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Ambiente

I pascoli alpini indispensabili all’ambiente e all’economia. Il progetto Life Pastoralp per lo studio e la tutela nel cambiamento climatico

Il progetto Pastoralp si è posto diversi obiettivi, tra i quali la promozione di strategie di adattamento ai cambiamenti climatici specifiche per i pascoli alpini e la messa a disposizione di strumenti digitali per una gestione più efficace del territorio

Di Agenda17 08 febbraio | 12:00

A cura di Sandy Fiabane

 

“Essendo uno degli ecosistemi più sensibili ai cambiamenti climatici e ai disturbi antropici, i pascoli alpini sono stati identificati come hotspot per quanto riguarda i cambiamenti del clima e dell’uso del suolo. Il progetto Life Pastoralp unisce due approcci, biofisico e socio-economico, per affrontare la vulnerabilità dei pascoli alpini e offre strumenti per migliorarne la capacità di ridurla”: si presenta così Pastoralp, il progetto scelto come progetto Life per il mese di gennaio 2024 che ha coinvolto il Parco nazionale del Gran Paradiso, in Italia, e il Parc National des Ecrins, in Francia.

 

 

 

 

 

Il programma Life dell’Unione europea è nato nel 1992 per co-finanziare progetti su tematiche ambientali all’interno degli Stati membri. In quest’ambito, Pastoralp, coordinato dall’Università di Firenze in collaborazione con vari partner, da ottobre 2017 per cinque anni si è occupato dei pascoli alpini e delle strategie di adattamento al cambiamento climatico.

 

Pascoli alpini ed ecosistema: un approccio multidisciplinare per tutelarli

 

Gli ecosistemi alpini risentono particolarmente dei cambiamenti climatici: hanno infatti subito un aumento di temperatura circa doppio rispetto alla media globale (+2°C nel periodo 1979-2018), oltre a un significativo aumento degli eventi climatici estremi.

 

Per questo necessitano di una gestione razionale che tenga in considerazione tutti questi elementi: sono infatti ambienti fondamentali per la produzione di foraggio, lo stoccaggio di carbonio, la prevenzione dell’erosione del suolo, la tutela di biodiversità e paesaggio, l’attività turistica e la fauna selvatica.

 

In quest’ottica, il progetto Pastoralp si è posto diversi obiettivi, tra i quali la promozione di strategie di adattamento ai cambiamenti climatici specifiche per i pascoli alpini e la messa a disposizione di strumenti digitali per una gestione più efficace del territorio.

 

Attraverso un approccio multidisciplinare, è stato possibile sviluppare una mappatura delle risorse, sperimentare possibili misure di adattamento per la tutela della biodiversità, analizzare la percezione e gli impatti dei cambiamenti climatici sulle comunità locali e sviluppare una piattaforma digitale interattiva che facilita l’adozione di quelle strategie non solo all’interno dei due parchi, ma in tutti i contesti pastorali alpini.

 

 

 

 

 

Si è inoltre lavorato per aumentare la consapevolezza della comunità pastorale alpina sul clima attraverso seminari, workshop e aree dimostrative permanenti, nonché per proporre una serie di raccomandazioni politiche per una gestione consapevole e coordinata del territorio.

 

Il progetto in futuro: diffondere i risultati in altri territori montani

 

Lo scorso anno è stato poi presentato il progetto After-Life per continuare a diffondere i risultati raggiunti e garantire la loro applicazione, in particolare per quanto riguarda il metodo di monitoraggio costante delle risorse pastorali, già adottato dalla Valle D’Aosta per mappare i pascoli di alta montagna e le attività di sfalcio e pascolamento.

 

Inoltre, si è consolidata una rete di collaborazione tra enti e istituzioni per proteggere le comunità in futuro ed evitare l’abbandono dei terreni e la perdita di biodiversità, a ulteriore dimostrazione del fatto che le sfide climatiche devono essere affrontate con approcci globali e coordinati.

 

Per tutti questi motivi, con il progetto After-Life sarà possibile proseguire le attività di comunicazione per i prossimi tre-cinque anni, attraverso l’aggiornamento dei canali digitali su eventi e notizie riguardanti i temi trattati, ma anche promuovendo ulteriori collaborazioni tra i vari soggetti del territorio e l’utilizzo degli strumenti in altre zone alpine e appenniniche.

 

Nelle immagini

Il logo del progetto (©mase.gov)

Un incontro con allevatori, tecnici e decisori politici nel Parco nazionale del Gran Paradiso (©mase.gov.it – foto di Camilla Dibari)

l'autore
Agenda17

Agenda17 è realizzato dal laboratorio DOS (Design of Science) dell'Università di Ferrara in collaborazione con l'Ufficio stampa, comunicazione istituzionale e digitale dell'Università di Ferrara. Pubblica notizie e contenuti scientifici relative ai 17 obiettivi Onu per lo sviluppo sostenibile, declinandoli nei relativi contesti sociali, economici, culturali e politici

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