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Alpinismo | 04 luglio 2025 | 20:00

In vetta all'Elbrus (5642 metri) a soli 6 anni. Quali emozioni? Gioia o liberazione? Felicità sincera o entusiasmo indotto?

Il record è arrivato, appagando sicuramente la vanagloria dei genitori. Tuttavia, se nel giovane Teghbir Singh la passione non maturerà in modo genuino, il risultato è semplice da prevedere: non appena l'anagrafe glielo permetterà, la fuga dalle montagne, dagli allenamenti e dalle diete sarà una soluzione inevitabile

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

È difficile immaginare i sentimenti del piccolo Teghbir Singh, una volta terminata l’ascesa. Lo scorso 28 giugno, il bambino indiano di soli sei anni, è salito in vetta all’Elbrus, la vetta più alta della catena del Caucaso e della Russia, diventando così la persona più giovane ad aver scalato la montagna.

 

Quali emozioni? Gioia o liberazione? Felicità sincera o entusiasmo indotto?

Difficile rispondere. La gioia dei bambini, infatti, spesso si riflette nell’orgoglio dei propri genitori (in questo caso orgogliosissimi).

 

Come riportato da MontagnaTv, il padre ha dichiarato: “Teghbir ha iniziato a prepararsi per questa impresa quasi un anno fa. È stato addestrato da Bikramjit Singh Ghuman (allenatore in pensione) che lo ha aiutato con gli esercizi legati all’aumento dello sforzo cardiovascolare e all’aumento della capacità polmonare per affrontare il mal di montagna. Era solito fare trekking settimanali con me e allenarsi in diverse località collinari. Era la prima volta che Teghbir camminava nella neve con stivali alti, ramponi, imbracatura e supporto per l’ossigeno. Ha aumentato il peso sui piedi di quasi tre-quattro chilogrammi. Ha camminato ed è rimasto in un’altitudine a basso contenuto di ossigeno in una temperatura di grado inferiore per quasi una settimana”.

 

La mamma ha aggiunto che “la dieta ha svolto un ruolo importante nel suo viaggio. Teghbir ha seguito un rigoroso programma alimentare specifico preparato da suo allenatore”.

 

Come non sposare le riflessioni di Ettore Pettinaroli, riportate nell’articolo di MontagnaTv? “Forse siamo fatti male noi a cui piace pensare a un bambino di sei anni libero di giocare con gli amici e di nutrirsi senza restrizioni cervellotiche o comunque, più adatte ad atleti con qualche anno in più”.

 

Il record è arrivato, appagando sicuramente la vanagloria dei genitori. Tuttavia, se nel giovane Teghbir Singh la passione non maturerà in modo genuino, il risultato è semplice da prevedere: non appena l'anagrafe glielo permetterà, la fuga dalle montagne, dagli allenamenti e dalle diete sarà una soluzione inevitabile.

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