Nessuno risponde all'appello, la biblioteca "più alta d'Italia" chiude i battenti

Fallita la raccolta fondi per finanziare i lavori della Ca' del Meist a Ceresole Reale, in Piemonte: la biblioteca a quota 1.600 metri la prossima estate resterà chiusa

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Nessun sostegno da enti o privati, nessuna risposta dal Comune e una raccolta fondi andata "deserta": il risultato di questa triste somma è che la biblioteca della montagna "Gianni Oberto", la più alta d'Italia, situata nello storico edifico Cà del Meist a Ceresole Reale, a quota 1.600 metri di altitudine, questa estate rimarrà chiusa.
Un fiore all'occhiello del sistema culturale locale, insomma, oggi si trova di fronte a un epilogo amaro, come raccontato in queste ore dall'associazione Amici del Gran Paradiso.
Intitolata all'avvocato, presidente del parco nazionale Gran Paradiso e pioniere della politica montana piemontese Gianni Oberto, la biblioteca custodisce qualcosa come 3.000 volumi dedicati proprio alla montagna e alle terre alte: un patrimonio unico nel suo genere, tanto che la biblioteca nel corso degli ultimi 25 anni è diventata un luogo non solo di lettura, ma anche di cultura, eventi, presentazioni e mostre.

L'edificio però purtroppo già da qualche tempo versa in condizioni assolutamente critiche: già un paio d'anni fa sarebbero serviti 20-25 mila euro per i vari interventi di manutenzione e ristrutturazione, una cifra che oggi servirebbe anche per installare un nuovo impianto di riscaldamento.
Ma nessuno si è fatto avanti per "rispondere" all'appello (anzi, al grido di aiuto) dell'associazione, e così l'edificio (di proprietà del Comune di Ceresole Reale) non potrà essere riaperto per la stagione estiva.
Una chiusura che rappresenta una piccola grande sconfitta, per il territorio, per i volontari che hanno provato fino all'ultimo a salvare il salvabile; ma anche per appassionati di montagna, studiosi e turisti. Per tutti.













