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Cultura | 04 maggio 2026 | 19:00

L'evento che racconta il mondo attraverso la bicicletta, "non solo come mezzo di spostamento, ma come strumento narrativo che mette in relazione paesaggi, persone e storie"

Due giornate al M9 Museo del ‘900 che accendono idee e passioni: dalla formazione in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Venezia del venerdì alle storie che ispirano, tra sostenibilità, paesaggio, viaggi, comunità e mobilità attiva. La domenica, si pedala come da tradizione con le spettacolari gravel ride attorno alla Laguna di Venezia. Il programma dell'edizione 2026 di Pavè vede anche la partecipazione di Pietro Lacasella, Matteo Melchiorre e Fabio Dal Pan e artwork di Andrea Bettega

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Dal 8 all’10 maggio 2026 torna Pavè - Pedalando a Venezia, il bike festival di narrazione che per il quinto anno crea uno spazio di comunità per riflettere insieme sul tempo che viviamo e immaginare nuovi mondi.

 

Saranno giornate per riflettere sul tempo che viviamo, indagando sui confini, lasciandosi contagiare dalle domande, per ascoltare, immaginare nuovi mondi e pedalare nella bellezza del territorio della Laguna.

 

Il programma di Pavè si muove tra cultura e territorio e attraversa temi chiave del presente: sostenibilità, paesaggio, viaggi, comunità e mobilità attiva. Tra gli ospiti: scrittori, antropologi, progettisti, attivisti e protagonisti del mondo ciclistico, in un dialogo aperto tra discipline e linguaggi, dalla letteratura al cinema, dalla fotografia alla musica. Accanto agli incontri, il festival propone installazioni, proiezioni e momenti performativi, costruendo una comunità temporanea fatta di chi pedala, ascolta, racconta e osserva.

I luoghi dell’evento saranno l’auditorium di M9 - Museo del ‘900 a Mestre Venezia per le giornate di venerdì e sabato e, per la prima volta, gli eventi di domenica si sposteranno a Porto Marghera dove verrà allestito il Pavè Village e da cui partiranno le gravel ride.

 

Non un semplice cambio di location, ma una scelta che parla di rigenerazione urbana e di nuovi immaginari. Portare il Village a Porto Marghera significa abitare uno spazio simbolico della storia produttiva veneziana e contribuire, con la cultura e la mobilità lenta, a rianimarlo per un giorno. Pavè cambia casa, allarga l’orizzonte.

 

Pavè 2026 si articola attorno a tre dimensioni. Prima di tutto la formazione, con i talk di venerdì 8 maggio per Pavè Academy al M9 Museo del ‘900, dedicati a professionisti e appassionati. L’evento è gratuito ed è riconosciuto come formazione dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori Venezia. Ampio spazio poi alla narrazione, con le storie capaci di generare riflessione e condivisione, sabato 9 maggio al M9 Museo del ‘900. Infine, l'esperienza: con le pedalate di domenica 10 maggio, le Pavé Classic Gravel Ride, i partecipanti potranno immergersi nel cuore del distretto veneziano tra laguna, fiumi e strade sterrate con un suggestivo rientro in ferry-boat dedicato: due percorsi da 90 e 150 chilometri tra laguna, fiumi e strade sterrate (fino a 500 partecipanti), e la Pavé Infinita, una sfida notturna di 330 chilometri tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.

 

"Pavè racconta il mondo attraverso la bicicletta, non solo come mezzo di spostamento, ma come strumento narrativo che mette in relazione paesaggi, persone e storie. Giunti alla quinta edizione, esploreremo cosa significhi muoversi e abitare il territorio con lentezza, ascolto e curiosità. Venezia, con la sua fragilità e straordinarietà, sarà il punto di partenza ideale: da qui si dipaneranno percorsi che attraversano laguna, terraferma e territori più lontani, costruendo un racconto corale di voci e prospettive diverse. Pavè sarà incontro tra linguaggi – letteratura, cinema, fotografia, performing arts, musica – e inviterà a vedere il viaggio non come performance, ma come occasione di relazione. Una comunità temporanea: fatta di chi pedala, scrive, osserva e ascolta, condivide la ricerca di un modo più umano, sostenibile e profondo di stare al mondo. Un invito aperto a perdersi, rallentare e lasciarsi sorprendere", commenta Andrea Heinrich, curatore del festival per La Velostazione Venezia APS, che è un’associazione di promozione sociale, un circolo dedicato alla mobilità attiva e alla ciclabilità nato nel luglio 2020 per diffondere opinioni e pratiche aggiornate con il resto del mondo sul rinnovamento urbano, la demotorizzazione e la promozione della ciclabilità sia ricreativa sia trasportistica. Oltre ai progetti propri, collabora con aziende, enti e associazioni che vogliono cambiare il modo in cui l’Italia si muove e si prende cura delle sue città e dei suoi territori.

