La Diatec pronta a Gara 3 per festeggiare le 345 presenze di Colaci e riaprire la contesa scudetto
Volley. Domenica 7 maggio alle 16.30 si gioca Gara 3, decisiva per allungare la serie e ritornare al Pala Trento oppure vedere Civitanova festeggiare il suo quarto scudetto. La sconfitta in Gara 2 è la prima dopo oltre un anno di vittorie casalinghe

TRENTO. Dentro o fuori. Vincere per rimettere tutto in gioco e riportare la contesa al PalaTrento, oppure assistere alla festa scudetto di Civitanova. Non ci sono 'se' e 'ma': o la Diatec Trentino farà l'impresa oppure tanti saluti e arrivederci al prossimo anno.
La 'maratona' di giovedì sera ha lasciato il segno. Sicuramente nelle gambe e nei muscoli dei giocatori, rimasti sul parquet per 154 minuti, mentre per gli eventuali strascichi mentali bisognerà attendere il primo servizio del match di domani. Quanto peserà nella testa di Lanza e compagni il fatto di non essere riusciti a battere la corazzata Civitanova dopo una prestazione di così alto livello?
Al campo l'ardua sentenza, certo è che Trento è chiamata adesso ad una prova 'monstre' per espugnare l'Eurosuole Forum e prolungare la serie scudetto a gara 4.
Intanto bisogna fare i conti con quello che è stato. Di certo vi è che il match andato in scena giovedì è stato il più lungo dei 714 ufficiali disputati dalla Trentino Volley dalla sua nascita. Centocinquantaquattro i minuti effettivi di gioco, che si traducono oltre due ore e mezza di pallavolo d'altissimo livello. Il record precedente era riferito alla semifinale di Coppa Italia contro Modena, disputata dalla compagine trentina lo scorso 28 gennaio, conclusosi con il successo dei biancorossi per 3 a 2.
Una partita, dunque storica, purtroppo anche per un altro motivo. La vittoria del team marchigiano ha infatti messo la parola fine alla più lunga striscia di successi casalinghi nella storia del club di via Trener: l'ultima sconfitta interna risaliva ad oltre un anno fa, esattamente al 26 aprile 2016, quando la Trentino Volley venne superata da Modena in gara 4 delle semifinali scudetto.
Da allora solo vittorie, ventitré in tutto, con la miseria di dieci set concessi agli avversari e solamente una vittoria parziale (per 3 a 2), a fronte di quattordici '3 a 0' e otto '3 a 1'.
Domani sarà sfida per lo scudetto ma, indipendentemente dal risultato, il match in programma in provincia di Macerata sarà un momento da ricordare per Massimo Colaci, libero della formazione trentina e della nazionale. Scendendo in campo, infatti, il settimo uomo biancorosso raggiungerà l'ex capitano Lele Birarelli, oggi punto di forza di Perugia, nella speciale classifica degli 'aficionados'.
Max Colaci giocherà la sua 345esima partita con la maglia della Trentino Volley. La speranza del libero pugliese, dei compagni e dei tifosi (tanti di loro, anche in occasione di gara 3, si sobbarcheranno la lunghissima trasferta e saranno presenti sugli spalti dell'Eurosuole Forum) è quella che l''aspirapolvere' trentino possa stabilire il primato assoluto già in questa stagione, senza dover attendere il primo impegno ufficiale della prossima annata.
Cosa servirà alla Diatec Trentino per espugnare il 'minato' di Civitanova? Semplice: una prestazione super. A partire da Stokr, devastante giovedì (e terzo marcatore assoluto della storia del sodalizio trentino, alle spalle di Kaziyski e Juantorena), passando per Lanza (esaltante, soprattutto nel quarto parziale di gara 2) e Urnaut, decisamente poco convincente giovedì e, infatti, sostituito a più riprese da Antonov.
Poi tutto passerà dalle mani dell'enfant prodige (ma, forse, è un errore chiamarlo così: ormai è una splendida realtà del panorama pallavolistico mondiale) Simone Giannelli. Domani più che mai Angelo Lorenzetti, marchigiano di Fano, vuole essere profeta in patria.
Comunque andrà a finire la stagione della Diatec Trentino sarà da considerarsi positiva - ci mancherebbe altro - ma, adesso, l'obiettivo è provare a renderla indimenticabile. Fino all'ultimo pallone. Civitanova o non Civitanova.












