Serena Williams: "Adoro Sinner, ma se io fossi risultata positiva come lui mi avrebbero squalificata per 20 anni e tolto tutti gli Slam"
In una lunga intervista al Time, che l'ha inserita tra le 100 donne più influenti del 2025, Serena Williams prima ribadisce la sua stima verso Jannik Sinner ma poi commenta "al veleno" sulla squalifica del numero 1 a seguito del caso Clostebol

TRENTO. "Adoro questo ragazzo, amo come gioca, è un grande". Inizia così il passaggio dell'intervista al Time rilasciata da Serena Williams, ex atleta e vera e propria leggenda del tennis internazionale, riferendosi a Jannik Sinner.
La più vincente delle sorelle Williams, inserita dal Time tra le 100 donne più influenti del 2025, ha espresso enorme stima per Sinner (non è la prima volta), definendolo “una personalità fantastica” e sottolineando che “il tennis maschile ha bisogno di lui”.
Allo stesso tempo però Serena ha criticato senza grandi giri di parole la gestione del caso doping del numero 1 al mondo, positivo al Clostebol e quindi sospeso per tre mesi, fino al 4 maggio, dopo il noto "patteggiamento". “Se l’avessi fatto io - ha detto Williams -, avrei avuto 20 anni. Siamo onesti. Mi avrebbero tolto i titoli del Grande Slam”.
"Sono stata messa così tanto in cattiva luce che non voglio abbattere nessuno", ha puntualizzato.
Poi il paragone con Maria Sharapova, fermata per due anni per doping nel 2016 (la sospensione fu poi ridotta a 15 mesi): "Non posso fare a meno di pensare a Maria per tutto questo tempo. Non posso fare a meno di provare compassione per lei". Un riferimento "velato" a una presunta disparità di trattamento che, diciamo così, non è particolarmente piaciuta ai tanti fan del fenomeno altoatesino ormai prossimo al rientro in campo.