 

 

Informazioni

La partecipazione ai talk di venerdì e sabato è libera e gratuita.
Per gli architetti, l'scrizione per riconoscimento dei crediti formativi su www.ordinevenezia.it
Per le pedalate di domenica, l'iscrizione alle gravel ride si fa sul sito https://www.pedalandoavenezia.com/event/gravel-ride/

 

Programma completo

 

Venerdì 8 maggio, Auditorium M9 - Museo del '900 (Mestre Venezia) - Pavè Academy

La prima giornata del festival è quest’anno dedicata alla formazione, con una prima edizione di Pavè Academy, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Venezia. Si inizia alle 14, con gli interventi introduttivi dell’Ordine degli Architetti di Venezia, di Andrea Heinrich (La Velostazione), di Elisa Gallo (FIAB) e di Stefano Munarin (IUAV). Alle 14:30, Regione del Veneto interviene su sfide e soluzioni per la gestione delle ciclovie turistiche, dai percorsi locali agli itinerari transfrontalieri. La realizzazione di ciclovie turistiche pone impegnative sfide di governance, attraversando sicuramente diversi Comuni, spesso più Province o Regioni, persino Stati, con particolare riferimento alla necessità di prevedere soluzioni per la gestione nel lungo periodo, della manutenzione e di tutto ciò che riguarda la dimensione turistica. La Regione del Veneto da alcuni anni sta promuovendo approcci per affrontare queste sfide, partendo dal contesto regionale, e si appresta a confrontarsi con un'applicazione trans-frontaliera. Ne parla Francesco Loreggian, Sustainable Tourism Team Manager per Etifor, società di consulenza ambientale e spin-off dell’Università di Padova.

 

Alle 15, ci sarà l’intervento di Susanna Maggioni, vicepresidente di FIAB Italia, con un intervento su "Cicloturismo e ciclabilità quotidiana: separati alla nascita?". Partendo dall’esperienza della Velo-city Conference 2026 di Rimini e dagli Stati Generali della Ciclabilità del Veneto, il talk propone una visione integrata: non esiste un cicloturismo competitivo senza città sicure per chi pedala ogni giorno e le infrastrutture pensate per chi viaggia possono generare benefici duraturi per le comunità locali.

 

Alle 15:30 con l’intervento "Lungo i fiumi, tra gli alberi" Claudia Marcon, architetta dello studio Stradivarie racconterà l’impegno nel progetto dello spazio pubblico e della mobilità attiva, cercando di interpretare correttamente il delicato rapporto tra l’architettura, le infrastrutture e lo spazio di vita in comune.

 

Alle 16 "Caresoni revisited", Stefano Mestriner e Riccardo Bovo presentano i progetti del Comune di Preganziol. Volendo collegare con una rete di mobilità attiva i diversi centri abitati che formano il proprio comune, l’amministrazione di Preganziol ha preferito reinterpretare e rinnovare alcune carrarecce sono diventate al contempo supporto per le pratiche quotidiane (in particolare per il collegamento tra i centri abitati e questi con le stazioni) e per la riscoperta del paesaggio agricolo e delle sue qualità ambientali: alberi, filari, prati e corsi d’acqua.

 

Alle 16:30 "Camminare, vedere, dire il paesaggio", il ricercatore e scrittore Matteo Melchiorre, direttore della Biblioteca del Museo e dell’Archivio Storico di Castelfranco Veneto, invita a esplorare gli archivi e camminare tra i monti, intrecciando continuamente la trama della memoria accumulata nelle biblioteche con l’ordito delle tracce rilevabili nel mondo.

 

Alle 17:30, Pietro Lacasella, antropologo e curatore de L'Altramontagna, accompagna in "Un viaggio tra i boschi che cambiano". C’è una notte che ha cambiato il volto delle Alpi: quella della tempesta Vaia. E c’è un insetto minuscolo, il bostrico tipografo, che da allora scava silenziosamente sotto la corteccia degli abeti rossi, raccontandoci una storia più grande di lui. In questo viaggio tra foreste ferite e paesaggi in trasformazione, Lacasella attraversa i boschi del Nord-Est per capire cosa sta davvero accadendo alle nostre montagne.

