Sul Monte Bianco, temperature sopra lo zero per circa 36 ore consecutive: "Straordinario è il connubio tra intensità e persistenza della calura"

"Di questo evento canicolare ricorderemo soprattutto la quota dello zero termico, che ha oltrepassato i 5000 metri in libera atmosfera sui cieli di tutta Italia. Eventi di zero termico "over 5000" sulle Alpi erano pressoché sconosciuti fino a pochi anni fa, poi sono divenuti sempre più frequenti. In alcuni casi sono stati superati dei massimi storici per qualunque mese". L'analisi elaborata dalla Società Meteorologica Italiana sull'invasione di aria calda nord-africana che attanaglia l'Europa

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
L'Europa è nel pieno di una notevole invasione di aria calda nord-africana “che da svariati giorni sta portando temperature vicine o talora superiori ai massimi storici per il mese di giugno”. Inizia così l’analisi elaborata dalla redazione di Nimbus, il sito della Società Meteorologica Italiana (Smi).
Un valore record è stato già registrato in Spagna: i 46,0 °C rilevati sabato 28 giugno a El Granado (Andalusia) sono già stati confermati dall'agenzia meteorologica Aemet come primato nazionale per il Paese nel mese di giugno (superando i 45,2 °C del 27 giugno 1965 a Siviglia). In Portogallo, a Mora, sempre sabato 28 il termometro ha toccato i 46,6 °C (il valore, in corso di validazione, secondo l'Instituto Português do Mar e da Atmosfera potrebbe rappresentare un record nazionale per il mese di giugno, il primo mese dell'estate meteorologica.

“Per quanto ne sappiamo ora, in Italia non risultano record di temperatura massima giornaliera per giugno a bassa quota, né tanto meno assoluti, ma in alcuni casi ci si è andati vicini”, osserva Nimbus. Tuttavia, nel nostro Paese molti territori – sia nella penisola, sia nelle isole – lo scorso weekend hanno visto massime tra 35 °C e 38 °C e localmente si sono registrate temperature ancora più elevate (come i 40,9 °C di domenica 29 giugno, a Orbetello-San Donato, rilevati dalla rete del Centro Funzionale Regione Toscana).
“In ogni caso, straordinario è il connubio tra intensità e persistenza della calura che, sommandosi alle altre precoci fasi calde delle settimane scorse, manderà in archivio questo mese come un giugno tra i più caldi in due secoli in Italia, probabilmente a un soffio dal giugno 2003”, sottolineano gli esperti di Nimbus. Per poter fare un raffronto esaustivo tra diverse annate bisognerà attendere di avere a disposizione tutti i dati.
Il caldo di questi giorni non concede tregua nemmeno nelle ore notturne, con notti "tropicali" (così sono dette quelle con temperatura minima sempre superiore o uguale a 20° C), non solo in pianura e sulle coste.
La temperatura minima notturna di 25,6 °C rilevata nella notte tra il 29 e il 30 giugno all'osservatorio di Moncalieri è la seconda più alta del mese di giugno dal 1865, dopo i 26,2 °C del 29/6/2019). Le notti tropicali purtroppo coinvolgono persino quote di 1000 metri e oltre, su Alpi e Appennini: la stessa notte, è stata registrata dalla rete della Società Meteorologica Italiana una temperatura minima di 22,7 °C alla Sacra di San Michele, a 938 metri di altitudine in bassa Val Susa.
Oltre al caldo torrido, c’è un altro dato significativo che emerge dai bollettini di questo periodo: quello che riguarda lo zero termico (qui il nostro approfondimento su questa metrica). “Di questo evento canicolare ricorderemo soprattutto la quota dello zero termico, che ha oltrepassato i 5000 metri in libera atmosfera sui cieli di tutta Italia”, evidenzia Nimbus. Eventi di zero termico "over 5000" sulle Alpi erano pressoché sconosciuti fino a pochi anni fa, poi sono divenuti sempre più frequenti con la recente accelerazione del riscaldamento atmosferico, soprattutto nel periodo luglio-settembre e dal 2022 ad oggi.
In alcuni casi sono stati superati dei massimi storici per qualunque mese, come al di sopra di San Pietro Capofiume, presso Bologna: 5280 metri secondo il radiosondaggio eseguito alla mezzanotte di domenica 29 giugno. Si tratta della quota dello zero termico più alta in una serie di dati iniziata nel 1989 (il record precedente, 5224 metri, è datato 10 agosto 2019, ricorda Nimbus, ringraziando il meteorologo Pierluigi Randi per l'informazione).

