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Ambiente

Deposito di eternit davanti al Golf Club di Asiago? Uno striscione rilancia preoccupazioni e interrogativi

Il timore della popolazione di fronte a un deposito di amianto posto sotto sequestro nel 2021 e ancora da smaltire davanti al Golf Club di Asiago

Di Luca Trevisan | 15 maggio | 06:00
Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

È della mattina del 10 maggio 2024 l'apparizione di uno striscione appeso davanti al Golf Club di Asiago recante la scritta DEPOSITO ETERNIT ASIAGO, posizionato in corrispondenza dei detriti e delle macerie estratti alcuni anni fa davanti alla sede dell'Unione Montana per far posto al parcheggio interrato della città asiaghese (opera recentemente inaugurata) e qui accumulati.

 

La scelta da parte dell'anonimo autore della scritta di posizionarla in corrispondenza del deposito incriminato ha voluto essere chiaramente una provocazione, dettata dalla consapevolezza del passaggio, proprio in quel punto, della processione della Rogazione prevista per il giorno successivo (l'11 maggio, ndr). Ed evidentemente proprio per la medesima ragione qualcuno ha visto bene (sempre una mano anonima) di togliere immediatamente di mezzo lo striscione, sin dal pomeriggio dello stesso giorno.

 

A cosa faceva riferimento questo striscione?

Per ricostruire brevemente la vicenda occorre andare indietro di qualche anno, ai tempi, cioè, in cui, aperto il cantiere per la costruzione del parcheggio interrato di Asiago si iniziarono gli scavi. Tra i detriti e le macerie estratti, emerse da subito materiale nocivo, tra cui reperti bellici e amianto proveniente dalla copertura in eternit della vecchia stazione delle corriere, come ricostruito da un articolo di Giovanni Polito del 17 aprile 2021 apparso sulle pagine del quotidiano 7 Comuni online. Proprio in quella circostanza, nell'aprile del 2021, i Carabinieri Forestali di Venezia sequestravano i cumuli di terra di risulta provenienti dagli scavi del parcheggio e depositati davanti all'ingresso del Golf Club. Dalle indagini degli inquirenti, infatti, era emerso (questa l'accusa) che la società che si era occupata della bonifica, aveva ''utilizzato il metodo della rotovagliatura - così riportava l'articolo -: il terreno era stato setacciato e quello ripulito dalle schegge di amianto era stato depositato nel campo vicino al Golf Club in attesa di essere riutilizzato come copertura per il parcheggio, sopra il quale sorgerà un’area verde".

 

Lo striscione incriminato e la domanda rimasta aperta

Ora, a distanza di anni, la cittadinanza allarmata si domanda ancora quali possano essere le sorti di questo cumulo di macerie, posto che dal 2021 esso giace malamente coperto da dei teli dentro un recinto lungo la SP72, a pochi chilometri dal centro di Asiago. La domanda se l'è posta l'anonimo autore dello striscione, evidentemente chiedendo risposte e rassicurazioni che ad oggi non pare siano ancora venute. Ma evidentemente quei timori e quelle domande non sono stati graditi da coloro che hanno voluto far sparire la scritta.

 

Rilanciamo allora anche noi, in chiusura, la domanda - reale, non retorica - con cui abbiamo aperto e titolato questo articolo, stupendoci (ma in fin dei conto neanche troppo) della censura posta allo striscione: quanto amianto giace realmente tra le macerie incriminate di Asiago e che ne sarà del deposito posto sotto sequestro? Ringraziamo sin d'ora le istituzioni, se vorranno rispondere con informazioni che non abbiamo e rassicurare i cittadini e gli ospiti dell'Altopiano.

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