minuto verso un porto sicuro.
Pronti, via e San Pietroburgo spinge il tabellone a segnare un punteggio di 0-8, i bianconeri reagiscono e si avvicinano, ma i russi non danno mai l'impressione di perdere il controllo della situazione. La Dolomiti Energia soffre, invece, terribilmente l'atletismo e la consistenza dello Zenit, tanto che al riposo lungo Forray, Hogue e Jovanovic sono già a tre falli.
Dopo un primo quarto appannaggio dei russi chiuso sul 14-21, Trento prova a rialzarsi nel secondo periodo (19-23) ma poi incappa il qualche passaggio a vuoto e lo Zenit non perdona per allungare a +11 prima dell'intervallo sul 33-44.
Non è serata e la Dolomiti Energia non si accende nemmeno nella terza frazione (14-24). La truppa di coach Maurizio Buscaglia fatica a entrare in partita e San Pietroburgo allunga ancora fino al 47-68. Nell'ultimo quarto (28-13) lo Zenit inserisce ulteriormente le seconde linee, mentre Trento non riesce a gestire nel migliori dei modi le azioni d'attacco e resta morbida in difesa. Finisce 60-93 per i russi.








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