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Nuove piscine a Trento, con Uez che frena anche Rossi, Lega e Forza Italia. Il Pd ora è isolato

E' sempre più forte il sostegno al progetto di Cittadella dello Sport con piscine e campi da calcio per il Trento di Giacca. Zanetti (Forza Italia): "No a cattedrali nel deserto". Moranduzzo: "I tuffi li fanno in 18 persone. Spendere 15 milioni solo per loro mi sembra uno spreco" 

Pubblicato il - 09 dicembre 2016 - 17:43

TRENTO. A volere un centro natatorio completo, di livello, capace di ospitare gare internazionali anche per la disciplina dei tuffi è ormai soltanto il sindaco, sostenuto dal Pd della città. Perché ormai la divisione su questo punto, all'interno della sua giunta, è lampante. E brilla ancor di più dopo che il governatore Ugo Rossi ha fatto capire che ci metterà il becco sulle scelte, che i soldi per la costruzione dell'impianto ce li mette ma a una condizione, la sua e quella del suo collega di partito in giunta Tiziano Uez.

 

Andreatta prova ad alzare la voce rivendicando la scelta di decidere come comune: la provincia ci metta una parte dei soldi (il centro avrebbe valenza provinciale) e su come realizzare l'opera ci pensiamo noi.

 

L'assessore allo Sport, di fresca nomina, ha però dichiarato che al centro natatorio da milioni di euro preferisce costruire la cittadella dello sport a San Vincenzo, proprio dove dovevano sorgere le caserme di Mattarello. Lui non aveva mai appoggiato l'ipotesi del sindaco e del Pd, aveva sempre mostrato freddezza.

 

Ora in sostegno alle posizioni dell'assessore arriva anche Forza Italia: "Questa megalomania di voler realizzare cattedrali nel deserto - afferma il consigliere Cristian Zanetti - è il risultato dei continui sprechi tipici delle amministrazioni di sinistra". Zanetti sostiene la stessa idea di Uez, la cittadella dello sport: "Con la stessa cifra di 13.5 milioni di euro - afferma - anziché realizzare un mausoleo del nuoto si potrebbe realizzare un centro unico con campi da calcio, piscina da 50 metri coperta e una grande struttura per tante altre federazioni sportive. Ciò anche con la preziosa partecipazione del presidente del Trento Calcio Mauro Giacca e non solo, affinché le nostra squadra cittadina abbia la possibilità di crescere ed avere progetti sempre più ambiziosi".

 

Ma anche la Lega entra nella diatriba per dire la sua: "Credo sia esagerato spendere 15 milioni di euro di fondi pubblici di tutti solo per pochi - afferma Devid Moranduzzo - perché parliamo soltanto di 18 sportivi interessati alla disciplina dei tuffi, come emerge dalla risposta del Comune ad un'interrogazione in proposito". E a sostegno della sua tesi Moranduzzo mostra la risposta di Andreatta a una sua interrogazione datata 9 agosto 2016 nella quale si specificava che dal 1 ottobre 2015 al 31 maggio 2016 per quanto riguarda i tuffi era stata autorizzata la solo Buonconsiglio Nuoto per un totale di 579 ingressi effettuati, per 18 atleti, appunto, per 526 ore di utilizzo. In Alto Adige, prosegue il testo, c'è poi una sola altra società la Bolzano Nuoto che effettua attività nel settore tuffi e ha tesserati 24 agonisti (2 olimpici) e 42 propaganda. Per qualcuno, troppo pochi, comunque, per realizzare una nuova struttura.   

 

 

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