Giro d'Italia 2023, dalle notti rosa ai laboratori: a Belluno partono i preparativi. Padrin: "Abbiamo valorizzato i comuni sedi di arrivo o partenza di tappa"
Al passaggio del Giro d’Italia in provincia di Belluno manca poco più di un mese: il 25 maggio è in programma la tappa Oderzo - Val di Zoldo e il 26 maggio la Longarone - Tre Cime di Lavaredo. Il presidente della provincia: "L’intento è di sfruttare al massimo questa grandissima opportunità"

BELLUNO. Manca poco più di un mese al passaggio del Giro d’Italia in provincia di Belluno (il 25 maggio con la tappa Oderzo - Val di Zoldo e il 26 maggio con la Longarone - Tre Cime di Lavaredo) e sul territorio fervono i preparativi.
Il 20 aprile in conferenza stampa i sindaci dei comuni di Longarone, Val di Zoldo e Auronzo di Cadore hanno presentato il ricco calendario di eventi collaterali organizzati in vista della corsa rosa. Per settimane sport, ciclismo e promozione del territorio faranno da filo conduttore a numerosi momenti di aggregazione.
“Siamo partiti diversi mesi fa cercando di coordinare una programmazione che potesse valorizzare i singoli comuni sedi di arrivo o partenza di tappa, ma anche l’intero territorio della provincia di Belluno, con il supporto determinante della Dmo Dolomiti Bellunesi", ha spiegato il presidente della provincia Roberto Padrin.
L’intento “è di sfruttare al massimo questa grandissima opportunità - ha sostenuto Padrin - che siamo riusciti a mettere in piedi grazie alla collaborazione della Regione Veneto. La presenza del Giro d’Italia in Veneto infatti si deve alla spinta propulsiva della regione, e questo per noi rappresenta un enorme vantaggio che dobbiamo essere bravi a cogliere per dare visibilità al territorio. Questo programma testimonia anche l’impegno di coinvolgere più mondi possibili, enti, associazioni di categoria, giovani, appassionati. La finalità è offrire un insieme di proposte di grande attrazione”.
LONGARONE
Il 26 maggio partirà da Longarone una delle tappe più attese del Giro, che porterà i corridori a sfidarsi sui passi dolomitici prima di tagliare il traguardo ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo, al rifugio Auronzo. Il Comune ha affidato a Longarone Fiere l’organizzazione degli eventi collaterali costituendo un comitato di tappa presieduto da Enrico De Bona, che ha spiegato che si stia creando una sinergia con la provincia, la Dmo e i comuni limitrofi, capoluogo compreso.
Il polo fieristico sarà la sede del villaggio rosa e il contenitore che accoglierà numerosi eventi. Gli appuntamenti infatti sono molteplici, diluiti in un mese intero, e il programma è tuttora in aggiornamento. Si partirà già mercoledì 26 aprile, a Ponte nelle Alpi, con una serata organizzata in collaborazione con La Gazzetta dello Sport, per parlare del Giro d’Italia insieme al suo direttore Mauro Vegni e ad alcuni campioni del ciclismo, ad un mese esatto dalla tappa.
Il palinsesto prevede iniziative diffuse sul territorio, da Belluno a Soverzene. Alcune coinvolgono contemporaneamente tutte le località, come ad esempio la pedalata rosa, con partenza da Villa Montalban e arrivo in fiera a Longarone (21 maggio, ore 10).
Giovedì 25 maggio passeranno il Giro e la carovana rosa e, alle 19, a Longarone Fiere saranno protagonisti due musei legati alla bicicletta: quello della collezione di Ernesto Colnago e il museo Toni Bevilacqua di Cesiomaggiore. Il 26 maggio, giorno della Longarone - Tre Cime di Lavaredo, sarà possibile seguire la tappa sul maxischermo allestito in fiera, dove il villaggio rosa sarà animato da chioschi gastronomici, stand istituzionali e molteplici proposte.
Nel polo fieristico longaronese sarà presente anche Confartigianato Belluno, con l’iniziativa “Fai un giro di maestria con l’artigianato bellunese”, realizzata con il contributo della Camera di Commercio Treviso Belluno Dolomiti. Si tratta di un ciclo di laboratori, rivolti a bambini e ragazzi dai 7 ai 14 anni, che offriranno ai giovanissimi l’occasione di sperimentare diverse attività manuali, dalla lavorazione del legno al cucito, dalla pasticceria alla realizzazione di video.
“Grazie agli spazi della fiera, abbiamo pensato di proporre vari laboratori per avvicinare i bambini e i più giovani al mondo dell’artigianato - afferma Claudia Scarzanella, presidente di Confartigianato Belluno. - L’idea è creare momenti in cui possano utilizzare la loro creatività e allontanare lo stereotipo che vede l’artigianato legato solo alla tradizione del passato, facendogli capire che invece è assolutamente attuale. Vogliamo che questo sia un modo anche per promuovere il territorio, attraverso i prodotti artigianali e le imprese del settore”, conclude Scarzanella. I laboratori, gratuiti, saranno riservati alle scuole di Longarone e Ponte nelle Alpi venerdì 26 maggio e aperti a tutti sabato 27 maggio.
Si parlerà di innovazione e territorio nel corso della tavola rotonda organizzata sempre a Longarone Fiere nell’ambito del progetto Dolomiti Innovation Valley da Confindustria Belluno Dolomiti il 26 maggio, alle ore 14.30. Il direttore Andrea Ferrazzi ha presentato così il convegno operativo: “Parleremo di open innovation, mettendo a confronto e in dialogo le aziende del distretto dello sport e le startup. In questi mesi abbiamo lavorato con numerose imprese che hanno manifestato un bisogno di innovazione che non riescono a soddisfare internamente. Abbiamo cercato nel panorama nazionale e internazionale startup che offrono soluzioni tecnologiche innovative già pronte o adattabili. Il 26 maggio le metteremo in relazione”.
