Il Trento in serie C nell'anno del centenario, Giacca: ''Bello poter festeggiare con i tifosi. Puntiamo a disputare una terza serie dignitosa''
L'attuale presidente ha rilevato il titolo sportivo di una società fallita a maggio 2014 e un Trento nel punto più basso della sua storia. Il cammino non è stato semplice con alcuni errori e almeno due battute d'arresto prima di sbarcare in serie C. Mauro Giacca: "Inizialmente c'è stata un po' troppa esuberanza. Adesso cerchiamo un direttore generale e poi pianifichiamo la prossima stagione"

TRENTO. "Questo è il risultato che abbiamo cercato fin dall'inizio, ci sono stati degli errori ma siamo riusciti a raggiungere l'obiettivo della serie C". Così Mauro Giacca, presidente del Trento calcio, il giorno dopo la matematica vittoria del campionato di serie D. Nell'anno del centenario, i gialloblù ritornano a calcare i campi del professionismo, una categoria che manca da 18 anni (Qui articolo). Una promozione che arriva nell'anno del centenario della società di via Sanseverino.
Un risultato festeggiato davanti al pubblico, una cornice di oltre 700 persone, il 25% concesso in questa fase dell'emergenza Covid. "E' stato bello rivedere i tifosi e poter celebrare la promozione in questo modo - dice Giacca - sono una parte integrante di questo progetto, il Trento è la società della comunità".
Una vittoria arrivata da neopromossa. "Dopo la retrocessione di due stagioni fa - evidenzia il numero uno dei gialloblù - il percorso si è naturalmente complicato. Però ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo sempre creduto di poter afferrare la terza serie nazionale per la ricorrenza dei 100 anni della società. Una bella soddisfazione. Adesso è tempo di pensare alla prossima stagione e pianificare una rosa capace di disputare una serie C dignitosa".
L'attuale presidente ha rilevato il titolo sportivo di una società fallita a maggio 2014 e un Trento nel punto più basso della sua storia, iscritto al campionato di Promozione. Il cammino non è stato semplice con alcuni errori e almeno due battute d'arresto, anche pesanti, prima di sbarcare in serie C.
"Inizialmente - spiega Giacca - c'è stata un po' troppa esuberanza. Un tentativo di accendere l'entusiasmo della piazza e avvicinare nuovamente i tifosi alla squadra e riportarli al Briamasco. E' stato un percorso di crescita: abbiamo vinto con Stefano Manfioletti e la gestione societaria era molto familiare. Con Claudio Rastelli abbiamo intrapreso invece una linea diversa: ci ha chiesto un'organizzazione più professionale. Da qui la scelta di affidare la gestione della prima squadra a Daniele Sontacchi".
Il primo campionato di Promozione dell'era Giacca viene chiuso incredibilmente in seconda posizione alle spalle della Rotaliana. Poi il doppio salto con le vittorie dei massimi campionati provinciale e regionale per ritornare in serie D, categoria che mancava dal 2012/13. Una salvezza sofferta e una retrocessione senza appello con l'avvicendamento Roberto Vecchiato-Antonio Filippini-Claudio Rastelli-Luciano De Paola e Loris Bodo in appena due stagioni. L'affermazione in Eccellenza e adesso in quarta serie per sbarcare in LegaPro.
"Le squadre che sono retrocesse - continua il presidente del Trento - avrebbero potuto esprimere un livello diverso, ma la principale difficoltà è stata quella di creare un gruppo, un'amalgama negli spogliatoi. Serve un coinvolgimento anche dei giocatori, una condivisione dei momenti che vada oltre il rapporto presidente-calciatore. Non abbiamo comunque perso entusiasmo e voglia".
Ora la testa si sposta sul calcio professionistico. "Il direttore sportivo Attilio Gementi ha portato euforia e qualità. Adesso dobbiamo individuare un direttore generale e poi compiere i passi successivi. La squadra - dice il presidente - deve essere sicuramente sistemata, ma buona parte di questo gruppo può essere riconfermato".
A giugno partono i lavori per adeguare il Briamasco ai requisiti minimi richiesti dalla Federazione per la Lega Pro. Una serie di interventi tra curva Gunther Mair e videosorveglianza, curva ospiti e torretta Sky (Qui articolo). "Noi vogliamo collaborare con la Provincia e il Comune, la nostra filosofia non è solo quella di chiedere. Questo ci porta a fare la nostra parte anche in termini di investimenti come per migliorare l'area vip e i pannelli LED a bordo campo per valorizzare sponsor e sinergie", conclude Giacca.













