Marco senza scampo, il Gardolo alza la Coppa Provincia davanti a 700 spettatori
Calcio. La formazione di Laratta e Merler vince l'atto finale per 3-1. Nardelli, Mici e Marin firmano le reti decisive. Lorenzo Cortelletti: "Puntiamo al campionato"

TRENTO. Dopo aver raggiunto il primo posto in classifica del campionato, il Gardolo inizia a raccogliere le prime soddisfazioni di questa stagione e si mette in bacheca la Coppa Provincia di Prima Categoria.
La formazione della premiata ditta Laratta-Merler scende sul terreno di gioco del Briamasco concentrato e consapevole dei propri mezzi e non lascia scampo per 3-1 al Marco in una cornice di pubblico composto da oltre 700 spettatori.
La partenza del Gardolo è fulminante è già dopo nove minuti Marin apparecchia per Nardelli che mantiene il sangue freddo e batte Candioli. I gialloblù continuano a macinare gioco e nel giro di cinque minuti piazzano il colpo del Ko. Scocca il minuto numero 36 quando Mici beffa tutti su punizione, mentre al 42' Marin suggella una prestazione sopra le righe concludendo una personale azione di contropiede.

Nella seconda frazione il Gardolo amministra, mentre il Marco cerca di rientrare in partita. Il forcing della squadra di Ferrari si concretizza nella rete di Mura al quarto d'ora, ma ormai la gara è saldamente nei piedi dei gardolotti che accompagnano la sfida e lasciano calare il sipario sull'atto finale di Coppa.
Si tratta del primo alloro nella competizione provinciale di Prima categoria e questo risultato arriva dopo la vittoria della Coppa di Seconda categoria nel 2012. Ora si entra invece nella fase calda del campionato, che vede il Gardolo in testa. Quando mancano solo due turni al termine, facciamo il punto con il capitano del sodalizio gardolotto Lorenzo Cortelletti.

Partiamo dalla fine, una vittoria dedicata alla memoria di Filippo Pani.
Tutta la comunità è rimasta molto colpita da questa perdita. Dopo alcuni giorni di ovvio sconforto, abbiamo realizzato che è necessario guardare avanti e ricordare come meglio possiamo Filippo. E allora la dedica è per lui, naturalmente. Gardolo si è stretta intorno alla sua famiglia e ci saranno altre occasione per non dimenticare il nostro amico.

Rivolgiamo inoltre un pensiero e un abbraccio a Diego Canella, ai suoi compagni di squadra del Redival e alla sua famiglia in questi giorni di grande apprensione, speriamo che tutto si risolva per il meglio quanto prima.
Ritornando alla stagione, squadre così forti a Gardolo non si ricordano da tanto tempo.
Suona banale dirlo, ma questi risultati affondano le radici nel gruppo, unito e compatto. E' stata inoltre una crescita graduale, un processo accelerato dall'arrivo del direttore sportivo Manuel Mottes: un fiuto per scovare giocatori incredibile, ma soprattutto un grande intuito per trovare persone in grado di inserirsi in spogliatoio.
I fattori sono però molteplici, come l'attuale allenatore Nicola Laratta che, grazie a competenza, esperienza e carisma, è riuscito a farci fare un salto di qualità dal punto di vista del gioco e della compattezza del gruppo, senza dimenticare un dirigente storico come Diego Chiogna che ci accompagna ormai da quindici anni in questa società.
Senza nulla togliere al resta della squadra, questo è un Gardolo dove brilla soprattutto Matteo Marin: 30 reti in campionato e 5 timbrature in Coppa per un totale di 35 centri stagionali. Ieri si è esibito nel gol, nell'assist e nell'aver propiziato la punizione del raddoppio.
Un giocatore straordinario, non ho parole per descrivere la sua stagione, oltretutto è un grande amico. Il Gardolo però è una squadra corale, da Grandi a Girardi, da Mici a Qela, insomma sarebbero tanti i nomi da fare, soprattutto i compagni che hanno giocato meno, ma non hanno mai saltato un allenamento e si sono sempre messi a disposizione.
Messa in bacheca la Coppa, ora la concentrazione si sposta sul campionato, dove siete primi. Sentite odore di 'double'?
Dopo una lunga rincorsa durata ventiquattro giornate siamo finalmente arrivati in testa. Non ci siamo mai scoraggiato o persi d'animo, neppure quando siamo scivolati a quattro punti di distanza da un Fiemme veramente forte. Ora siamo lì, consapevoli e concentrati che il destino dipende dai nostri risultati. Le gare contro Pinè e Cauriol sono insidiose, ma vogliamo completare questo percorso e vincere.