Gli eventi a Longarone Fiere proseguiranno il 27 maggio con la festa dello sport e si concluderanno il 28 maggio con una pedalata verso la diga del Vajont e il centro storico di Erto.
VAL DI ZOLDO
La Val di Zoldo sarà protagonista della tappa con partenza a Oderzo e arrivo a Palafavera, in calendario il 25 maggio. Dalla pianura alle Dolomiti: la città trevigiana e la Val di Zoldo sono in realtà unite da un legame solido. Ad esempio, è di proprietà del Cai di Oderzo il rifugio Pramperet. Il sabato che precede la tappa, i ciclisti del Gruppo Pedale Opitergino ripercorreranno in sella alla bicicletta il tracciato Oderzo - Val di Zoldo.
Il Comune di Val di Zoldo ha lanciato un bando creativo aperto a tutti (studenti, privati, aziende), un concorso di idee in cui chiunque potrà cimentarsi nella realizzazione di invenzioni, opere d’ingegno, iniziative che possano dare lustro alla valle e al giro. Le idee migliori verranno premiate e presentate il 25 maggio. Anche a Zoldo la sera prima della tappa sarà organizzata una notte rosa a Pecol, con musica e intrattenimento.
Il 25 maggio, all’arrivo a Palafavera, la Val di Zoldo si presenterà con uno dei propri fiori all’occhiello, il gruppo dei maestri gelatieri che prepareranno l’autentico gelato artigianale con le antiche macchine, il ghiaccio e il sale. Insieme a loro si esibirà un gruppo folk. Il sindaco di Val di Zoldo, Camillo De Pellegrin, ha illustrato le iniziative a cui sta lavorando il comune per rendere il giorno del passaggio del giro un momento di festa che valorizza l’intera valle.
“Puntiamo molto anche sullo spirito di iniziativa delle singole frazioni, per far sì che tutti i cittadini possano vivere il passaggio del giro come un momento speciale, anche solo mettendo un fiore rosa fuori dalla finestra. La Val di Zoldo è un territorio di oltre 140 chilometri quadrati, disseminato in 32 frazioni. Quando le telecamere riprendono il giro, inquadrano i ciclisti e il territorio che hanno intorno: preoccupiamoci di prendercene cura per presentarlo al meglio”.
Infine, il sindaco De Pellegrin lancia un appello: “Abbiamo bisogno di volontari. Ho chiesto la collaborazione anche dell’esercito, per garantire lo svolgimento della tappa in sicurezza. Oltre alle forze dell’ordine, chiediamo aiuto a tutti i cittadini che volessero rendersi disponibili”.
AURONZO DI CADORE
Il 26 maggio è il giorno della tappa Longarone - Tre Cime di Lavaredo. Il traguardo sarà collocato nei pressi del rifugio Auronzo. “Sappiamo che all’arrivo, spazi non ce ne sono. Allora, abbiamo pensato di mettere le persone sulle punte delle Tre Cime - scherza Dario Vecellio, sindaco di Auronzo di Cadore -. Il giorno della tappa, è prevista una spettacolare scalata alpinistica che coinvolgerà guide alpine e membri del soccorso alpino e del Cai, con tanto di fumogeni tricolori, ripresa in diretta dalle telecamere della Rai. Un modo per dare visibilità all’intero territorio e maggior lustro a questo arrivo piuttosto impegnativo.”
Diversi gli eventi collaterali organizzati sul territorio nelle settimane che precedono il passaggio del giro. Sabato 22 aprile, ad Auronzo, verrà inaugurata una mostra fotografica nel Palazzo Corte Metto. La settimana successiva ci sarà un incontro con il giornalista sportivo Beppe Conti. Anche Auronzo proporrà la notte rosa e un concorso tra i commercianti per premiare chi allestirà la vetrina a tema più fantasiosa. Infine, il 25 maggio - in occasione del decennale della vittoria di Vincenzo Nibali alle Tre Cime di Lavaredo - in sala consiliare si terrà la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria al campione italiano.
I sindaci di Val di Zoldo e Auronzo spiegano di aver cercato di focalizzare le risorse per gestire al meglio gli aspetti tecnici e logistici che l’arrivo del Giro d’Italia comporta. “Ospitare l’arrivo della tappa alle Tre Cime comporta delle difficoltà oggettive piuttosto importanti - spiega Vecellio -. Al momento ci sono 70 centimetri di neve, dobbiamo pensare anche allo sgombero neve e ai trasporti. Ci saranno delle navette, organizzate da Dolomitibus, con diverse fermate lungo la strada che da Auronzo porta a Misurina. La strada per le Tre Cime sarà chiusa e si salirà solo a piedi o in bicicletta, come già avvenuto 10 anni fa, perché non ci sono spazi a disposizione per i mezzi privati”.
La Dmo parteciperà alla carovana rosa dal 12 al 19 maggio, attraversando Campania, Abruzzo, Umbria, Marche, Emilia Romagna, Toscana, Liguria e Piemonte. Una scelta mirata a puntare sulla promozione delle Dolomiti soprattutto in quei territori dove, secondo i dati, risiedono il maggior numero di appassionati di cicloturismo.
Le tappe bellunesi del giro saranno interamente coperte da un punto di vista televisivo dalla Rai.


















