Il Festival L'Altralontagna ha ottenuto il marchio Eco-Eventi: "L'obiettivo è la sensibilizzazione ambientale dei partecipanti attraverso la diffusione di buone pratiche"

Da questa edizione il Festival de L'Altramontagna "Il Fiore del Baldo" è certificato con il marchio Eco-Eventi, rilasciato ufficialmente dall'Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente della Provincia di Trento. Il referente Marco Niro: "Gli organizzatori si impegnano a ridurre l'impatto ambientale ma anche a sensibilizzare gli ospiti, il pubblico e la comunità verso uno stile di vita più sostenibile in modo concreto"

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
"L’obiettivo è la diffusione nel settore degli eventi di buone pratiche di sostenibilità ambientale e, contemporaneamente, la sensibilizzazione ambientale dei partecipanti attraverso attività di comunicazione". Queste le parole di Marco Niro, referente del marchio Eco-Eventi Trentino. "Per ottenere la certificazione la richiesta è quella di ottemperare a diversi requisiti, tutti concreti e raggiungibili".
Da questa edizione il Festival de L’Altramontagna "Il Fiore del Baldo" (Qui programma completo) è certificato con il marchio Eco-Eventi, rilasciato ufficialmente dall'Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente della Provincia di Trento. Una manifestazione, quindi, che mette al centro del proprio progetto la sostenibilità nella sue varie declinazioni: ambientale, sociale, economica e, in questo caso, anche organizzativa (Qui informazioni sulla certificazione Eco-Eventi Trentino).
"Un comitato organizzatore si impegna quindi a ridurre l'impatto ambientale", aggiunge Niro. "Ma anche a sensibilizzare gli ospiti, il pubblico e la comunità verso uno stile di vita più sostenibile in modo concreto".
Il disciplinare per il rilascio del marchio "Eco-Eventi Trentino" è stato approvato con Delibera di Giunta Provinciale nel 2018, poi modificato e aggiornato negli anni, e qualunque evento che si svolga in Trentino può certificare il proprio effettivo impegno per la sostenibilità.
Gli eventi, per la loro eterogeneità e per la loro diffusione capillare sul territorio, sono attività che possono infatti generare impatti significativi sull'ambiente, dalla produzione di rifiuti ai consumi idrici ed energetici, al rumore, per finire con gli impatti connessi ai servizi di ristorazione.
"Dalla gestione dei rifiuti ai consumi idrici, dalla ristorazione all’informazione, le organizzazioni si impegnano a svolgere determinate azioni orientate alla sostenibilità per ottenere ufficialmente la possibilità di utilizzare il marchio".
Per esempio anche il pubblico e i partner dell’evento sono invitati a ridurre la produzione di rifiuti e di conferire correttamente durante gli eventi negli appositi bidoni per la raccolta differenziata.
L’invito è poi di portare la propria borraccia e di riempirla gratuitamente alle fontane. Inoltre, se possibile, si esortano i partecipanti a raggiungere l'Altopiano di Brentonico e le sedi degli eventi con il trasporto pubblico (Qui info sui luoghi, sulla raggiungibilità e sulla possibilità di pernottare a Brentonico durante il Festival).

Agli operatori è richiesto di utilizzare prodotti a filiera locale, interamente trentina, così come di effettuare una somministrazione "controllata" per evitare gli sprechi, di utilizzare bicchieri, posate e stoviglie lavabili e di eliminare i prodotti monodose.
Un impegno, quindi, a più livelli. E il marchio trentino è tra i progetti più avanzati, quasi un unicum, in Italia.
"Attivare azioni per la riduzione degli impatti di un evento è ritenuta una priorità per l'ente pubblico e per la collettività. Negli ultimi due anni le richieste di certificazione sono in aumento e questo è un segnale importante", conclude Niro.













