Taglio del 22% ai fondi destinati a parchi e riserve naturali in Abruzzo: chiude la Serranella. “Lasciar cadere nell’abbandono questi luoghi significa tornare indietro di 20 anni”

Berardinetti: “Come consigliere regionale ed ex-assessore ai Parchi, sono profondamente deluso dal disinteresse con cui è stato accolto il provvedimento. Abbiamo mandato comunicati stampa, ora andremo alla Commissione Vigilanza, ma siamo sfiduciati, non ci risponde nessuno. E parliamo di 330mila euro: rispetto ad un bilancio regionale è niente”

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Accolta con apprensione, ci giunge la notizia della chiusura della Riserva del Lago di Serranella, un'area naturale protetta di 302 ettari, istituita nel 1990 e situata nei comuni di Altino, Casoli e Sant'Eusanio, nella bassa valle del Sangro, in Abruzzo. La Riserva costituisce uno dei più importanti crocevia per gli uccelli migratori in Italia centrale, e, più in generale, uno scrigno insostituibile di biodiversità faunistica e vegetale.
La chiusura dei cancelli della Serranella - del 1 luglio - è il primo effetto del taglio del 22% che la Regione Abruzzo ha imposto ai fondi destinati a parchi e riserve naturali per il 2025. Concretamente, parliamo di 330mila euro in meno rispetto al milione e 440mila euro previsto nel 2024. Quello abruzzese è un patrimonio di tutela con numeri tutt’altro che irrisori: parliamo di 25 Riserve Naturali Regionali, un parco regionale, 3 parchi nazionali, un’area marina protetta e 53 Siti di Importanza Comunitaria (SIC).
Tra i primi a diffondere l’allarme sulle conseguenze di questa scelta è stato Lorenzo Berardinetti, presidente di Uncem Abruzzo, consigliere regionale e sindaco del Comune di Sante Marie (AQ), una delle zone interessate da Riserva Naturale. Abbiamo parlato con lui perché ci introducesse alla questione, che purtroppo rimane ancora ingiustificatamente di interesse esclusivamente regionale.
“Giustificano il taglio dicendo che è esploso il debito per la sanità, motivo per cui verrebbero meno i contributi per le riserve. Si parla peraltro, oltre ai 330 mila, di sottrarre ulteriori 180 mila euro” ci spiega Berardinetti. “Così un areale estesissimo e di valore inestimabile viene lasciato a sé stesso, col rischio di chiusure ed abbandono. Si investe nel calcio, nel Giro d’Italia; un milione qua, uno e mezzo di là… eppure nulla: i 300mila delle riserve non si trovano. Le Riserve Naturali sono un fiore all’occhiello dell’Abruzzo, non meritano di essere trascurate in questo modo”.
Berardinetti riflette poi sulle conseguenze; non solo in termini di biodiversità, ma anche di afflusso economico, posti di lavoro e cura del paesaggio.
“Si pensi ai numeri che può aver generato, in termini di turismo ecologico, un patrimonio di 25 Riserve Naturali. Si pensi a quante persone sono coinvolte anche nella loro gestione, che garantisce la manutenzione dei sentieri, l’accesso ai turisti, il supporto a studenti e ricercatori, i censimenti periodici della fauna. Dopo anni di gestione e cura, lasciar cadere nell’abbandono questi posti magnifici sarebbe una colpa difficilmente espiabile. Significherebbe tornare indietro di almeno 20 anni; da noi la Riserva è stata istituita proprio nel 2005, quest’anno sinceramente pensavamo di festeggiare in maniera diversa”.
Viene da chiedersi, a questo punto, quali saranno i prossimi risvolti.
“L’11 luglio sarà esaminato il bilancio della Asl; lì vedremo se è veritiero il debito di 130 milioni. Se lo è, ci sarà poco da fare: ci saranno ulteriori tagli. Se invece il debito fosse minore, ci hanno assicurato che avrebbero ripristinato i fondi per le Riserve a quelli del 2024”.
Dopo la chiusura della Serranella, con il contributo di Wwf, è stata redatta una lettera di appello alla Regione che raccoglie le firme di sindaci, direttori e gestori: "C’è anche chi non ha firmato per non andare contro al governo regionale, ma siamo tantissimi che invece hanno aderito”.
Qui di seguito, riportiamo integralmente il testo della lettera.
Lettera aperta dei Sindaci, Direttori, Operatori e Lavoratori delle Riserve Naturali Regionali d’Abruzzo
A chi governa la nostra Regione,
ai cittadini abruzzesi,
a chi crede ancora nel valore del bene comune.
Siamo donne e uomini che ogni giorno si prendono cura di luoghi straordinari. Lavoriamo per le Riserve Naturali Regionali dell’Abruzzo: spazi vivi di biodiversità, educazione, tutela del territorio e accoglienza sostenibile.
