Una montagna che ricopre lo 0,2% dell'arco alpino, ma ospita il 40% della flora con 3 specie esclusivamente endemiche. Ecco perché il Festival L'Altramontagna è dedicato ai fiori del Baldo

Dall'intuizione di Eugenio Turri e Luigi Ottaviani con le quattro edizioni "I Fiori del Baldo", al Festival de L'Altramontagna (che si svolgerà nel periodo di massima fioritura). La flora è protagonista tra escursioni, talk (che spaziano dai piatti all'arte fino agli impatti del cambiamento climatico), laboratori per bambini e ragazzi e tante attività

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Perché il titolo della nuova edizione del Festival L'Altramontagna è "Il Fiore del Baldo"? Un evento che nasce da un incontro. Un obiettivo è quello di recuperare e di valorizzare l'esperienza di una storica manifestazione.
L'evento "Il Fiore del Baldo" è una manifestazione, infatti, che si è susseguita per quattro edizioni tra il 1978 e il 1987: un appuntamento che è riuscito all'epoca a raccogliere l'adesione entusiasta del mondo accademico nazionale fino a diventare un punto di riferimento per la conoscenza scientifica e per l’approfondimento del ruolo del Monte Baldo come Hotspot di endemismi a livello europeo.
Artefici di questa intuizione sono stati principalmente il geografo Eugenio Turri per la parte veronese (con una visione a grand’angolo e solo marginalmente botanica) e Luigi Ottaviani per quella trentina, quest’ultimo farmacista storico di Brentonico e appassionato naturalista, che ebbe anche il merito di aver promosso la costituzione della riserva naturale di Corna Piana, nell’intenzione sua e di chi lo appoggiò quale premessa e auspicio per la protezione dell’intero Monte Baldo.
L'Altopiano di Brentonico, che oggi ospita anche il parco naturale locale del Monte Baldo, è sospeso tra il lago di Garda e la Vallagarina in un paesaggio che cambia rapidamente. Qui la flora viene studiata fin dal Cinquecento e l'area è conosciuta dai botanici di tutta Europa proprio per la sua ricchezza di piante e fiori rari.
Sull’onda della riscoperta storico-botanica del Monte Baldo proposta da Luigi Ottaviani, nasce la manifestazione nazionale scientifico-divulgativa "Il Fiore del Baldo", evento promosso dalla SAT di Brentonico a cadenza triennale che nelle quattro edizioni si articola in escursioni guidate, mostre, convegni per approfondire la storia e la ricchezza botanica della zona.
Nonostante ricopra soltanto lo 0,2% dell’arco alpino, il Monte Baldo ospita infatti il 40% della flora alpina e va considerato il più importante rappresentante dell’elemento endemico prealpino, fondamentale per la tutela e la conservazione ambientale ma anche ecologica dell’intera area alpina. Sono ben 3 le specie endemiche esclusive - cioè che al mondo crescono esclusivamente sul massiccio baldense (Brassica baldensis, Callianthemum kernerianum e Gypsophila papillosa).
La manifestazione, con la vasta attività editoriale, scientifica e divulgativa prodotta in quegli anni, contribuisce a suscitare una forte e diffusa coscienza popolare sui temi della biodiversità e del valore storico-naturalistico-botanico del Monte Baldo, soprattutto nell’attività organizzativa e nel campo della ricerca storica è stato di supporto a Luigi Ottaviani il figlio Franco, attuale farmacista di Brentonico.
Siamo partiti anche da quell'antico spirito per strutturare il programma del Festival L'Altramontagna. Un'occasione di divulgazione, confronto e sensibilizzazione sulla delicatezza delle terre alte e sulle implicazioni dei cambiamenti d’uso del suolo e delle trasformazioni climatiche su specie, habitat e paesaggio montano.
Un programma, da giovedì 4 a domenica 7 giugno, nel periodo di maggior fioritura della flora costruito tra talk, approfondimenti, spettacoli teatrali, presentazione di libri e laboratori per i più piccoli. Tutto a ingresso libero (Qui programma completo). I luoghi del Festival saranno: la centralissima via Roma, palazzo Eccheli Baisi, con il giardino botanico e l'orto dei semplici, il teatro Monte Baldo e la baita rifugio Fos-ce (Qui i luoghi e le informazioni per raggiungere Brentonico).
