L'unica infrastruttura a costo zero che collega i territori colpiti dal sisma: a dieci anni dal terremoto del Centro Italia, un nuova carovana attraversa le Terre Mutate

Dall'11 al 25 luglio, un Cammino di gruppo tra Fabriano e L'Aquila, attraverso i territori dell'Appennino centrale colpiti dal sisma di agosto 2016, ottobre 2016 e gennaio 2017. "A chi partecipa chiediamo di essere qualcosa in più di semplici camminatori e camminatrici: chiediamo di essere sentinelle, testimoni, megafoni" spiegano i promotori

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
A dieci anni dal terremoto, il Cammino nelle Terre Mutate organizza "Carovana 2026", a testimoniare che l'itinerario che unisce Fabriano (AN) a L'Aquila non è un cammino come gli altri. L'appuntamento è dall'11 al 25 luglio e offre l'opportunità un viaggio di gruppo, a passo lento, attraverso i territori dell’Appennino centrale colpiti dai terremoti, che tra l'agosto del 2016 e il gennaio del 2017 ha trasformato profondamente questo territorio.
"È un atto concreto di partecipazione. Significa attraversare questi luoghi con attenzione, ascoltare chi li abita, osservare ciò che è cambiato — e ciò che ancora aspetta di cambiare. Esprime a pieno il senso del camminare come atto politico, inteso come profonda partecipazione — anche con il proprio corpo — a quel che succede sulla terra: in questo caso, la ricostruzione delle terre colpite dal sisma" spiega l'articolo con cui viene presentata la Carovana 2026. Un evento diffuso e lungo 15 giorni che raccogliere l'eredità, importante, delle Lunghe Marce nei territori del sisma, che sono state organizzata dal 2012 al 2019, inizialmente circoscritte al territorio abruzzese, colpito dal sisma devastante dell'aprile 2009. Oggi il Cammino nelle Terre Mutate cammina con le proprie gambe, gestito da un'associazione territoriale, l'ODV Cammino nelle Terre Mutate, che è nata grazie alla partecipazione di tanti soggetti coinvolti nella gestione dell'itinerario. "Nel 2026 torniamo a camminarlo insieme, riprendendo da quella che era la Lunga Marcia, con una carovana pacifica ma rumorosa, con passi consapevoli attraverso le terre del sisma. A chi partecipa chiediamo di essere qualcosa in più di semplici camminatori e camminatrici: chiediamo di essere sentinelle, testimoni, megafoni" spiegano i promotori.
La presidente dell'associazione è Annalisa Spalazzi, geografa, dottoranda al Gran Sasso Scienze Institute de L'Aquila e membra del Comitato scientifico de L'Altramontagna. Spalazzi è originaria di Acquasanta Terme, uno dei comuni del Piceno che hanno subito gli effetti del terremoto e che è lambito dal Cammino. "Nel 2020, ho percorso per la prima volta una parte del Cammino nelle Terre Mutate. Nel 2021, anche guidata da questa esperienza, ho scelto di spostarmi all'Aquila. Tra il 2022 ed il 2024, negli anni successivi, mi sono messa in ascolto delle persone che in questo progetto hanno sempre creduto, che gli hanno dato vita, che lo vedevano come una speranza: l'unica infrastruttura dal basso e a costo zero che collegava i territori colpiti dal sisma nel 2009 e quelli colpiti poi nel 2016-17. Lo hanno chiesto tutti e tutte: ripercorriamolo insieme, ricreiamo la lunga marcia. Torniamo a far vedere l'ondata di solidarietà, passione e ascolto che porta. Ho promesso che lo avremmo fatto, a tutte quelle persone. Mi ritrovo - continua Spalazzi - ad essere presidente dell'associazione che ha ereditato il progetto di questo Cammino grazie a cui ho conosciuto persone speciali, ormai parte della mia vita. Rispettando quella promessa, in un progetto collettivo e corale, certamente complesso ma estremamente motivante, quest'anno torniamo a camminare tra le Terre Mutate e non so ancora come descrivere questa emozione".
La Carovana nelle Terre Mutate del 2026 è promossa e organizzata dall’ODV Cammino nelle Terre Mutate, con il supporto di ActionAid Italia e in collaborazione con Movimento Tellurico, FederTrek, APE Roma e l’Università del Camminare. Insieme alle realtà territoriali che incontreremo lungo il percorso.
La Carovana è aperta al numero massimo di 50 partecipanti. È possibile iscriversi compilando, entro e non oltre domenica 24 maggio 2026, il form al link: https://forms.gle/7CS59W9kaFtxNxCo6 Dopo l’iscrizione verranno inviate tutte le informazioni necessarie per prepararsi al viaggio.













