Con una stufa e un carico da 120 chili sulle spalle, tre ragazzi sono saliti al bivacco Rosario per sistemarlo. Hanno usato una barella come portantina

Un intervento concreto per sostituire la vecchia stufa danneggiata ed effettuare alcuni lavori di ripristino alla struttura (lo scorso anno oggetto di vandalismi): un episodio che, unendo la passione per l'escursionismo a un'azione di cura e responsabilità verso il territorio, ha coinvolto tre giovani volontari dell'Appennino

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Si sono incamminati sul sentiero che sale al bivacco, caricandosi sulle spalle 120 chili di materiale (compresa una nuova stufa) e usando come supporto per questo “trasporto eccezionale” una barella messa a disposizione dal Soccorso Alpino.
Autori dell’iniziativa virtuosa sono tre giovani volontari dell'Appennino, che si sono dati da fare per migliorare il bivacco Rosario, la piccola struttura situata a circa 1600 metri di quota nel Vallone dell'Inferno, nella Lunigiana.
Questo presidio montano, realizzato nei primi anni Ottanta da alcuni soci fondatori della sezione del Club Alpino Italiano di Fivizzano, aveva fatto parlare di sé la scorsa estate (QUI l'articolo) quando il sodalizio aveva lanciato un appello pubblico dopo aver riscontrato atti di vandalismo e danneggiamenti interni e si apprestava a effettuare le necessarie manutenzioni. Oggi le cronache ci portano a raccontare nuovamente del Rosario ma riportando fortunatamente una realtà ben diversa, fatta di dedizione e senso civico.
Come riporta Il Resto del Carlino, tutto è iniziato lo scorso inverno, quando Riccardo Poletti, Riccardo Cocconi e Gabriele Delmonte, durante una sosta nel bivacco, si erano accorti di una perdita di fumo dalla vecchia stufa.
Con l’approssimarsi della stagione fredda, i tre giovani, attivi nel Soccorso Alpino dell'Emilia Romagna della Stazione Monte Cusna e nella Croce Verde Alto Appennino di Busana, hanno deciso di agire facendosi carico in prima persona della sostituzione della stufa, per evitare che altri escursionisti potessero incappare in disagi durante il prossimo inverno. Con l’occasione, hanno effettuato anche altre piccole manutenzioni al bivacco.
Partiti dall'ex Hotel Belvedere al Passo Crocetta, i tre hanno caricato centoventi chili di materiale su una barella da soccorso fornita proprio dal Soccorso Alpino, trasformandola in un portantino improvvisato per trasportare la nuova stufa, i tubi di scarico, le tavole perlinate e gli attrezzi da lavoro.
Una volta sul posto, l'intervento non si è limitato alla sola sostituzione della stufa a legna. I tre hanno smontato il vecchio apparecchio, installato il nuovo, pulito e coibentato i locali interni, rifatto due letti con tavole di legno nuove e provveduto ad aggiornare la cassetta di pronto soccorso, oltre a dare una sistemata generale degli spazi.
Il risultato è il frutto di un impegno collettivo, reso possibile non solo dal lavoro dei ragazzi ma anche dalla generosità di chi ha donato la stufa e messo a disposizione materiali e mezzi.
La sezione del Cai di Fivizzano ha salutato con gratitudine l’iniziativa: “La sezione di Fivizzano del club alpino italiano ringrazia i ragazzi del Soccorso emiliano per il cambio stufa che da tempo necessitava di un rinnovamento sperando sia usata con criterio dai frequentatori!”.
Gesti come questo ricordano che il futuro delle terre alte dipende anche dal legame che le nuove generazioni sanno tessere con il proprio territorio, trasformando la passione per l'escursionismo in un concreto atto di generosità e responsabilità collettiva.
Le fotografie in apertura sono di Mattia Casotti












