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Cultura | 12 luglio 2025 | 13:00

Riabitare la montagna: a partire da esperienze concrete, un percorso di formazione trasversale (gratuito per i primi iscritti)

Dalla Val di Zoldo alla Carnia, fino alla Val Posina, con l'Università di Padova verranno affrontate questioni di governance e gestione dei processi di ripopolamento, di valorizzazione del patrimonio insediativo (disponibilità di alloggi, accesso a incentivi per ristrutturazioni), di inserimento nel tessuto economico e sociale dei territori: rapporti tra vecchi e nuovi abitanti, forme di cooperazione, accesso ai servizi

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Due percorsi di formazione nati per accompagnare la domanda di nuove residenzialità in aree montane e proporre nuove forme di comunicazione scientifica, giornalistica e istituzionale sulle montagne per evitare di inciampare in stereotipi e informazioni erronee. Si chiamano Rimont e Newmont rientrano nel progetto Orizzonte Montagna dell’Università di Padova: per entrambi i corsi di aggiornamento professionale, la scadenza per le iscrizioni è il 18 luglio 2025 (per i primi 15 studenti ammessi in graduatoria il corso è gratuito grazie al finanziamento del Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri).

 

Perché parlare di "riabitare" la montagna? I dati dell’Istat consegnano una fotografia dell'Italia che vede, su una superficie complessiva dell’Italia di 302.073 chilometri quadrati, un territorio prevalentemente collinare (pari al 41,6% del nostro Paese), di montagna (per il 35,2%) e di pianura (23,2%). Un’istantanea ancora più dettagliata è quella elaborata da Uncem (Unione nazionale comuni, comunità ed enti montani) secondo cui le aree classificate come montane o parzialmente montane in Italia sono oltre il 50% del territorio. 

 

Questa vasta porzione di territorio è rimasta per molto tempo legata a una visione novecentesca, che ha progressivamente ridotto la montagna a luogo per lo svago e il tempo libero, spazio di libertà, riserva di natura. Oggi la montagna reclama un altro “spazio”: luogo di vita, con tutte le criticità di ordine ambientale, climatico, economico, logistico e sociale che richiedono attenzione, conoscenze e competenze complesse da parte di chi a vari livelli gestisce, amministra questa importante parte del Paese.

 

Del corso sulla comunicazione avevamo parlato QUIRimont  - Riabitare la montagna: percorsi di formazione, mediazione, facilitazione al reinsediamento nelle terre alte - è un corso di formazione che si ispira ad esperienze di successo già realizzate in altre aree dell’arco alpino italiano, con l'intento di consolidare nuovi progetti abitativi in quota.

 

Rimont si rivolge a tutti coloro che hanno in progetto di stabilirsi temporaneamente o permanentemente in territori montani, ma anche ad amministratori locali, realtà associative, proprietari di abitazioni o imprenditori che vogliano facilitare l’inserimento di nuovi abitanti in montagna. I partecipanti acquisiranno inoltre la capacità di elaborare un progetto insediativo, di interagire e interloquire con le differenti realtà che caratterizzano i contesti vallivi caratterizzati da situazioni di marginalità e abbandono, di relazionarsi con gli abitanti originari e altri nuovi abitanti, al fine di acquisire competenze relazionali utili ad affrontare le difficoltà e gli ostacoli di un nuovo progetto di vita in aree montane.

 

Mauro Varotto, referente scientifico del corso, lo presenta così: "Partendo da esperienze concrete della montagna veneta e friulana come val di Zoldo, val Posina e Carnia verranno affrontate questioni di governance e gestione dei processi di ripopolamento, di valorizzazione del patrimonio insediativo: si pensi alla disponibilità di alloggi e all’accesso a incentivi per ristrutturazioni, di inserimento all’interno del tessuto economico e sociale dei territori quali rapporti tra vecchi e nuovi abitanti, forme di cooperazione e accesso ai servizi.

 

Il corso si configura quindi come opportunità di nuova “alfabetizzazione” alla montagna per aspiranti montanari fornendo competenze trasversali di carattere ambientale, economico e sociale utili a favorire l’inserimento e l’integrazione nel tessuto economico, sociale e ambientale delle montagne del Triveneto. La proposta formativa si ispira e ricollega ad esperienze già realizzate in altre aree dell’arco alpino (Riabitare l’Italia, InnovAlp, InnovAree - Vado a vivere in montagna) e si propone di fornire strumenti che favoriscano il reinsediamento e l’attivazione di nuove economie in aree montane marginali.

 

La domanda di residenzialità può infatti costituire un nuovo motore di sviluppo sociale contrastando lo spopolamento e la marginalità, ma richiede strumenti di governance di processi che non riguardano solo la sfera abitativa quali disponibilità di alloggi, accesso ad incentivi per ristrutturazioni o case a un euro, ma anche quella sociale, economica e ambientale ad essa strettamente connesse", afferma Varotto.

 

Sito Rimont: www.unipd.it/rimont - Info e iscrizione: didattica.dissgea@unipd.it

 

Il progetto “Orizzonte Montagna”, frutto della collaborazione di tre dipartimenti (Dipartimento Territorio e Sistemi agro-forestali - Dipartimento di Medicina - Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell'antichità), propone per l’anno 2024-2025 l’erogazione di 8 corsi di aggiornamento professionale aperti a tutti coloro che abbiano conseguito almeno un diploma di scuola superiore. Si tratta di pacchetti formativi agili (compresi tra 2 e 5 crediti formativi universitari) della durata variabile da pochi giorni a un mese con lezioni sia online, sia a diretto contatto con le realtà del territorio in collaborazione con istituzioni culturali e amministrazioni locali. I corsi di aggiornamento professionale investono le maggiori criticità di ordine ambientale, climatico, economico, logistico e sociale. Le specifiche abilità acquisite sono certificate digitalmente, riconosciute e spendibili a livello internazionale.

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