Tra i numerosi, allarmanti, primati dello zero termico relativi al mese di giugno, Nimbus segnala in particolare tre valori:
- 5547 metri al radiosondaggio eseguito dall'Aeronautica Militare domenica 29 giugno, a mezzogiorno, a Pratica di Mare, presso Roma, peraltro un nuovo record italiano per il primo mese dell'estate meteorologica (ne parliamo in questo articolo);
- 5104 metri secondo il radiosondaggio effettuato da Arpa Piemonte sempre domenica scorsa a mezzogiorno a Cuneo-Levaldigi (supera seppur di poco i 5096 m dell'11 giugno 2017; serie dal 1999);
- 5125 metri (sabato 28 giugno, a mezzogiorno) secondo il radiosondaggio effettuato da MeteoSvizzera di Payerne (supera i 4912 metri del 18 giugno 2017; serie dal 1954).
La stazione meteorologica Arpa Valle d'Aosta al Colle Major (posta a quota 4750 metri), appena sotto la sommità del Monte Bianco, ha registrato eccezionalmente temperature sopra 0 °C per circa 36 ore consecutive, e nella notte tra sabato e domenica sulla vetta più alta d'Europa si veleggiava intorno ai 2 °C.

L’analisi di Nimbus si conclude con una panoramica sui dati che arrivano dal mar Mediterraneo: “Anche il mare è eccezionalmente caldo: ha già una temperatura media in superficie di 25,9 °C (dato del 29 giugno 2025), raggiunta con un mese e mezzo di anticipo rispetto alla norma del periodo 1982-2015 (dovrebbe essere così caldo solo per pochi giorni intorno a metà agosto), corrispondente a un eccesso di +2,9 °C”. Si tratta di dati rilevati dal sistema di monitoraggio satellitare Copernicus ed elaborati dall'istituto di ricerca marina delle Baleari, dopo queste precoci e intense ondate di calore.
“Nel settore nord-occidentale, nel Golfo del Leone, la situazione è ancora più straordinaria, con temperatura media superficiale di 26,1 °C e anomalia di +4,9 °C (in questo momento tra le più elevate anomalie di SST/Sea Surface Temperature al mondo insieme a pochi altri settori di Oceano Pacifico al largo del Giappone)”.
Come spiegano gli esperti di Nimbus, l'ondata di calore marino in corso nel Mediterraneo non è un episodio isolato, ma – parallelamente a quanto succede nell'aria – fa parte di un'escalation di riscaldamento particolarmente marcata nell'ultimo triennio, quando i primati di temperatura media annua dell'acqua sono stati battuti un anno dopo l'altro (20,7 °C nel 2022, 21,0 °C nel 2023, 21,1 °C nel 2024, per ora l'anno più caldo), portando a quasi 2 °C l'aumento termico marino rispetto all'inizio degli anni Ottanta.
Temperature del mare troppo elevate sono deleterie per l'ambiente fisico, l'ossigenazione delle acque e i delicati equilibri degli ecosistemi marini (dall'invasione di specie ittiche aliene, alla riduzione del pescato, alla moria delle barriere coralline dei mari tropicali), e forniscono energia e vapore acqueo supplementari per alimentare fenomeni meteorologici estremi.