Sono diversi gli appuntamenti incentrati sulla flora tra arte, impatti del cambiamento climatico, escursioni e mostre.
Si inizia giovedì 4 giugno con un'escursione alla scoperta delle erbe officinali e velenose del Monte Baldo con Lucio Sottovia (Sat - sezione Trento), Filippo Prosser e Giulia Tomasi (Fondazione Museo Civico di Rovereto), Sat - sezione di Brentonico e Andrea Cont (farmacista territoriale - Ordine dei farmacisti del Trentino).
Sempre giovedì è previsto un talk, I fiori si possono mangiare, ma attenzione alle piante velenose con Bruno Bizzaro (farmacista territoriale - Ordine dei farmacisti del Trentino), chef Peter Brunel (Peter Brunel ristorante gourmet Arco - 1 stella Michelin) e Anna Vittoria Ottaviani (Ass. Monte Baldo Patrimonio Umanità).
Si sconfina nell'arte venerdì 5 giugno perché lì i fiori non appassiscono con Silvio Lacasella (artista e professore all’Accademia Cignaroli), Serena Mabilia (illustratrice) e Andrea Bettega (illustratore).
Un viaggio tra la flora che cambia è il focus di sabato 6 giugno. Un panel con Costanza Geppert (ricercatrice in ecologia di piante e insetti e conservazione della biodiversità - Università di Padova), Alessandro Chiarucci (professore di Botanica e di ecologia vegetale - Università di Bologna), Francesco Boscutti (professore di Botanica e di ecologia vegetale - Università di Udine).
La presentazione libro Salire per sopravvivere: come flora e fauna reagiscono alla crisi climatica con Chiara Bettega, autrice e la naturalista del Muse.
Si torna in escursione domenica 7 giugno con la passeggiata sonora nel bosco per "imparare a riconoscere i suoni" con Maria Bertolini e Chiara Bettega (naturaliste del Muse).
I fiori possono essere cantati? La risposta nelle canzoni di montagna con il Coro Soldanella.
Completano questa parte di programma i laboratori per bambini e ragazzi organizzati per creare saponette e creme a partire dalle erbe del Monte Baldo a cura di Claudio Feller e Alberto Foletto (farmacisti territoriali - Ordine dei farmacisti del Trentino), in collaborazione e con supporto del Museo farmaceutico Foletto di Ledro, e Luca Frattini (Fondazione Museo Civico di Rovereto), per imparare antichi metodi di stampa fotografica con tecnica della cianotipia a cura di Cristina Leti e Biblioteca comunale di Brentonico e le attività (La savana sull’Appennino: quando ippopotami e tigri abitavano le nostre montagne e Super Natural: animali e piante possono gareggiare in bravura con i supereroi dei fumetti?) a cura di Museo delle Scienze dell’Università di Camerino.
È stato possibile organizzare il Festival grazie al prezioso supporto di Comune di Brentonico, Trentino Marketing, Azienda per il turismo Rovereto, Vallagarina, Monte Baldo, Comunità della Vallagarina, Fondazione Museo Civico, Parco naturale Locale del Monte Baldo, Coro Soldanella, la Parrocchia di Brentonico, Sat, Muse, Corpo nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, Vigili del fuoco volontari di Brentonico, Pro Loco Brentonico Monte Baldo, Parco Naturale Adamello Brenta, Ordine dei Farmacisti del Trentino, Società Botanica Italiana, Società Italiana di Scienza della Vegetazione, Associazione Nazionale Musei Scientifici, Premio Itas, People e Gruppo Dolomiti Energia.
La manifestazione ha inoltre ottenuto la certificazione "Eco Eventi del Trentino", rilasciato dall'Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente della Provincia di Trento.
Il Festival L'Altramontagna "Il Fiore del Baldo" si impegna quindi a ridurre l'impatto ambientale, così come a sensibilizzare gli ospiti, il pubblico e la comunità verso uno stile di vita più sostenibile in modo concreto.













