A 7 anni dalla chiusura riaprono le elementari di un paese della Carnia: "Inaugurare una scuola in montagna è segno di speranza, risultato di una comunità educante, viva e generativa"

La scuola primaria Dante Alighieri di Sutrio ha riaperto nel settembre 2026 dopo sette anni di chiusura per lavori antisismici. Rinnovata negli spazi e nelle attività, torna a essere un luogo fondamentale di apprendimento, socialità e crescita, simbolo di speranza per il futuro della comunità montana

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
La scuola primaria di Sutrio, intitolata a Dante Alighieri, è rimasta chiusa dal maggio 2019 al settembre 2026 a causa della vulnerabilità sismica dell'edificio. "Era una scuola costruita tra il 1955 e il 1960: dagli archivi comunali risulta che subito dopo la Seconda guerra mondiale l'amministrazione si era attivata per la realizzazione di un nuovo edificio scolastico che, negli intendimenti dell'epoca, avrebbe dovuto ospitare anche degli spazi per la scuola serale. Il progetto fu affidato allo studio Valle di Udine, uno dei più famosi e quotati dell'epoca. Il nonno dell'architetto Gino Valle, Serafino, era originario di Priola, una frazione di Sutrio", racconta con entusiasmo Manlio Mattia, sindaco del paese.
Inizia così la nostra chiacchierata con il primo cittadino di Sutrio, un comune carnico ai piedi dello Zoncolan, nella valle del Bût. In occasione dell'attesissima riapertura della scuola primaria. Attesissima perché dal settembre 2019 all'avvio dell'anno scolastico 2026/2027 le lezioni si sono tenute presso la suola d'infanzia, dove gli spazi messi a disposizione non erano certamente sufficienti per l'attività didattica. E poi attesa soprattutto perché la scuola primaria, a Sutrio, è un vero luogo di socialità, di vita comune, di crescita. "L'assessore alla cultura Sara Morocutti in questi anni si è spesa per attivare il doposcuola, coinvolgendo varie associazioni del comune ed altre persone qualificate", conferma il sindaco.
Sara Morocutti è una giovane insegnante di scuola secondaria e ha davvero a cuore i progetti dedicati alla promozione dei servizi per i cittadini. In questi anni ha attivato il doposcuola comunale gratuito "Coltivare le competenze in montagna" dedicato alle alunne e agli alunni della scuola primaria e il progetto "Mens sana in corpore sano", che offre corsi di ginnastica dolce, musica e informatica per gli over 60. A questi incontri partecipano un centinaio di persone provenienti dall'alta Valle del Bût.

"La cerimonia di riapertura della Scuola Primaria Dante Alighieri di Sutrio, situata nel cuore del paese, è stata un'inaugurazione molto sentita, partecipata. Ad accogliere i bambini e tutta la popolazione c'era una lavagna di ardesia che riportava la data dell'inaugurazione dell'edificio, il 1960. Nelle aule le lavagne elettroniche proiettavano foto d'epoca relative alla posa della prima pietra e ai bambini del 1954 che per primi avevano avviato ufficialmente l'anno scolastico. Dopo il suono della campanella le alunne e gli alunni hanno cantato insieme al maestro Lino Straulino una canzone dedicata agli alberi e alla natura", racconta l'assessora Morocutti.
È stata l'occasione anche per presentate le attività del doposcuola. "Abbiamo in programma laboratori artistico-manuali, corsi sportivi e due progetti in lingua inglese e friulana con metodo immersivo, ovvero l'apprendimento della lingua in sinergia con altre attività, come corsi di cucina e atelier. Inoltre, all'aperto, proporremo delle passeggiate per scoprire e conoscere le erbe spontanee", spiega Sara Morocutti. "Otre alla ristrutturazione antisismica, che ha costretto alla chiusura", continua l'assessora, "in questi anni abbiamo progettato tre aule tematiche innovative con arredi completamente nuovi: un atelier artistico-manuale; una biblioteca di albi illustrati con scaffali a misura di bambino e un'aula multidisciplinare che è stata intitolata "Finestra sul mondo", per esplorare la realtà con diversi linguaggi: musica, lingue straniere e filosofia della montagna".

Il doposcuola comunale "Coltivare competenze in montagna" attivato anche grazie ai contributi della Regione, della Comunità di Montagna della Carnia e della Fondazione Friuli, è gratuito ed è possibile anche iscriversi dal lunedì al venerdì al servizio di pre e post accoglienza, fino alle 17.
"Inaugurare una scuola in montagna ha un valore importante: è segno di speranza per il futuro delle comunità delle terre alte. L'edificio scolastico dovrebbe essere il posto più bello di un comune perché è lì che i nostri figli trascorrono la maggior parte della giornata, è tra quelle pareti che imparano a relazionarsi con gli altri, a scoprire nuove conoscenze e soprattutto ad avere cura di ciò che li circonda. Per il prossimo futuro abbiamo in mente di organizzare alcuni incontri per docenti, famiglie e associazioni. Ogni serata sarà dedicata a una tematica significativa in ambito educativo e formativo. La prima si terrà a novembre e avrà come protagonisti gli albi illustrati.
Riproporre il testo letto dagli alunni nel corso della cerimonia credo restituisca il clima della giornata, testimonianza concreta di una comunità educante viva e generativa", conclude, con enorme entusiasmo, Sara Morocutti.













