Troppo caldo, piove sulle piste e c'è pure la sabbia del Sahara: sull'Appennino impianti in difficoltà, chiude Campo Staffi

Se pure in termini di incassi forse è andata un po' meglio della scorsa, disastrosa, stagione invernale dal punto di vista della neve è stato un altro anno decisamente sotto media per gli Appennini

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Sull'Appennino la situazione della neve è decisamente peggiorata nelle ultime ore, per via di una serie di perturbazioni che hanno portato molta pioggia e temperature degne del mese di maggio. La volta scorsa avevamo parlato di una settimana meteorologicamente molto difficile per l’Appennino, dove alcune stazioni sciistiche avrebbero rischiato di dover terminare anticipatamente la stagione. Non soltanto le piogge, ma anche il pulviscolo di sabbia in sospensione associato alle miti temperature, ha causato un generale peggioramento del manto nevoso.
Proprio questa mattina è arrivata la comunicazione delle prime chiusure degli impianti sull’Appennino Laziale. A Campo Staffi, dove si scia solamente su neve naturale, è stato specificato dai gestori degli impianti che purtroppo le condizioni del manto nevoso sono talmente peggiorate da non poter permettere l’apertura delle piste
“Con enorme dispiacere - scrivono - e sconforto avvisiamo la nostra clientela che gli impianti, in questo fine settimana resteranno chiusi, purtroppo le piogge cadute copiosamente hanno rovinato il manto nevoso. Salvo prossime nevicate qualora ce ne fossero crediamo che la stagione sia giunta al termine. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti gli operatori, la giunta comunale e tutti i visitatori che hanno scelto seppur per poco i nostri impianti. Lavoreremo in questi mesi per far tornare Campo Staffi una meta invidiabile in tutto il territorio con la speranza di ricerco presto sulle nostre piste”.
SITUAZIONE NEVE CRTITICA IN TUTTO L’APPENNINO
La situazione della neve è critica un po' su tutto l’Appennino. Da una parte è vero che questa stagione è in fin dei conti risultata migliore di quella passata, ma forse lo è stata soltanto in termini di incassi perché se consideriamo lo stato di innevamento delle nostre montagne, è facile rendersi conto di come anche questo inverno sia stato avaro di precipitazioni nevose e condizionato da altissime temperature.
Da domenica le temperature torneranno a scendere e a riportarsi tutto sommato nelle medie del periodo, per poi subire un’ulteriore flessione nel corso della prossima settimana. Tuttavia non sembrerebbero previste nuove ed importanti perturbazioni, pertanto la diminuzione delle temperature non saranno accompagnate da precipitazioni nevose degne di nota.