 

La giornata si concluderà alle 18:00 con la proiezione di "Le Chant Des Forêts", un film di Vincent Munier: ambientato nei boschi dei Vosgi, il documentario è un viaggio visivo e sensoriale nella natura.

 

Per tutta la durata del festival, presso la Sala Radici - Foyer dell’M9 si potrà assistere alla video installazione di "L’Estate del Làres. Il Canto del Ghiaccio" (8 minuti, Italia, 2025), un progetto di Paolo Ghisu e Stefano Collizzolli. Un progetto documentario di lungo periodo, che osserva e ascolta la fusione del ghiacciaio del Làres, in Trentino, nel gruppo dell’Adamello. L’evento è realizzato in collaborazione con Europe Direct Venezia Veneto e inserito nella "Festa dell’Europa a Venezia" 2026.

 

Sabato 9 maggio, Auditorium M9 - Museo del '900 (Venezia Mestre)

Si inizia alle 9 con la presentazione di "Terraferma Gira", a cura di Valeria Cozzarini, una web serie in sei episodi e su due ruote, per raccontare una porzione di territorio dell’entroterra veneziano, tra due scuole secondarie di primo grado di Mestre e di Marghera. Storie della bicicletta che girano alla scoperta di spazi comuni familiari o poco conosciuti. L’occhio della telecamera esplora i luoghi e dà loro voce seguendo le mappe soggettive emerse in ogni classe durante i laboratori.

 

Alle 9:30 Fabio Pellegrino, funzionario del Comune di Cuneo, porterà sul palco il "Cuneo Bike Festival", evento che sta provando a trasformare la bicicletta da mezzo di trasporto a elemento culturale, creando una riflessione profonda tra mobilità attiva e valorizzazione del territorio per creare una comunità attiva. Attraverso incontri letterari, performance e dialoghi, la rassegna promuove un nuovo modo di pensare lo spazio pubblico e l’identità del territorio. Un’occasione per riflettere su come il "pedalare" possa ridisegnare non solo le città, ma anche il nostro modo di abitare il tempo.

 

Alle 10 segue Enough Cycling, un collettivo che sfugge a definizioni. In molti li evocano parlando di "squadra gravel": contrariamente loro evitano di chiudersi in una categorizzazione con l’obiettivo di promuovere l’uso della bicicletta nelle sue più diverse forme e ad ogni livello di preparazione.

 

Alle 10:30 con "Fare biciclette" Marco Ballestracci, musicista di blues e giornalista musicale, ci porta nelle fucine in cui hanno preso forma le bici dei campioni e quelle che utilizziamo tutti i giorni, tra officine polverose e nuove tecnologie, tra botteghe d’altri tempi, visionari, fabbri e ingegneri, da Castelfranco Veneto al Giappone. Mezzo apparentemente semplice ed elementare, la bicicletta è un’opera di ingegno e maestria costruttiva, soluzioni geniali e materiali innovativi. Ma chi sono stati i grandi artigiani del ciclismo, quali storie ci celano dietro un marchio, quali nomi hanno segnato l’evoluzione del mezzo in Italia e all’estero?

 

Alle 11 Angela Pulliero, editor per Komoot, accompagnatrice cicloturistica per Pa Cycling e attivista di Fiab Bassano, porta sul palco Bici per tutte, un corso organizzato per dare la possibilità alle donne di un quartiere di Bassano del Grappa di imparare per la prima volta ad andare in bicicletta. Con la terza edizione in programma, ci racconterà com’è nata l’idea, come si insegna a pedalare a una persona adulta e che significati inaspettati ha assunto la bicicletta in questo contesto.

 

Alle 11:30, si parlerà di Caorle, nominata "European Town of Sport 2025", è molto più di una destinazione balneare: è una Città dello sport, viva, dinamica e attiva 365 giorni all’anno. Il mare, la laguna, le spiagge, i percorsi ciclabili e le aree verdi fanno di Caorle un palcoscenico naturale per l’attività outdoor, ideale per chi ama una vacanza attiva e a contatto con la natura. Dallo sport acquatico alla corsa sul lungomare, dal ciclismo al beach volley, dal fitness all’aria aperta agli sport di squadra, ogni stagione offre occasioni diverse per muoversi, allenarsi e divertirsi. Qui il movimento è parte dello stile di vita e lo sport diventa un potente motore di benessere, socialità e turismo. A Caorle lo sport non è solo attività fisica: è energia, incontro, scoperta del territorio. È il modo migliore per vivere la città in ogni periodo dell’anno, trasformando ogni soggiorno in un’esperienza attiva, autentica e memorabile.

