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Attualità | 28 dicembre 2025 | 12:00

"Resterò qui a tempo indefinito, finché non vedo cambiare qualcosa": il sindaco di Isernia dorme in tenda davanti all'ospedale per chiedere un servizio sanitario all'altezza nell'unico presidio della provincia

La protesta estrema, appoggiata da altri sindaci e dalla Provincia, arriva dopo mesi di incontri infruttuosi con le istituzioni: "Amministro l'unico Comune capoluogo considerato 'area interna'; la struttura serve agli 80mila abitanti della provincia di Isernia" spiega a L'Altramontagna Piero Castrataro, che il 26 dicembre ha avviato la sua campagna di sensibilizzazione. Lo ha fatto per la sua "comunità che merita cure, dignità e certezze", per difendere il diritto alla salute in una provincia che vede l’unico presidio sanitario sempre più in difficoltà

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

Domenica 28 dicembre, il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, si è svegliato in tenda, dopo aver dormito per la seconda notte davanti all’ospedale del capoluogo molisano, circa 20mila abitanti. "Resterò qui a tempo indefinito, finché non vedo cambiare qualcosa, ma non a parole. Martedì o mercoledì è fissato un incontro con il direttore generale dell’Azienda sanitaria regionale del Molise", spiega a L’Altramontagna.

 

Venerdì 26 dicembre, Castrataro ha comunicato tramite i social network la volontà di realizzare "un atto di presenza, un presidio di cuore e di corpo proprio lì, davanti a quelle mura che appartengono a tutti noi". Lo ha fatto per la sua "comunità che merita cure, dignità e certezze", per difendere il diritto alla salute in una provincia di 80mila abitanti che vede l’unico presidio sanitario sempre più in difficoltà nel garantire un servizio di qualità: "Ormai c’era da sensibilizzare nel modo più plateale possibile" dice per spiegare la sua azione.

 

Nei mesi scorsi, aggiunge, ci sono già state "manifestazioni con i sindaci a Roma, a rappresentare le nostre istanze in Regione e presso i parlamentari, a chiedere azioni concrete, come ad esempio - spiega - quelle di redistribuire in modo più equo il personale nei tre ospedali pubblici del Molise" (che sono Isernia, Campobasso e Termoli, lungo la costa). Alcuni esempi? "Per la diagnostica a Termoli sono in servizio 14 medici, da noi 3 e mezzo: questo rischia di bloccare tutto, intasa il pronto soccorso. 

Isernia, a oltre 400 metri sul livello del mare, è considerato un Comune montano. Non solo, sottolinea Castrataro, "è l’unico Comune capoluogo di provincia classificato come ‘area interna’, per la distanza dai centri di erogazione dei servizi essenziali. Il nostro ospedale è ancora un punto di riferimento, ma i reparti principali, dal pronto soccorso all’anestesia fino alla rianimazione, hanno la metà dei medici. E questo nonostante la Regione sia commissariata da 16 anni, nonostante siano stati chiusi ospedali; una situazione legata anche alla presenza di una sanità convenzionata che pesa tanto, in una Regione così piccola". 

 

Alla protesta di Castrataro hanno manifestato supporto i sindaci del territorio, il presidente della Provincia, che da anni cercano di sollecitare soluzioni al problema, "che non può essere quella definita Decreto Ministeriale 70/2015, il decreto Balduzzi, che impone chiusure e tagli: quando un soggetto sta male, la risposta non è tagliare i viveri, lo stesso vale per un’istituzione" sostiene il sindaco di Isernia. 

Dopo la prima notte, alle 6 del mattino il sindaco è stato rifocillato dalle infermiere con un caffè. Medici e personale sanitario apprezzano molto questo sforzo di sensibilizzazione. "Entrando nella struttura, vedo tanta fatica negli operatori, che sono pochi. Se è vero che a Sud a volte prevale sciatteria, il mio invito oggi è partire da piccoli gesti nella riorganizzazione del servizio, azioni semplici che potrebbero migliorare lo stato delle cose a fronte di una riduzione del budget a disposizione. La cosa che più mi conforta - conclude Castrataro - è che siano venuti anche tanti cittadini, perché questa richiesta di risposte è innanzitutto per loro".

 

 

 

 

 

 

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