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L'Aquila si piega di fronte alla forza della corazzata Olimpia. Per Molin e i suoi testa alla prossima. PAGELLE

In una partita dove Trento parte chiaramente svantaggiata i bianconeri in qualche momento riescono anche a impensierire le scarpette rosse, che però alla fine conquistano la vittoria con un deciso +21. Testa alla prossima ora per Molin e i suoi ragazzi, che da adesso in poi dovranno puntare a vincere

Di Mattia Sartori - 03 October 2021 - 19:37

MILANO. La sfida contro la corazzata milanese comincia con uno show dalla lunga distanza. Trentini e lombardi si scambiano bombe con percentuali decisamente superiori alla media. L’Armani però può contare sulla presenza in area di giganti come Tarczewski e Biligha e così fugge a +9. A tenere a galla la Dolomiti Energia sono principalmente i tiri dalla lunga, dove l’Aquila scrive un complessivo 5 su 6 da 5 giocatori diversi. Un paio di uno contro uno di Forray e Flaccadori riavvicinano i bianconeri, ma il dominio di Biligha sotto canestro riporta le scarpette rosse avanti di 7 prima della sirena (28-21).

 

Le difese si stringono dopo un primo quarto ad alte percentuali e queste si abbassano drasticamente, sia da una parte che dall’altra. Trento però riesce a tenersi a pochi possessi di distanza grazie ad alcune soluzioni in penetrazione trovate da Flaccadori e Saunders. Milano risponde con Moraschini, Delaney e Shields, che rimettono i padroni di casa avanti di 15 con un parziale di 10-0. A impedire all’Aquila di affondare definitivamente è praticamente il solo Forray, che però non basta a recuperare definitivamente. Si torna quindi negli spogliatoi con l’Armani saldamente al comando per 47 a 32.

 

Si torna in campo e Trento ritrova intensità e fisicità, ma soprattutto ritrova Cameron Reynolds. In meno di 2 minuti i bianconeri mettono a segno un parziale di 10-2, che li riporta a -7. Messina non tarda a chiamare timeout ed ha ragione perché al rientro sul parquet i suoi rispondono subito con uno Shields che non riesce a sbagliare e rimette l’Armani avanti di 14. Il ritorno di Forray dà ulteriore forza ai bianconeri, che riescono ad evitare di scivolare ancora più indietro fino alla fine del quarto (66-51).

 

L’ultima frazione di gioco non comincia bene per la Dolomiti Energia, che subisce gli attacchi di Milano senza trovare la via del canestro e si trova a -21. La difesa di Trento sembra ormai essersi data per vinta e infatti Mitoglou e Grant riescono facilmente a trovare canestri per mantenere facilmente i padroni di casa a +20 nonostante i bianconeri abbiano ricominciato a segnare. Torna a faticare anche in attacco negli ultimi minuti la Dolomiti Energia, che ormai ha consegnato il match nelle mani di Milano e sta già pensando alla prossima sfida contro Cremona (93-72).

 

BRADFORD 5,5 – Scuramente il tiro è la sua specialità e stanotte sul tabellino segna 13 punti. Il problema arriva quando preferisce forzare piuttosto che cercare di costruire qualcosa con i compagni, occasioni che non sono così rare come si potrebbe sperare.

 

WILLIAMS 5 – Okay le triple, ma è sotto canestro che Williams deve convincere e per arrivare a questo risultato manca ancora tanto. Non riesce infatti nemmeno a

impensierire i lunghi di Milano.

 

REYNOLDS 6 – In attacco è sempre uno dei migliori, ma questa sera viene pesantemente penalizzato dai suoi problemi di falli, che lo tengono fuori gran parte della prima metà di gioco e lo fanno uscire prematuramente nel quarto periodo.

 

CONTI 5 – Si fa apprezzare a rimbalzo dove in alcune occasioni riesce a prevalere su giocatori decisamente più imponenti, ma dati i minuti che gli vengono affidati da Molin ci si aspetterebbe qualcosa di più.

 

FORRAY 7 – Come nella scorsa partita torna al comando della Dolomiti Energia. Quando c’è lui si costruiscono giocate oggettivamente migliori e ogni tanto sfila dalla manica qualche asso che è sempre apprezzato.

 

FLACCADORI 6,5 – Bene in attacco (da guardia), dove riesce spesso a penetrare e trovare buone soluzioni per la Dolomiti Energia. In difesa purtroppo il confronto con Shields non è dei migliori, ma bisogna sempre mettere in conto chi è l’avversario.

 

SAUNDERS 5 – Ancora non riesce a convincere, non è lo stesso giocatore visto a Cremona. In particolare fanno male alcune occasioni in cui si fa sfuggire il pallone dalle mani.

 

MEZZANOTTE 5,5 – In attacco funziona bene, si è ritagliato un posto nelle rotazioni e riesce sempre a infilare qualche tiro anche in momenti importanti. In difesa invece si può ancora lavorare per cercare di dare un po’ più di fastidio ai giocatori avversari.

 

DELL’ANNA – N.E.

 

LADURNER 5 – Stasera praticamente non lo si vede nonostante 10 minuti abbondanti passati in campo. Il giovane trentino deve ritrovare quella convinzione che l’anno scorso lo ha portato a guadagnarsi (giustamente) il suo spazio in campo.

 

MOLIN 6 – Il risultato finale era abbastanza scontato, ma la sconfitta sul referto non deve essere necessariamente anche una sconfitta morale. A parte la seconda metà del primo quarto e il crollo nell’ultimo Molin può dirsi abbastanza soddisfatto del lavoro fatto dai suoi ragazzi, soprattutto tenendo in conto l’assenza di Caroline.

 

 

ARMANI EXCHANGE MILANO – DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 93-72

(28-21; 19-11; 19-19; 27-21)

 

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO. Bradford 13, Williams 10, Reynolds 15, Conti, Forray 10, Flaccadori 12, Saunders 4, Mezzanotte 8, Dell’Anna, Ladurner. Allenatore: Emanuele Molin.

ARMANI EXCHANGE MILANO. Melli 3, Grant 9, Tarczewski 8, Ricci, Biligha 4, Moraschini 13, Hall 5, Delaney 12, Mitoglou 10, Shields 19, Alviti 5, Datome 5. Allenatore: Ettore Messina.

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