 

Alle 12 Itinerari UNESCO. La Città di Venezia propone la scoperta di 5 itinerari in bicicletta, realizzati nei comuni di Venezia, Mira e Chioggia, per promuovere modalità sostenibili di conoscenza e di fruizione del Sito UNESCO "Venezia e la sua Laguna". Gli itinerari hanno l’obiettivo di valorizzare e di salvaguardare il patrimonio e l’identità culturale dei territori di Venezia, Mira e Chioggia che fanno parte del progetto "Venezia e la sua laguna: gestione e valorizzazione dei flussi turistici" finanziato dal Ministero del Turismo. 

 

Alle 14:30 La meccanica delle idee: La Mente Comune si racconta. La Mente Comune da oltre un decennio, a Padova, raduna intorno alla ciclofficina sociale idee e progetti che partono dal basso sui temi della sostenibilità, della mobilità ciclabile e della bicicletta come mezzo di socialità e condivisione. Oltre a ciclomeccanica, riuso e auto-riparazione con laboratori, corsi, eventi culturali e momenti di aggregazione aperti a tuttə, promuove un approccio critico al mondo che ci circonda, in sella ad una bici e oltre.

 

Alle 15 Bella Mossa è l’app che premia i comportamenti di mobilità sostenibile. Gli spostamenti quotidiani a piedi, in autobus, in treno o in bicicletta si trasformano in punti e premi. Dall’esperienza in corso su Venezia sviluppata da Betterpoints (UK), si esplorerà come – grazie alla tecnologia – si possano trasformare gesti quotidiani in una sfida collettiva. E da questa, attivare comunità, creare relazioni e trasformare il modo in cui le persone vivono e raccontano la propria città.

 

Alle 15:30 Il canto del ghiaccio con Paolo Ghisu e Stefano Collizzolli. Fino a pochi anni fa, sentivamo solidi i ghiacciai alpini sotto il nostro passo; eterni. Oggi appaiono fragilissimi. Siamo sulla Vedretta del Làres, nel gruppo dell’Adamello, che ospita il più grande ghiacciaio italiano; in pochi minuti vediamo ed ascoltiamo un’estate di fusione. Attraverso una drammaturgia dell’assenza, il film cerca il coinvolgimento emotivo nel pubblico, invitandolo a riflettere sulla propria esperienza in un momento cruciale per il pianeta.

 

Alle 16 I Feel Slovenia, Una destinazione da sogno per il ciclismo. In Slovenia, grazie alla varietà di terreni e paesaggi e all’influenza del clima mediterraneo, ciclisti di ogni età possono trovare qualcosa per sé stessi lungo tutto l’anno. Scoprendo l’abbondanza di esperienze ciclistiche offerte, comprenderete come mai i ciclisti sloveni sono ai vertici del ciclismo competitivo nel mondo.

 

Alle 16:30 L’incredibile Bill Tilman con Fabio Dal Pan. Harold William Tilman, detto Bill, è stato uno dei più incredibili personaggi del ‘900. Fu molte cose: ufficiale inglese, esploratore, alpinista, scrittore e partigiano. Una delle pagine più memorabili della sua già di per sé memorabile vita la scrisse nel bellunese tra il ‘44 e il ‘45, quando fu a capo di una missione che si mosse in tutta la provincia con il compito di coordinare i partigiani locali con le truppe alleate. Per ricordare quella storia – della missione in particolare e di Tilman in generale – Dal Pan ha realizzato un reportage uscito sulla rivista Alvento nell’aprile 2024.

 

Alle 17 Race around Rwanda. L’avventura speciale di Gianluca Scafuro partita dalla Toscana e arrivata nel cuore dell’Africa. A febbraio 2026 una sfida ciclistica estrema si è trasformata in qualcosa di molto più grande di una gara e di un’avventura. A cavallo di una bicicletta fuori dal comune e un’idea che potrebbe cambiare il modo in cui si muove il lavoro nelle zone rurali del Rwanda.

