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L'Itas Trentino è sempre più una corazzata. Strapazza Modena e lo fa sembrare facile

In un PalaPanini strapieno Zaytsev e soci vengono battuti senza appello. Mai in partita, se non nel terzo set, ricevono una lezione di gioco da Vettori, Russell e compagni

Foto Trabalza
Pubblicato il - 17 marzo 2019 - 20:38

MODENA. Si pensava a una maggior fatica e invece questa Itas ormai è una corazzata che fa sembrare semplici anche le sfide più complicate. Modena non è certo l'ultima arrivata, quarta forza del campionato dopo Perugia, Trento e Civitanova, ma per il team di Lorenzetti il match è scivolato via senza troppe preoccupazioni se non nel terzo set quando Zaytsev e soci hanno provato a impensierire i trentini tenendogli testa in un punto a punto molto appassionante. Il problema (per i ''canarini'') era che si stava già sul 2 a 0 e che l'inerzia del match era tutta nelle mani degli ospiti.

 

Davanti a un PalaPanini esaurito (oltre 5.000 spettatori) l’inizio di partita è tutta nel segno di Russell, che con i suoi servizi mette subito in difficoltà il sistema di cambiopalla dei padroni di casa, trovando anche un ace e due pipe vincente per il 6-1 che costringe Velasco a chiedere subito un time out. L’Azimut Leo Shoes prova a reagire con Mazzone (9-6 e poi 10-8), ma poi viene spinta di nuovo lontano dall’accelerazione degli iridati guidati da Vettori e Giannelli (15-10). Kovacevic sale in cattedra in attacco e disegna un ulteriore allungo (+6, 20-14 con nuovo time out locale) che vale di fatto la vittoria del primo parziale, chiuso già sul 25-19 grazie soprattutto alla continuità a rete di Russell.

Nel secondo parziale il rapporto di forza fra le due formazioni non cambia; Trento trova subito un vantaggio sempre più ampio (6-4, 10-6), che difende coi denti anche nella parte centrale (17-13) grazie alla costanza a rete di Kovacevic. Modena ha qualche fiammata, ma non riesce mai ad esprimere un gioco corale e l’Itas Trentino ne approfitta anche grazie a due muri quasi consecutivi di Vettori sul neoentrato Tillie (20-14). L’opposto emiliano realizza anche un ace per il 22-14 e poi chiude i conti assieme a Russell già sul 25-17.

 

Terzo parziale molto più combattuto, come dicevamo. Si avanza punto a punto fino alla zampata finale che permette a Trento di guadagnare quei due punticini che valgono oro e la portano sul 20 a 22. A spingere Trento ancora una volta Russell (che chiuderà con 14 punti personali) e Vettori. Dall'altra parte non è bastato un buono Zaytsev, lontano parente, però, dello Zar visto a Perugia (per lui solo 9 punti personali che vogliono dire tanto). Il più due si trasforma, quindi, in + 3 e poi in un 21 a 25 che vale il 3 a 0 secco.

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