Dalla piazza ai paesaggi unici del Baldo: gran finale per il Festival de l’Altramontagna, tra cultura, natura e la montagna vissuta con altri occhi

I talk nel Cortile Urbano di via Roma a Rovereto hanno attirato l'attenzione di tantissime persone ma oggi si camminerà nella zona della Prà Alpesina fra prati, pascoli, faggete, cespuglieti, praterie subalpine e rocce, e si potranno osservare centinaia di specie floristiche diverse, tipiche di questo settore del Monte Baldo a cavallo tra la provincia di Trento e quella di Verona

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Dalle piazze alla montagna, un'ultima giornata del tutto speciale per il Festival dell'Altramontagna che, dopo aver raccolto la partecipazione di tantissimi appassionati delle Alte Terre (ma non solo), tra spettacoli teatrali, talk, musica e film, oggi si trasferirà sul Monte Baldo, tra Avio e Brentonico, e in particolare nella zona della Prà Alpesina, con un'escursione accompagnata da Alessio Bertolli, vicedirettore e botanico della Fondazione Museo Civico di Rovereto, da Chiara Bettega, naturalista esperta di avifauna, e che vede tra i partner anche Wikiloc, piattaforma specializzata nell'outdoor.
Un'opportunità per vivere la montagna e, ancora una volta, per incontrarsi e dialogare di persona, come si è fatto durante tutto questo weekend. Anche ieri, infatti, la piazza del Festival dell'Altramontagna è stata un successo.
I talk nel Cortile Urbano di via Roma a Rovereto hanno attirato l'attenzione di tantissime persone, a partire già dai primi incontri con il geografo Mauro Varotto, lo scrittore Marco Albino Ferrari e l’editore di People Stefano Catone, che hanno presentato la nuova collana di libri de L’Altramontagna con la pubblicazione "La montagna, con altri occhi".

Ma si è parlato anche di legno e del suo utilizzo in architettura con l’architetto Antonio De Rossi e lo Scario della Magnifica Comunità di Fiemme, Mauro Gilmozzi, che hanno dialogato con il dottore forestale e giornalista Luigi Torreggiani. Posti esauriti anche per lo storico Luca Trevisan, che ha presentato il suo ultimo romanzo Stagioni Fragili, e per l’interessante incontro sui grandi carnivori (lupi e orsi) insieme agli antropologi Gabriele Orlandi e Nicola Martellozzo, a Stefania Lusuardi del Maso Canova di Monte Terlago e a Francesco Romito, vicepresidente dell’associazione Io non ho paura del lupo.
A parlare di passato e futuro dello sci sono stati il telecronista sportivo Rai Franco Bragagna e il fondista campione olimpico Pietro Piller Cottrer. E infine, a chiudere la giornata, l'atteso incontro con il monologo "La Resistenza è giovane" dello scrittore/editore ed ex parlamentare Giuseppe Civati, le musiche di Giuliano Lott e la proiezione del film "Il vento fa il suo giro", con l’attore protagonista Thierry Toscan.

Quest’oggi il Festival dell’Altramontagna terminerà sul Monte Baldo con un’escursione con partenza dal Centro Turistico Dossioli – Prà Alpesina alle 9.30. Si camminerà fra prati, pascoli, faggete, cespuglieti, praterie subalpine e rocce, e si potranno osservare centinaia di specie floristiche diverse, tipiche di questo settore del Monte Baldo a cavallo tra la provincia di Trento e quella di Verona.
All’arrivo, un piccolo ristoro a cura della Società Alpinisti Tridentini, con la possibilità di pranzare all’Agritur Malga Dossioli (prenotazione diretta 393 2429299). A seguire, ci sarà poi la presentazione del libro "Liberi di sbagliare. Un’estate tra le montagne del giovane Primo Levi". Il dialogo tra l’autore Pietro Lacasella e Michele Santuliana sarà accompagnato dal fisarmonicista Marcello Grandesso.