 

Alle 17:30 Adam Jordan porta sul palco il percorso di formazione e la vulcanica progettualità di una giovane anima slovena. Un itinerario ciclistico iniziato da bambino, arrivando al professionismo su strada prima di fermarsi e cambiare rotta. È nel gravel che oggi Adam Jordan ritrova il senso più autentico della bici, la libertà e la scoperta. L’ultra-ciclismo non solo come sport, ma come forma di espressione ed esplorazione interiore.

 

Alle 18 L’orso che resta. Ecologia di una specie al nostro limite, con lo zoologo Renato Semenzato. La presenza dell’orso sulle Alpi e sull’Appennino pone sfide concrete e ancora aperte. L’intervento rifletterà sul modo in cui l’orso viene spesso raccontato nel dibattito pubblico. Un’informazione adeguata esplora uno dei nodi centrali del dibattito: come garantire alle persone le condizioni per vivere accanto a un grande predatore in modo consapevole e sicuro. L’obiettivo finale è la tutela efficace di questo grande mammifero ragionando insieme su cosa significhi davvero coesistenza: un percorso che richiede informazione, dialogo e il coinvolgimento di chi in quei territori vive ogni giorno.

 

Alle 18:30 Ospitalità o industria? Il turismo tra cura e consumo. Il turismo è spesso raccontato come motore di sviluppo e opportunità economica. Ma cosa accade quando diventa una monocultura che consuma territori, paesaggi e comunità? A partire dalla sua esperienza nelle Dolomiti, Michil Costa propone una riflessione critica sul modello turistico contemporaneo e sulle sue contraddizioni: dall’overtourism alla perdita di identità dei luoghi. Al tempo stesso, la sua passione per la montagna e per la bicicletta suggerisce un altro modo di viaggiare: più lento, più consapevole, più rispettoso.

 

Alle 19 Sketch Of Miles, un live painting di Lucio Schiavon tra suono e segno, disegnando la musica di Miles Davis nell’anno del centenario della sua nascita. Un omaggio visivo ad uno dei geni più rivoluzionari del jazz.

 

Domenica 10 maggio, Pavè Village, Porto Marghera (Venezia VE)

Le gravel ride

 

Domenica 10 maggio Pavè Village si sposterà nel cuore del distretto industriale veneziano. Partenza e arrivo delle Classic Gravel Ride saranno a Porto Marghera District (via della Pila 93, Marghera).

In attesa dell’arrivo della tribù dei cinquecento, per tutto il giorno il distretto si accenderà con un palinsesto sfaccettato fatto di incontri, racconti, convivialità.

 

Si confermano le Pavé Classic Gravel Ride, un'immersione nel cuore del distretto veneziano tra laguna, fiumi e strade sterrate, in due percorsi, 90 e 150 chilometri, per un massimo di 500 partecipanti, con un suggestivo rientro in ferry-boat dedicato.

 

Per chi cerca una sfida più impegnativa, ci sarà Pavé Infinita, un viaggio notturno di 330 km a cavallo di Veneto e Friuli Venezia Giulia.

 

L'energia dell’artwork per l’edizione 2026 di Pavè realizzata da Andrea Bettega sarà stampata su cinquecento esclusive T-shirt che entreranno nei guardaroba degli iscritti alle Gravel Ride.

 

Per tutta la giornata: incontri, racconti, convivialità, area food & beverage e stand partner.

 

Pavè - Pedalando a Venezia è un evento ideato e realizzato da: La Velostazione Venezia APS in collaborazione con: M9, Museo del ‘900; cofinanziato con risorse Fondo Unico Nazionale del Turismo parte corrente 2026. Gode del patrocinio di: Ministero del Turismo, Regione Veneto, I Feel Slovenia, Comune di Venezia, Europe Direct Venezia-Veneto, Comune di Caorle, Comune di Jesolo, Comune di Cavallino-Treporti, Università IUAV di Venezia, Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Venezia, Consorzio BIM, FIAB. Sponsor: Intesa Sanpaolo, Wahoo, 3T, U_Dog, Bella Mossa, Alì Supermercati, Kirkstall Brewery Supporter: AVM, MUVE (Fondazione Musei Civici di Venezia), Veritas; media partner: BC, BikeItalia; festival Partner: Treviso Comics Book Festival, Cuneo Bike Festival.

 

Per informazioni: www.pedalandoavenezia.com

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