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Passa il Giro, è tempo di cronometro. Letizia Paternoster: ''Ultima chiamata per Dumoulin''

Il Giro d'Italia entra nella sua ultima settimana e dopo il giorno di riposo riparte proprio dalle strade di Trento. Lunedì i ciclisti si sono concessi le ricognizioni del caso. Il via è fissato per le 13.20 da piazza Duomo, dove è presente anche un maxischermo per seguire la gara

Di Luca Andreazza - 21 May 2018 - 19:28

TRENTO. E' la grande occasione per Tom Dumoulin. L'olandese è il grande favorito della cronometro Trento-Rovereto, l'obiettivo è quello di recuperare i 2'11'' di distacco dal leader della corsa Simon Yates. E la forte atleta trentina Letizia Paternoster tra le pagine di D-Sport, il nuovo magazine targato Il Dolomiti, parla del suo inizio di stagione tra le Elite in maglia Astana Women e spiega la tappa contro il tempo (Qui rivista completa).

 

Il Giro d'Italia entra nella sua ultima settimana e dopo il giorno di riposo riparte proprio dalle strade di Trento. Lunedì i ciclisti si sono concessi le ricognizioni del caso. Il via è fissato per le 13.20 da piazza Duomo, dove è presente anche un maxischermo per seguire la gara, e quindi i corridori daranno fondo a tutte le energie per giocarsi le ultime chance per raggiungere e superare il britannico.  

 

 

Una corsa rosa partita fuori dai confini europei, cioè in Israele, che sbarca in Trentino per le tappe numero 16 e 17, la prima una gara contro il tempo da Trento a Rovereto (difficoltà tre stelle), quindi da Riva del Garda al lago d'Iseo (difficoltà due stelle).

 

Una novità rispetto all'argenteria di casa nostra, cioè gli scatti improvvisi sui tornanti delle Dolomiti o alle adrenaliniche discese prese a rotta di collo, momenti e frazioni di secondo capaci di lanciare i protagonisti nella storia della gara e del ciclismo.

Spazio alla corsa contro il tempo, da Trento a Rovereto, per 34,5 chilometri. “Un percorso – commenta Letizia Paternoster – che può fare la differenza nell'economia del Giro, anche se dopo le salite non mancano”.

 

Una cronometro per specialisti, un percorso quasi completamente pianeggiante con lunghi rettilinei raccordati da ampie curve a velocità altissima. Il finale nella città della Quercia è tecnico e complesso, ma ancora veloce. Le medie previste sono intorno ai 50 km/h.

Il Giro riposa, i big in ricognizione lungo il percorso della cromometro
Foto di Daniele Mosna
Foto di Daniele Mosna
Foto di Daniele Mosna
Foto di Daniele Mosna
Foto di Daniele Mosna
Foto di Daniele Mosna
Foto di Daniele Mosna
Foto di Daniele Mosna
Foto di Daniele Mosna
Foto di Daniele Mosna
Foto di Daniele Mosna
Foto di Daniele Mosna

“Qui Dumoulin – aggiunge la pluricampionessa - si può giocare le sue carte per restare in corsa. E' sicuramente tra i favoriti di questa frazione”.

 

In grande evidenza il leader in maglia rosa, un Simon Yates in formato extra-lusso fino a questo momento. E dopo le tappe le trentine arrivano tre frazione davvero impegnative, i traguardi sono in rapida successione Prato Nevoso, Bardonecchia e Cervinia, prima della passerella a Roma.

 

“Il britannico – dice la trentina – sembra il favorito di questa edizione, soprattutto se riesce a mantenere questa gamba e questa condizione. Ma l'olandese, Pinot e Pozzovivo non sono distanti”.

 

In difficoltà invece Froome e soprattutto Aru. “Non penso – conclude Paternoster – che il britannico possa rientrare. I corridori davanti sembrano avere quel qualcosa in più per vincere”.

 

Nel frattempo già da domenica sera sono in vigore alcuni divieti di sosta, fermata e transito a Trento per garantire il pieno svolgimento della manifestazione.

 

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