Contenuto sponsorizzato

Giuseppe Di Serio, dalla Val di Non alla Serie A: a soli 19 anni ha già un Pippo Inzaghi che crede in lui

Il giovane trentino si sta ritagliando grandi spazi nel Benevento allenato dallo storico bomber di Milan e Juve e ha già collezionato 9 presenze nella massima serie. La sua è una storia di immigrazione al contrario: partito da Ton segna valanghe di gol sin da bambino e viene preso dall'Hellas Verona e poi dall'Alto Adige. A 15 anni si trasferisce in Puglia, dove viene tesserato dall’Hellas Taranto che lo inserisce subito nella rosa della formazione maggiore che milita in Eccellenza

Di Daniele Loss - 21 gennaio 2021 - 17:31

TRENTO. Pinamonti e Depaoli giocano poco, ma in serie A c’è un altro trentino che, invece, di spazio ne sta trovando parecchio. E, aspetto tutt’altro che trascurabile, il 19enne Giuseppe Di Serio è alla sua primissima esperienza nell’ “Olimpo” del calcio e, più, in generale, alla sua seconda stagione tra i professionisti. Chi a 19 anni e mezzo può fregiarsi di avere più presenze nella massima serie che nel torneo cadetto e con già un campionato di serie B in bacheca? Pochissimi.

Andrea Pinamonti e Fabio Depaoli la serie A la conoscono ormai come le proprie tasche anche se, entrambi, in questa stagione faticano a trovare spazio.

 

L’attaccante dell’Inter è rientrato dopo un infortunio alla caviglia che lo ha tenuto ai box per un mese e mezzo, ma sin qui ha totalizzato solamente 2 presenze in campionato e una in Champions League per un totale di 45’. Vorrebbe partire per giocare con continuità, ma il “blocco” del mercato in entrata dei nerazzurri ha stoppato anche la sua partenza (in prestito), come vi abbiamo raccontato pochi giorni fa (QUI ARTICOLO). Depaoli, invece, ha giocato complessivamente un po’ di più in campionato (5 presenze per un totale di 191’), esordendo anche in Champions League (come il “Pina”, del resto) nei minuti finali della sfida d’andata contro il Liverpool e con un “gettone” anche in Coppa Italia. Che inserirsi negli schemi del “Gasp” a Bergamo sarebbe stato complicatissimo era facilmente prevedibile sin dall’estate, quando il giocatore è passato dalla Sampdoria all’Atalanta, ma il minutaggio è stato sin qui limitato e, per questo, si parla di una sua partenza dalla Lombardia: la Samp e Ranieri lo riprenderebbero volentieri, ma sulle tracce del 23enne di Sopramonte c’è anche il Cagliari, visto che un esterno “a tutta fascia” con le sue caratteristiche ben si sposerebbe con l’idea tattica di Di Francesco.

 

Chi sembra non avere di questi problemi è Di Serio, sin qui impiegato 9 volte da Pippo Inzaghi, che nelle ultime 7 gare di campionato disputate dal Benevento lo ha sempre gettato nella mischia a gara in corso. L’esordio in serie A è arrivato alla quinta giornata con un quarto d’ora finale nella sfida casalinga contro il Napoli, il bis a Parma qualche settimana dopo e, dopo aver assistito dalla panchina alla sconfitta contro il Sassuolo, il 19enne noneso è sempre stato schierato. Mai da titolare, ma per un giovane alla prima esperienza in serie A si tratta di un eccellente risultato, visto e considerato che nell’organico giallorosso non mancano gli attaccanti di categoria, come Lapadula, Sau, Roberto Insigne, Yago Falque.

 

La storia di Giuseppe Di Serio è tutta da raccontare. Lui è stato una sorta di “emigrante del calcio” al contrario. A metà anni ’90 il papà di Giuseppe, Michele, lascia la natìa Taranto e si trasferisce in Trentino, dove conosce la donna della sua vita, Ester con cui si stabilisce a Vigo di Ton. Chiude la propria carriera calcistica nella Bassa Anaunia (in passato aveva vestito la maglia del Taranto) e, qualche anno più tardi, esattamente il 20 luglio 2001, nasce Giuseppe. Con il pallone è amore a prima vista - e non poteva essere altrimenti - e, assieme al fratello minore Aaron, entra a far parte del settore giovanile giallorosso, militando nei Primi Calci e Pulcini con il gruppo di Ton. Sin da subito si capisce che quel ragazzino che amava giocare vicino alla porta e segnava valanghe di gol ha qualcosa in più rispetto agli altri e merita ben altri palcoscenici. Gli osservatori dell’Hellas Verona ne sono convinti sin dal primo provino: per diverse stagioni milita nel settore giovanile gialloblù, facendo avanti e indietro in treno dalla città scaligera e la Val di Non.

