Il Comune: "Cortina d'Ampezzo è perfettamente raggiungibile", ma rinvia a data da destinarsi la fiera del patrono per i disagi sulla viabilità alternativa

La strada statale di Alemagna è chiusa al traffico all'altezza di Dogana Vecchia (tra San Vito di Cadore e Cortina) e lo resterà almeno per quindici giorni. Da un lato il Comune di Cortina d'Ampezzo rassicura i turisti - "Con una corretta pianificazione del viaggio, è possibile accedere agevolmente alla località attraverso le vie alternative, godendo della bellezza delle Dolomiti e dell’ospitalità ampezzana in totale tranquillità" - dall'altro, sospende la fiera patronale "in ragione degli eventi franosi che hanno coinvolto la SS 51 e del conseguente impatto sulla viabilità alternativa"

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
A causa dell'imponente colata detritica che ha interessato la zona (QUI articolo), la strada statale 51 di Alemagna è chiusa al traffico all'altezza di Dogana Vecchia (tra San Vito di Cadore e Cortina d'Ampezzo) e lo resterà almeno per quindici giorni, "salvo emergenze", specifica Massimo Bortoluzzi, consigliere provinciale con delega alla Protezione Civile.
In questo periodo, il transito sarà consentito solo per emergenze e solo dopo l’autorizzazione dei Vigili del Fuoco che avverrà a seguito di specifici sopralluoghi e verifica delle condizioni meteo.
"Nel frattempo, come Provincia, provvederemo a installare un sistema di monitoraggio e allarme per garantire la sicurezza e preparare una riapertura controllata e sicura", aggiunge il consigliere.
Il Comune di Cortina ha diramato un comunicato stampa per rassicurare la popolazione: "L’Amministrazione comunale di Cortina d’Ampezzo desidera rassicurare cittadini, visitatori e operatori turistici: la località è aperta e perfettamente raggiungibile. Contrariamente a quanto riportato da alcune fonti di stampa, la viabilità è garantita attraverso i seguenti collegamenti: passo Tre Croci, passo Giau, val Pusteria. L’unico collegamento temporaneamente interrotto è quello a sud, dalla Valle del Boite, a causa della chiusura della Strada Statale 51 di Alemagna".
Il comunicato del Comune intende "evitare disagi o incertezze a chi ha scelto o intende scegliere Cortina come meta delle proprie vacanze. Con una corretta pianificazione del viaggio, è possibile accedere agevolmente alla località attraverso le vie alternative, godendo della bellezza delle Dolomiti e dell’ospitalità ampezzana in totale tranquillità".
"Cortina è pronta ad accogliere turisti, escursionisti e famiglie: tutte le strutture ricettive sono operative, i servizi attivi e l’offerta di eventi e attività nella natura è ricca e variegata - si legge nella nota del Comune -. In merito alla chiusura della Statale 51, i lavori di sgombero stanno procedendo con la massima rapidità. Tuttavia, per garantire la sicurezza di tutti, la strada resterà chiusa anche in considerazione delle condizioni meteo e del rischio di nuovi eventi franosi".
Sempre dal Comune di Cortina d'Ampezzo arriva la notizia del rinvio a data da destinarsi della Fiera dei Santi patroni, Filippo e Giacomo, prevista per domenica 6 luglio. L'ordinanza firmata dal sindaco stabilisce che "in ragione degli eventi franosi che hanno coinvolto la SS 51 di Alemagna e del conseguente impatto sulla viabilità alternativa, la Fiera è stata sospesa". Saltano quindi le tradizionali bancarelle allestite lungo Corso Italia in occasione della sagra, mentre resta invece confermato lo svolgimento del Palio dei Sestieri e delle relative prove, salvo diverse comunicazioni legate all’evolversi della situazione.
Roberta De Zanna, consigliera comunale di minoranza, di Cortina Bene Comune, fa notare: "I nostri amministratori devono soffrire di una qualche forma di pensiero dissociato se nel giro di poche ore sono riusciti ad emanare un comunicato stampa ed un ordinanza sindacale in piena contraddizione tra loro. Nel comunicato stampa si vogliono 'rassicurare cittadini, visitatori e operatori turistici che la località è aperta e perfettamente raggiungibile'. 'Con una corretta pianificazione del viaggio è possibile accedere agevolmente alla località attraverso le vie alternative, godendo delle bellezze delle Dolomiti'".
"Non una parola o un pensiero di solidarietà alle centinaia di lavoratori costretti tutti i giorni a viaggi estenuanti per raggiungere il posto di lavoro a Cortina, che sicuramente non godono per nulla, a quei cittadini che devono muoversi per motivi di salute, studio o altro. D’altronde è da un po’ che abbiamo capito tutti che purtroppo residenti e lavoratori non sono di certo in cima ai pensieri di questa amministrazione", aggiunge De Zanna.
L’ordinanza di sospensione della tradizionale fiera di bancarelle lungo Corso Italia prevista per domenica prossima arriva in considerazione del fatto che 'la chiusura della principale arteria di comunicazione comporta importanti disagi alla circolazione', 'che la fiera determina un importante afflusso di pubblico con il conseguente prevedibile impatto sulla viabilità alternativa già congestionata'.
"Qual è la verità? - si chiede la consigliera - La verità è che se veramente, come sembra dalla ultime notizie, la strada rimarrà chiusa per 15 giorni almeno la situazione è drammatica, non bastano proclami ottimistici, ci vogliono proposte concrete. La verità è che la montagna si dimostra sempre più un territorio fragile, che i cambiamenti climatici hanno dato un’accelerazione ai fenomeni estremi come temporali violenti, alte temperature, frane e inondazioni. La verità è che dobbiamo porre fine allo sfruttamento e al consumo di suolo, alla costruzione di nuovi impianti, strade e cementificazioni varie per cominciare ad investire seriamente nella cura e tutela del territorio", conclude la consigliera di Cortina Bene Comune.
Domenica 6 luglio è prevista la chiusura di 7 passi dolomitici per lo svolgimento della manifestazione ciclistica Maratona dles Dolomites: non sarà interessato il passo Tre Croci, ma Falzarego e Giau sì. Nel frattempo, per i tanti pendolari che abitano in Cadore e lavorano a Cortina d'Ampezzo, il tragitto casa-lavoro è diventato un'odissea.













