Contenuto sponsorizzato
Storie | 17 luglio 2025 | 06:00

Il rifugio e la seggiovia di vetta vennero abbandonati per sempre, senza spiegare perché: reportage da Monte Rotondo, tra ferraglie e strutture fatiscenti da oltre trent'anni

Il comprensorio degli sport invernali di Campo Felice è uno tra i più importanti e frequentati dell’intero Appennino. A 2.064 metri di quota, era presente una storica seggiovia, ormai dismessa da decenni. Ecco cos'è rimasto di quell'impianto e del rifugio-ristorante che ogni mattina accoglieva centinaia di persone

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Il comprensorio degli sport invernali di Campo Felice è uno tra i più importanti e frequentati dell’intero Appennino. Tra gli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso si può dire che la stazione sciistica raggiunse il suo massimo fulgore e venne frequentata da tantissimi turisti oltre che da volti noti e personaggi dello spettacolo.

 

Sulla vetta di Monte Rotondo, nel cuore del Parco Naturale e Regionale del Sirente Velino, a quota 2.064 metri, era presente una storica seggiovia, ormai dismessa da oltre trent'anni.

 

Qualche settimana fa, partendo dalla base degli impianti di Campo Felice, ci siamo recati proprio sul punto più alto del Monte Rotondo per verificare quale fosse lo stato di quegli impianti un tempo molto amati, ma oggi in disuso e da lungo tempo abbandonati in mezzo alla natura.

 

Le strutture sono ormai fatiscenti e versano in un totale stato di abbandono, tanto che arrivando in cima alla montagna si possono osservare ancora le ferraglie che ci ricordano come l’area fosse davvero molto frequentata.

 

Quello che si vede da Monte Rotondo è considerato come uno tra i paesaggi più belli dell’intero Appennino, infatti da questo luogo è possibile ammirare una suggestiva veduta sull’intero altopiano delle Rocche ma anche verso il Gran Sasso d’Italia. Sull’altro versante, si arriva ad osservare anche Ovindoli e le sue montagne, ma anche i Piani di Pezza, ancora oggi considerati come la piana più fredda dell’intera dorsale.


Veduta da Monte Rotondo verso l'altopiano delle Rocche - foto di Emanuele Valeri

LE MOTIVAZIONI DELL’ABBANDONO

Dove oggi arriva l’impianto ancora funzionante della seggiovia Monte Rotondo, arrivava "l’intermedia" ossia quella che, un tempo, dava la possibilità poi di scegliere se scendere o se proseguire verso i 2064 metri di altitudine di Monte Rotondo.

 

Tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi degli anni Novanta, la seggiovia di vetta venne abbandonata, inspiegabilmente. Da un anno all’altro gli sciatori si ritrovarono l’arrivo della seggiovia abbassato.

Questa decisione ha senza ombra di dubbio penalizzato il comprensorio sciistico di Campo Felice, perché il vecchio impianto dismesso serviva tre piste, due nere e una rossa, che dalla cima conducevano a valle.

 

Le reali motivazioni dell’abbandono dell’impianto e del rifugio presente in alta quota, allora funzionante, non vennero mai rese note ma si dice che alla base di questa faccenda ci siano vicende di tipo burocratico tra i Comuni di Rocca di Mezzo e Rocca di Cambio.

Il rifugio e l'impianto abbandonato - foto di Emanuele Valeri

Sulla vetta del Monte Rotondo era presente una struttura che fungeva da rifugio-ristorante e che, ogni mattina, era pronta ad accogliere centinaia di turisti pronti a sciare con una vista mozzafiato.

 

Oggi, la casetta dell’arrivo degli impianti è ancora intatta, ma con i rimasugli delle vecchie ferraglie della seggiovia pericolanti.

 

Del rifugio sono rimaste soltanto le strutture e due caminetti nell’androne della sua sala principale, capaci di raccontarci come allora il posto fosse molto conviviale.

 

Contenuto sponsorizzato