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Trento soccombe davanti alla precisione chirurgica del Partizan Belgrado. PAGELLE.

Il Partizan si riconferma come uno dei peggiori incubi delle squadre italiane: dopo la scorsa vittoria contro Bologna oggi tocca alla Dolomiti Energia subire il gioco dei serbi che dominano la partita dall'inizio alla fine

Di Mattia Sartori - 15 gennaio 2020 - 20:59

TRENTO. Partono subito aggressivi i giocatori del Partizan, che si portano velocemente sul 4-10. I trentini cercano di rispondere con Gentile, evidentemente ancora caldo dalla scorsa partita, e con Blackmon, che porta la squadra a -4. Non serve però ad arginare gli ospiti che non faticano troppo a staccarsi ancora di più dagli avversari, portandosi a +10. La prima reazione della Dolomiti Energia arriva dall’alto dei 207 cm di Knox, che finalmente ci regala un po’ di solidità sotto canestro, assieme a quattro punti assolutamente necessari in questa situazione. I serbi non tardano a rispondere con i tiri dall’arco di Paige, che affondano l’Aquila a -12 sul finale del primo quarto (12-24).

 

Il capitano cerca di cominciare la rimonta con una tripla in apertura del secondo quarto, ma dall’altra parte riallungano subito Thomas e Trifunovic, rispondendo con cinque punti ai tre di Forray. Si accendono anche BLackmon e Mian, iniziando ad aggiungere qualche punto al proprio tabellino, ma così fanno anche Gordic e Jaramaz. Pascolo cerca di dare la scossa con un canestro più fallo e King lo segue, trovando spazio sotto canestro e segnando il -9. Zagorac riporta gli ospiti sul +14, trasformato poi in +21 da Bircevic e Paige. Craft segna due liberi a fine quarto, ma non migliora la situazione di Trento che resta sotto di 19 (28-47).

 

Nonostante una tripla di Blackmon rimane critica la situazione della Dolomiti Energia, che non riesce a contrastare l’irruenza e la precisione del Partizan. Arriva una piccola scossa da parte di Trento con i quattro punti segnati da Craft e Kelly e la tripla di Mian. Non basta però a scomporre i serbi che rispondono ad ogni punto e continuano a dettare il ritmo della partita, chiudendo il terzo quarto avanti di 21 (40-61).

 

Non cambia la musica nell’ultimo periodo: Trento arranca, facendo fatica a racimolare punti, mentre i giocatori di Belgrado sembrano trovare e sfruttare facilmente tutti i punti deboli dei padroni di casa. Le triple di Mian e Blackmon danno un po’ di ossigeno all’Aquila, ma di certo non spaventano i giocatori del Partizan, che rendono pan per focaccia con il tiro dall’arco di Bircevic. Gli ultimi minuti sono una pura formalità: i serbi espugnano la Blm Group Arena per 58-83, battendo per la seconda volta una squadra italiana.

 

KELLY 5 – Non riesce a imporsi come altre volte. Si fa sballottare dai lunghi serbi per buona parte della partita senza riuscire a reagire.

 

BLACKMON 5,5 – Uno dei pochi in doppia cifra, ma non è un numero che si conquista giocando bene e con costanza. È piuttosto il risultato di un paio di sprazzi di luce in

una partita altrimenti buia.

 

CRAFT 6 – Probabilmente uno dei pochi che come sempre ci prova con forza e convinzione dall’inizio alla fine, come testimoniano i suoi 10 punti accompagnati da 7

rimbalzi.

 

GENTILE 4,5 – Nei due minuti segna due canestri che ricordano il numero 5 che c’era in campo lo scorso weekend, ma si spegne subito dopo per non riaccendersi più.

 

PASCOLO 5 – Neanche il buon vecchio Dada è esente dallo sconforto che sembra aver preso i bianconeri durante questa partita. In un paio di occasioni cerca di svegliarsi, ma con scarso successo.

 

MIAN 6 – Una sufficienza che va a premiare il suo momento nel terzo e quarto periodo, quando prende lui l’iniziativa e cerca di dare una scossa alla squadra.

 

FORRAY 5,5 – La garra c’è, anche se soffocata dai serbi, che ne sanno quasi quanto lui. Purtroppo a parte questo apporta poco al gioco di Trento stasera.

 

KNOX 6 – Finalmente si vede voglia di creare qualche fastidio agli avversari sotto canestro. Bene soprattutto i numeri a rimbalzo, discreti per un lungo come lui.

 

MEZZANOTTE 4,5 – Dà speranza con l’assist a Knox appena entrato in campo, ma da lì in poi chiude bottega. Male in particolare sui falli, alcuni sarebbero evitabili.

 

LADURNER – N.P.

 

KING 5,5 – Non impatta in modo particolare, ma non combina nemmeno disastri come altre sere.

 

BRIENZA 5 – Indubbiamente il Partizan è e rimarrà un avversario molto ostico da affrontare, tuttavia oggi non è riuscito a ispirare la squadra a lottare con le unghie e con i denti per restare aggrappata alla partita e alla speranza, seppur minima, di riuscire a dare del filo da torcere agli avversari.

 

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO – PARTIZAN NIS BELGRADE  58-83

(12-24; 28-47; 40-61; 58-83)

 

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO. Kelly 4, Blackmon 12, Craft 10, Gentile 4, Pascolo 2, Mian 10, Forray 6, Knox 6, Mezzanotte, Ladurner, King 4. Allenatore: Nicola Brienza.

PARTIZAN NIS BELGRADE. Walden 5, Zagorac 11, Paige 11, Gordic 3, Mcadoo 4, Jaramaz 9, Velickovic 3, Bircevic 8, Jankovic 9, Thomas 9, Trifunovic 9, Mosley 2. Allenatore: Andrea Trinchieri.

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