"La natura non si ferma ai confini degli Stati, mentre le regole spesso sì": 4 milioni di euro per contrastare la frammentazione degli habitat. Ecco i dettagli del bando

L'iniziativa, promossa dalla Fondazione Capellino, definisce un percorso d'azione integrato che combina il finanziamento diretto di interventi operativi sul campo con strumenti d'azione democratica dal basso. L'obiettivo è sostenere interventi capaci di ricreare collegamenti tra boschi, fiumi e aree naturali oggi separate dall'azione dell'uomo, favorendo così gli spostamenti della fauna, la biodiversità e la resilienza degli ecosistemi. I progetti selezionati saranno sottoposti al voto dei cittadini europei

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Il consumo di suolo, l'espansione urbana e la proliferazione di strade e infrastrutture continuano a frammentare in modo capillare gli ambienti naturali del nostro continente. Oltre a rendere evidente le trasformazioni del territorio, questi fenomeni determinano la frammentazione degli habitat, costituendo vere e proprie barriere fisiche che ostacolano gli spostamenti della fauna selvatica, compromette le dinamiche riproduttive e limita la capacità di sopravvivenza di diverse specie specie. Nelle terre alte come nelle pianure, diversi ecosistemi risultano sempre più limitati e isolati all'interno di enclave circoscritte, riducendo la resilienza complessiva della biodiversità europea.
Nature Has No Borders è un'iniziativa di respiro europeo, concepita per contribuire attivamente alla ricostruzione dei corridoi ecologici interrotti. Il progetto, promosso dalla Fondazione Capellino e accessibile attraverso il sito naturehasnoborders.eu, definisce un percorso d'azione integrato che combina il finanziamento diretto di interventi operativi sul campo con strumenti d'azione democratica dal basso.
"'Nature Has No Borders' nasce per contribuire a ricucire questi corridoi naturali e sostenere progetti che aiutino la biodiversità in tutta Europa. Un'iniziativa europea integrata che unisce attivismo dal basso e impatto sul territorio".
Il progetto prende ufficialmente il via con due strumenti concreti: un bando europeo da 4 milioni di euro per finanziare interventi sul territorio e una "Iniziativa dei Cittadini Europei (Ice)" che punta a rafforzare la normativa europea a tutela della biodiversità.
"La natura non si ferma ai confini degli Stati, mentre le nostre regole spesso sì. Con 'Nature Has No Borders' vogliamo sostenere progetti concreti e coinvolgere i cittadini perché la tutela della biodiversità diventi una priorità condivisa in tutta Europa." commenta Pier Giovanni Capellino, fondatore e Presidente di Fondazione Capellino.
Un bando da 4 milioni di euro
Fondazione Capellino mette a disposizione 4 milioni di euro, di cui 2,2 milioni destinati ai progetti selezionati e 1,8 milioni a sostegno della rete della Reintegration Economy e delle attività di diffusione della campagna. Possono candidarsi fin da subito i promotori di progetti provenienti da nove Paesi europei.
L'obiettivo è sostenere interventi capaci di ricreare collegamenti tra boschi, fiumi e aree naturali oggi separate dall'azione dell'uomo, favorendo così gli spostamenti della fauna, la biodiversità e la resilienza degli ecosistemi. I progetti saranno selezionati da una commissione e successivamente sottoposti al voto dei cittadini europei. La prima votazione si aprirà il 15 ottobre 2026. Saranno finanziati dodici progetti, suddivisi in tre categorie.
La raccolta firme che punta a raggiungere un milione di sottoscrizioni
Dalla frammentazione degli habitat a quella delle normative. Il secondo pilastro di 'Nature Has No Borders' è l'Iniziativa dei Cittadini Europei, che durerà un anno: prenderà infatti il via il 15 ottobre 2026 e si concluderà il 14 ottobre 2027. L'obiettivo è raccogliere almeno un milione di firme per chiedere alla Commissione Europea una normativa più efficace e coordinata che protegga e colleghi gli ecosistemi naturali, oggi regolati da disposizioni spesso frammentate. La campagna sarà promossa in Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Malta, Paesi Bassi e Spagna, ma potranno firmare tutti i cittadini dell'Unione Europea.
Una campagna costruita coinvolgendo le persone
'Nature Has No Borders' punta sulla partecipazione diretta di cittadini, associazioni e organizzazioni, chiamati a diffondere la campagna attraverso le proprie reti e comunità. Il coinvolgimento delle persone non rappresenta soltanto uno strumento di comunicazione, ma diventa un modo per generare nuove risorse a favore della biodiversità. La partecipazione alla campagna produce anche un effetto concreto: le associazioni, i movimenti e i gruppi organizzati che contribuiscono alla sua diffusione possono ottenere un sostegno economico da Fondazione Capellino per realizzare iniziative locali a favore della biodiversità. La mobilitazione dal basso rafforza l'advocacy europea, mentre le risorse economiche ricevute trasformano il sostegno alla campagna in ulteriori azioni per la biodiversità radicate sui territori. È questo il principio della Reintegration Economy, il modello promosso dalla Fondazione: reinvestire il valore generato dall'attività economica nella protezione e nel ripristino degli ecosistemi.
Per maggiori informazioni: www.naturehasnoborders.eu
Immagine di apertura: un passaggio per la fauna selvatica in Estonia sull'autostrada Tartu-Tallinn; fotografia di Sillerkiil via Wikimedia Commons












