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Dolomiti Energia, missione (quasi) compiuta. A un passo dall'impresa Milano riesce a riprendersi e a portarla a casa. PAGELLE

Dopo una settimana a dir poco difficile, i bianconeri riescono a irare fuori dal cilindro una partita impressionante in cui riescono a tenere a bada una corazzata come Milano per gran parte del tempo. Pesano molto però le rotazioni corte e i problemi di falli e i bianconeri si vedono costretti a cedere sul finale

Di Mattia Sartori - 01 novembre 2020 - 19:32

MILANO. Dopo una settimana particolarmente difficile torna a giocare la Dolomiti Energia, che stasera si trova di fronte alla corazzata di Milano. La scorsa settimana sono emersi casi di positività tra i bianconeri, che hanno obbligato i giocatori ad allenarsi singolarmente senza contatto. Le condizioni non sono dunque le migliori, con una preparazione non ottimale e due giocatori fuori (Pascolo e Mezzanotte), per affrontare la capolista, che ad oggi può vantare otto vittorie su nove incontri tra campionato ed Eurolega. Tra le fila dei biancorossi ci saranno Shavon Shields e Riccardo Moraschini, entrambi ex Aquila.

 

Milano sfrutta il fattore campo e la maggior preparazione per aggiudicarsi il primo vantaggio, mentre Trento cerca di approfittare dei primi minuti per aggrapparsi alla partita. Fanno fatica a trovare il canestro i bianconeri, mentre le scarpette rosse, una volta ingranata la marcia, si dimostrano micidiali tiratori dalla lunga. A tenere insieme lo sforzo trentino sono Williams e Browne, che insieme portano la squadra a -5. L’entrata di Forray porta la Dolomiti Energia a un solo possesso di distanza, mentre JaCorey inizia a mettere veramente in difficoltà i padroni di casa. Messina mette ordine nelle fila dei lombardi, che ritornano a +7 a fine primo quarto (19-12).

 

L’Armani aumenta la pressione difensiva, ma i danni maggiori l’Aquila li subisce nella metà campo opposta dove si carica di tre falli dopo appena un minuto di gioco. Il capitano si procura 5 punti, che portano nuovamente Trento a un solo possesso. Pesa la situazione falli, che vede i bianconeri in bonus con ancora 8 minuti sul cronometro e soprattutto l’espulsione di Sanders, punito dopo un tecnico e un antisportivo. La Dolomiti Energia però non si scoraggia e, trascinata da Williams, Forray e Browne, conquista il pareggio e il sorpasso. L’Olimpia perde un po’ il passo e Trento cerca di scivolare via, portandosi a +3 al rientro negli spogliatoi (41-44).

 

Milano torna ad essere molto più aggressiva, ma i bianconeri non hanno intenzione di mollare e tengono il vantaggio con le unghie e con i denti. Rimane in difficoltà l’Olimpia, che non riesce a recuperare i trentini, un compito che sulla carta non dovrebbe essere troppo complicato. L’uscita di Williams regala speranza ai padroni di casa, ma ancora non cedono i trentini. Subentra Forray, che si prende la squadra sulle spalle e tira fuori ogni briciolo di QI cestistico accumulato nei suoi anni sul parquet. La difesa trentina regala dei momenti esaltanti, ma pesano i falli e la panchina corta, che più volte regalano a Milano la possibilità di sorpasso. Non riesce la missione delle scarpette rosse e la Dolomiti Energia tiene la testa avanti fino alla fine (60-62).

 

Rodriguez trova il tanto agognato sorpasso a inizio quarto periodo, mentre Martin e Morgan si mettono nei guai, facendosi fischiare entrambi il quarto fallo. Incespica Trento e l’Armani ne approfitta per infilare un parziale di 13-0, che ricaccia i trentini a -11. Maye ferma l’emorragia con un paio di liberi, ma Milano sta ormai dilagando in campo. Ancora Maye colpisce dalla distanza, ma ormai i padroni di casa sembrano troppo lontani per le possibilità trentine. Gli ultimi minuti di gioco confermano infatti il risultato, sebbene Trento lotti fino alla fine per ridurre il margine. La Dolomiti Energia non riesce nell’impresa: l’Olimpia si prende la vittoria per 82-75.

 

MARTIN 6,5 – Rimane solido e affidabile per tutta la partita, ma soffre i problemi di falli e viene espulso nel quarto periodo.

 

CONTI 6 – Non ha paura di fare il lavoro sporco in difesa, forse potrebbe tornare utile qualche iniziativa in più in attacco, ma non lo si può biasimare data la difficoltà della partita.

 

BROWNE 7,5 – Fatica nel primo quarto, ma si sveglia nel secondo, riprendendo fiducia e concludendo come uno dei protagonisti con 18 punti e 8 assist.

 

FORRAY 8 – Con Williams è uno dei giocatori cardine della partita per Trento. Si perde un po’ sul finale, ma è giustificabile visto lo sforzo messo fino a quel momento.

 

SANDERS 4 – Si può discutere sulla correttezza dei fischi arbitrali, ma, soprattutto conoscendo la situazione in cui versa la squadra, non si può perdere il controllo in questo modo facendosi espellere dopo nemmeno due quarti.

 

MORGAN 7 – Triple pesantissime nel secondo quarto e una buona difesa lo rendono nuovamente molto importante nelle rotazioni trentine.

 

WILLIAMS 8 – Una prima metà superlativa, raggiuge quasi la doppia doppia a metà partita (13 punti 9 rimbalzi). Nel terzo quarto viene (ingiustamente) relegato in panchina dai fischi arbitrali, ma non toglie nulla a un’ottima prestazione conclusa con 15 punti e 15 rimbalzi.

 

LADURNER 5 – Fa fatica contro l’esperienza e la forza dei lombardi. Questa sera viene pesantemente penalizzato dalla giovane età.

 

LECHTHALER N.E.

 

MAYE 6 – Quando sarebbe servito di buono porta poco e con prestazioni altalenanti. Nella prima metà non si muove bene e lo si vede insicuro. Si risveglia sul finale, ma ormai è troppo tardi.

 

BRIENZA 8 – A dispetto di una settimana infernale e della pressione del confronto con una corazzata come Milano, coach Brienza riesce quasi a portarla a casa con una squadra effettivamente composta da soli 7/8 giocatori. Se si riesce a mantenere questo livello c’è solo da aspettare di riavere la squadra al completo.

 

 

A|X ARMANI EXCHANGE MILANO - DOLOMITI ENERGIA TRENTINO  82-75

(19-12; 41-44; 60-62; 82-75)

 

 

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO. Martin 8, Conti, Browne 18, Forray 9, Sanders, Morgan 10, Williams 15, Ladurner, Lechthaler, Maye 15. Allenatore: Nicola Brienza.

A|X ARMANI EXCHANGE MILANO. Leday 10, Moretti, Roll 19, Rodriguez 10, Tarczewski 1, Biligha, Cinciarini 1, Delaney, Shields 24, Brooks 3, Hines 9, Datome 5. Allenatore: Ettore Messina.

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