Negli ultimi mesi abbiamo continuato a svolgere le nostre attività con senso di responsabilità, nonostante gravi incertezze: abbiamo mantenuto sentieri e centri visite, accolto scuole e turisti, tutelato habitat preziosi, garantito un presidio costante del territorio.
Lo abbiamo fatto anche dopo un taglio del 22% ai fondi regionali e senza alcuna certezza sull’erogazione delle risorse promesse per il 2025.
Non chiediamo privilegi. Chiediamo rispetto. Chiediamo certezze. Chiediamo responsabilità.
In particolare, chiediamo che la Regione Abruzzo:
- Comunichi ufficialmente, con urgenza, l’entità e la tempistica delle risorse per l’anno 2025;
- Ripristini almeno i livelli di finanziamento del 2024, già ridotti rispetto agli anni precedenti;
- Riconosca che il lavoro quotidiano svolto nelle Riserve è un servizio pubblico essenziale, al pari di altri presìdi territoriali.
Parliamo con la voce di chi ama e difende questi luoghi da anni. Con la dignità di chi lavora nei boschi, nei centri visite, lungo i sentieri, tra le scuole, nelle aree umide e sulle vette. Con il senso di responsabilità di chi, nonostante tutto, non ha mai smesso di esserci.
Firmato: Sindaci, Direttori, Operatori e Lavoratori delle Riserve Naturali Regionali d’Abruzzo
- Lorenzo Berardinetti, Sindaco del Comune di Sante Marie (AQ)
- Emiliano Bozzelli, Sindaco del Comune di San Vito Chietino (CH)
- Antonio Carrara, Sindaco del Comune di Pettorano sul Gizio (AQ)
- Roberto D’Amico, Sindaco del Comune di Morino (AQ)
- Piergiorgio Ferretti, Sindaco del Comune di Atri (TE)
- Francesco Menna, Sindaco del Comune di Vasto (CH)
- Alessio Monaco, Sindaco del Comune di Rosello (CH)
- Vincenzo Muratelli, Sindaco del Comune di Altino (CH)
- Massimo Tiberini, Sindaco del Comune di Casoli (CH)
- Raffaele Verratti, Sindaco del Comune di Sant’Eusanio del Sangro (CH)
- Vincenzo Pace, Vice Sindaco del Comune di Anversa degli Abruzzi (AQ)
- Barbara Di Lauro, Vice Sindaco del Comune di Casoli (CH) e Responsabile del Centro di Educazione Ambientale del Fiume
- Domenico Felicione, Vice Sindaco del Comune di Atri (TE)
- Gabriele Barisano, Assessore del Comune di Vasto (CH)
- Mario Giannantonio, Consigliere Comunale di Anversa degli Abruzzi (AQ) e Responsabile del Centro di Educazione Ambientale Gole del Sagittario
- Cesare Baiocco, Direttore Riserva Naturale Regionale Castel Cerreto
- Adriano De Ascentiis, Direttore Riserva Naturale Regionale Calanchi di Atri
- Fernando Di Fabrizio, Direttore Riserva Naturale Regionale Lago di Penne e Presidente Cooperativa Cogecstre
- Maria Carla de Francesco, Direttrice Riserve Naturali Regionali Punta Acquabella e Ripari di Giobbe
- Antonio Di Croce, Direttore Riserva Naturale Regionale Monte Genzana
- Sefora Inzaghi, Direttrice Riserva Naturale Regionale Gole Sagittario
- Andrea Rosario Natale, Direttore f.f. Riserva Naturale Regionale Lago di Serranella
- Mario Pellegrini, Direttore Riserve Naturali Regionali Abetina di Rosello, Lecceta di Torino di Sangro e Bosco di Don Venanzio
- Rita Rufo, Direttrice Riserva Naturale Regionale Zompo Lo Schioppo
- Marta D’Amico, Presidente della Cooperativa Dendrocopos gestore dei servizi e strutture presso la Riserva Regionale Zompo Lo Schioppo – Morino (AQ)
- Mario Finocchi, Presidente Soc. Coop. "Valleluna"- Pettorano sul Gizio (AQ)
- Italino Iezzi, Titolare NT Multiservice – Altino (CH)
- Cristian Moscone, Presidente Cooperativa “Il Bosso” – Bussi sul Tirino (PE)
- Paola Natale, Presidente Soc. Coop. Terracoste – Fossacesia (CH)
- Maria Laura Pierini, Responsabile Centro Educazione Ambientale Terracoste – Fossacesia (CH)
- Paolo Setta, Presidente FederPATE Confesercenti Abruzzo













