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Idee | 28 dicembre 2025 | 18:00

Prato Nevoso come Roccaraso? Stiamo assistendo a un nuovo caso di fascinazione collettiva per una località montana?

È sempre difficile forzare dei parallelismi tra realtà differenti. Rispetto a Roccaraso, dove le persone pestavano neve mista a fango, a Prato Nevoso l'eccezionalità delle nevicate può indubbiamente solleticare la curiosità collettiva. Tuttavia, un aspetto accomuna i territori improvvisamente attraversati dal turismo di massa

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

"Quello di Roccaraso è un evidente caso di improvvisa fascinazione collettiva per una località. Una dinamica non certo inedita all’epoca dell’overtourism, ma nella località abruzzese è deflagrata in modo decisamente pirotecnico".

 

Così scrivevo lo scorso gennaio quando Roccaraso si è trovata al centro dell'interesse di media e influencer. Quel caso rifletteva dinamiche singolari, ma anche episodi ricorrenti in molti territori attraversati dal turismo di massa.

 

Alcuni di questi si incontrano anche a Prato Nevoso, località turistica cuneese che dopo le abbondantissime nevicate degli ultimi giorni si sta facendo magnete di migliaia di turisti (tant'è che ieri tra ingorghi sulle strade e parcheggi presi d'assalto, la Provincia di Cuneo congiuntamente con il Comune di Frabosa Sottana ha deciso di disporre la chiusura della Provinciale 327)? Stiamo assistendo a un nuovo caso di fascinazione collettiva?

 

È sempre difficile forzare dei parallelismi tra realtà differenti. Rispetto a Roccaraso, dove le persone pestavano neve mista a fango, a Prato Nevoso l'eccezionalità delle nevicate può indubbiamente solleticare la curiosità collettiva.

 

Tuttavia, c'è un aspetto che accomuna i territori improvvisamente attraversati dal turismo di massa: il potenziale divulgativo dei social.

 

Se nel caso di Roccaraso i cosiddetti tiktoker si erano lanciati in una sorta di chiamata alle armi - "Tutti a Roccaraso!" -, a Prato Nevoso i social hanno preparato il terreno con un approccio più silenzioso, ma in ogni caso capillare. Le immagini delle nevicate sono rimbalzate un po' ovunque. Tantissime visualizzazioni per un'unica località.

 

Un meccanismo a imbuto più o meno volontario, che spinge migliaia di persone a incanalarsi nello stesso luogo.

 

A qualcuno, tutto ciò, porta dei vantaggi, per qualcun altro è causa di disagio. Ma non è questo il punto.

 

Così come il fine di queste parole non è quello di condannare i social - il cui valore, come quello di ogni strumento, varia in base all'utilizzo che di essi viene fatto - ma di iniziare a riflettere con più convinzione sulla loro incredibile influenza sui territori. Un forza capace di dirottare enormi masse di persone che, se non regolata, alla lunga rischia di compromette sia il fascino che l'esperienza turistica/abitativa di quei luoghi.

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