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Pinamonti debutta in Serie A: "Quei ciuffi d'erba strofinati sul petto?Lo faccio sempre non so se è scaramanzia"

A diciassette anni il giovane di Tassullo ha preso il posto di Eder giocando il suo primo spezzone di gara in Serie A: "Quando Pioli mi ha chiamato ho detto 'chi io?'. Non mi aspettavo di giocare" 

Pinamonti in campo contro l'Empoli a San Siro nella sua "prima" in Serie A
Pubblicato il - 12 febbraio 2017 - 18:42

MILANO. "Prendo i primi ciuffi che calpesto e li strofino sullo stemma dell'Inter. Lo faccio sempre, non so se è scaramanzia". E' il 79° l'Inter vince 2 a 0 e Pioli lo chiama, "Andrea, tocca a te" lui si guarda intorno e dice "Devo entrare io?". Il cambio è con Eder. Andrea Pinamonti si controlla parastinchi e scarpe, ascolta gli ultimi consigli di mister Pioli, dà il cinque all'italo-brasiliano si piega raccoglie dell'erba dal campo e se la passa sul petto. Ecco servito il debutto in Serie A del noneso più promettente di tutti i tempi.

 

 

 

 

Pinamonti questo pomeriggio si è goduto un quarto d'ora di partita contro l'Empoli (l'Inter ha vinto 2 a 0 Eder-Candreva) "una sensazione fantastica esordire in Serie A - ha detto a fine match - in uno stadio quasi pieno e in una partita decisiva per il cammino che stiamo facendo. Sono molto contento, ringrazio mister Pioli e la società per l’opportunità che mi hanno dato".

 

Quindici minuti potevano essere sufficienti per segnare? "Sì, ci ho sperato - ha aggiunto - com’è normale per un attaccante, però quello prima o poi arriverà ma non me lo aspettavo oggi anche perché pensavo addirittura di non giocare, quindi va bene così. Quando Pioli mi ha chiamato ho detto al mister ‘Devo entrare io?’. Mi dico sempre che devo stare tranquillo e giocare semplice, due tocchi. Così ci si abitua al calcio dei ‘grandi’. Ci sono giocatori che soffrono il fatto di allenarsi con i grandi campioni, bisogna però avere la testa concentrata, imparare dai rimproveri che loro magari ti fanno". 

 

Il giovane diciassettenne (ne farà 18 a maggio) di Tassullo oggi si gode il debutto ma la domanda sul futuro è d'obbligo. Pioli, anche ieri in conferenza stampa l'ha inserito tra gli Icardi, i Palacio, gli Eder, come possibile freccia al suo arco ma i rumors lo vogliono in prestito, per il prossimo anno, in qualche club di serie A di seconda fascia, per fare esperienza. "Al momento non saprei - ha commentato il giocatore - sto lavorando per crescere, questa è una decisione che prenderò a fine stagione con la mia famiglia, il mio procuratore e la società. Giocare farebbe bene a tutti, ma decideremo a fine anno. Coppia del futuro con me e Gabigol? Nel calcio tutto è possibile. Pioli è un grande allenatore, mi sta insegnando tutto, sono davvero felice di allenarmi insieme a lui". E tutto il Trentino è orgoglioso di lui. 

 

 

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