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Attualità | 17 aprile 2025 | 18:00

"Non aveva mai piovuto tanto in un solo giorno in 154 anni di misure, superando ampiamente i precedenti record di aprile". Il maltempo in Piemonte spiegato da Nimbus

"Per ora l'intero evento (fino alle 8 solari di stamattina) ha totalizzato 351 millimetri di precipitazione". Per comprendere l'entità delle perturbazioni che stanno colpendo il Nord-Ovest, è particolarmente interessante il comunicato pubblicato dalla Società Meteorologica Italiana Nimbus

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Per comprendere l'entità delle perturbazioni che stanno colpendo il Nord-Ovest, è particolarmente interessante il comunicato pubblicato dalla Società Meteorologica Italiana NimbusLo riportiamo integralmente qui di seguito:

 

"Il gravoso episodio di pioggia in corso sul Nord-Ovest italiano, e in particolare tra Torinese, Valle d'Aosta e Biellese-Sesia-Ossola, si conferma straordinario per il mese di aprile (tra i più piovosi dell'anno, ma con intensità solitamente moderate, a differenza dei mesi autunnali più propensi a produrre precipitazioni violente).

 

Tuttavia l'osservatorio meteorologico di Domodossola - Collegio Rosmini, nominato dalla WMO "stazione centenaria" e gestito dal CNR-IRSA di Verbania-Pallanza, ieri (16 aprile 2025) ha stabilito un primato di piovosità giornaliera per qualunque mese dell'anno nella serie storica avviata nel lontano 1871. In altre parole, non aveva mai piovuto tanto in un solo giorno in 154 anni di misure, superando ampiamente i precedenti record di aprile (174,0 millimetri il 30 aprile 1977) e assoluto (247,6 millimetri il 25 agosto 1987). Per ora l'intero evento (fino alle 8 solari di stamattina) ha totalizzato 351 millimetri di precipitazione, e continuerà a piovere ancora per buona parte della giornata.

 

Ma ci sono località, dalla Val Sesia all'alto Canavese, che - secondo i pluviometri Arpa Piemonte e Centro Funzionale Regione Autonoma Valle d'Aosta - hanno superato ormai i 400-500 millimetri da martedì 15: tra tutti segnaliamo Boccioleto in Val Sesia (514 millimetri), Lillianes-Granges in bassa Valle di Gressoney (519 millimetri ) e Corio-Pian Audi, sulle alture presso Lanzo Torinese (409 millimetri ).

 

L'abbassamento del limite pioggia neve a 1500-1800 metri nella notte (e ora anche sotto i 1000 metri in Valle d'Aosta, fino a imbiancare perfino Aosta-città, a causa del raffreddamento dell'aria all'interno della valle sotto i rovesci più intensi) ha contenuto un po' i deflussi dalle valli alpine, ma gli effetti sul territorio sono comunque gravosi soprattutto dalla bassa Val Susa all'alto Canavese, bassa Valle d'Aosta, Biellese, Sesia e Verbano-Cusio-Ossola, con grandi piene dei corsi d'acqua in trasferimento alle pianure, diffusi straripamenti, frane e colate detritiche su viabilità e abitati di collina e montagna, delineando fin da ora un evento tra i più notevoli per entità ed estensione in queste zone nel periodo successivo all'alluvione dell'ottobre 2000. Ma un bilancio più significativo lo si potrà fare a fine evento. Le precipitazioni dovrebbero esaurirsi tra sera e notte".

 

 

 

 

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