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| 26 mag 2021 | 17:19

L'irlandese Daniel Martin vince la tappa Canazei-Sega di Ala, ma Yates riapre il Giro d'Italia

Egan Bernal resta in maglia rosa ma il britannico rimonta 53 secondi. Dopo il giorno di riposo, il Giro d’Italia è ripartito con la tappa numero 17 da Canazei a Sega di Ala per 193 chilometri e 3.400 metri di dislivello

L'irlandese Daniel Martin vince la tappa Canazei-Sega di Ala, ma Yates riapre il Giro d'Italia

SEGA DI ALA. La tappa è di Daniel Martin, la maglia rosa resta a Egan Bernal. Ma la classifica generale subisce uno scossone con il rientro di Simon Yates che rimonta 53 secondi sul colombiano e riapre il Giro d'Italia. Un percorso analizzato dal britannico, maglia verde del Tour of the Alps, nei giorni successivi alla kermesse tra Trentino, Alto Adige e Tirolo (Qui articolo).

 

Dopo il giorno di riposo, il Giro d’Italia è ripartito con la tappa numero 17 da Canazei a Sega di Ala per 193 chilometri e 3.400 metri di dislivello. Dopo l'iniziale tratto di trasferimento, c'è stata subito una prima evasione dal gruppo a opera di Simone Ravanelli (Androni Giocattoli – Sidermec), Einer Augusto Rubio (Movistar Team) e Rein Taaramae (Intermarché – Wanty – Gobert Matériaux).

La pattuglia in fuga viene poi via via raggiunta da altri 17 ciclisti a 100 chilometri dall'arrivo, compreso il trentino Gianni Moscon (Ineos Grenadiers). Il gruppo maglia rosa non accelera e i battistrada prendono vantaggio: 3'35'' a 71 chilometri da Sega di Ala. Intanto Dries De Bondt si prende i traguardi volanti di Trento e Mori

 

I ciclisti affrontano poi il Gpm di prima categoria del passo di San Valentino (un’ascesa di 14,8 chilometri al 7,8% con punte del 14%): Geoffrey Bouchard transita per primo e consolida la maglia azzurra davanti a Martin e Moscon. Nel frattempo Davide Formolo va in crisi e si registra una caduta in discesa che ha coinvolto anche Nibali, Ciccone, Evenepoel e Ghebregzabhier.

All'inizio della salita di Sega di Ala (11,2 chilometri, pendenza media del 9,8% e massima del 17%), il trentino della val di Non è ancora in fuga ma il vantaggio sul gruppo dei migliori è sottile. Solo 2 minuti per Moscon, Martin, Pedrero, Bouchard, Carboni e Ravanelli con quest'ultimi a staccarsi quasi subito. 

 

Si assottiglia ulteriormente a poco più di 1 minuto il vantaggio sulla maglia rosa, mentre Martin impone un forcing che stacca Pedrero; intanto Moscon e Bouchard prendono un paio di secondi e iniziano a crearsi un po' di gap nel gruppo a 5 chilometri dal traguardo: con Bernal sono rimasti in otto, Castroviejo e Martinez, Caruso, Ulissi e Yates.

 

Con Martin in fuga dal chilometro numero 50, la tappa entra nel vivo per i ciclisti che puntano alla classifica generale. A 3 chilometri allungo di Yates e Almeida con a ruota la maglia rosa e Martinez. Il britannico scatta ancora e Bernal cede. Il colombiano accusa il colpo e la pedalata è pesante mentre si entra negli ultimi 2 chilometri. Rientrano nel gruppo Ulissi e Bilbao. Nel finale Almeida cerca di raggiunge Martin, l'irlandese taglia il traguarda braccia alzate, Almeida e Yates completano il podio.

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