 

Nel 2015, però, s’interrompe il matrimonio con il Verona e allora Di Serio si trasferisce all’Fc Alto Adige, dove resta per una sola annata, disputando il campionato Giovanissimi Nazionali con eccellenti risultati. Il quindicenne morde il freno e allora, consigliato da papà Michele e supportato da mamma Ester e dai fratelli (oltre ad Aaron ci sono anche due sorelle), a 15 anni si trasferisce in Puglia, dove viene tesserato dall’Hellas Taranto, la seconda squadra della città, che lo inserisce subito nella rosa della formazione maggiore che milita in Eccellenza. Nonostante la giovane età, Di Serio gioca con continuità e diverse società professionistiche prendono appunti e s’interessano a quel “talentino”. A spuntarla è il Benevento, che nel 2017 lo tessera, inserendolo prima nella formazione Allievi e poi in Primavera.

 

La scalata è rapidissima, impreziosita da gol e assist e da una crescita individuale evidente, che lo porta oggi ad essere un attaccante duttile, in grado di agire sia da prima punta, che come esterno in un tridente. “Assaggia” l’aria che si respira in serie B già alla fine della stagione 2018 - 2019 quando Cristian Bucchi lo porta in panchina all’ultima di campionato, senza però utilizzarlo. In estate arriva Pippo Inzaghi che, dopo averlo visionato attentamente nel corso del ritiro precampionato, lo vuole nella rosa della Prima Squadra. L’esordio nel torneo cadetto arriva il 15 febbraio 2020 con l’ingresso sul terreno di gioco nei minuti finali della sfida contro il Pordenone, il campionato si ferma poi per l’emergenza Covid-19 e, alla ripresa, con il Benevento ormai proiettato verso la serie A a suon di roboanti vittorie, Di Serio colleziona altre presenze e il 24 luglio segna la sua prima rete in B (e tra i “pro”), aprendo le marcature nella sentitissima sfida contro il Frosinone, poi conclusasi con il successo per 3 a 2 dei sanniti.

Alla fine del torneo le partite disputate saranno 8 con una rete, mentre quest’anno è già arrivato a quota 9 in serie A. Il prossimo obiettivo? Non è difficile immaginarlo, perché per un attaccante il gol è tutto e, dunque, nel mirino di Di Serio c’è il primo centro in serie A, sfiorato qualche settimana fa nella trasferta di Cagliari con una palla sfuggita a pochi passi dalla porta ormai vuota. Il primo sogno, come lo stesso attaccante ha dichiarato nelle scorse settimane al portale beneventano ottopagine.it, lo ha realizzato, esordendo in serie A, adesso la volontà è quella di “sporcare” la casellina delle reti realizzate. E poi? Beh, ovviamente la maglia azzurra della Nazionale Under 21, visto che non sono molti gli attaccanti così giovani ad avere già un buon minutaggio nella massima serie.

 

Se Di Serio va “come un treno” e, più in generale, il Benevento sta avendo un rendimento al di sopra delle aspettative lo si deve anche al lavoro di un altro trentino: uno dei più stretti collaboratori di Pippo Inzaghi è infatti il preparatore atletico giudicariese Luca Alimonta, che di “SuperPippo” è braccio destro da ormai diverse stagioni, visto che con lui ha già affrontato il biennio a Venezia, l’avventura a Bologna e la trionfale cavalcata in serie B con il Benevento. E, prima del binonio con Inzaghi, Alimonta aveva operato al Chievo Verona, al Panathinaikos (con  Malesani) e, dal 2007 al 2016, è stato nello staff di Del Neri, che ha seguito nelle sue esperienza all’Atalanta, alla Sampdoria, alla Juventus, al Genoa e all’Hellas Verona.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 17 settembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
20 settembre - 10:02
L’associazione Mercato Solidale, che ha sede a Pescara, ha “incontrato” il sogno di Mirko Toller, il 16enne di Segonzano affetto da Sma morto [...]
Cronaca
20 settembre - 10:06
L'evento si è tenuto nell'ultimo fine settimana e ha visto numerosi camionisti raggiungere i boschi a poca distanza dal lago Santo. La consigliera [...]
Cronaca
20 settembre - 06:01
I tagli degli scorsi anni al sistema sanitario sono stati un fallimento con conseguenze drammatiche ed ora questa situazione va a sommarsi alle [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato