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Storie | 01 novembre 2026 | 13:00

Il trekking più lungo del mondo diventa un film: "Questa spedizione non era solo un cammino, ma anche un modo per dire 'guardate, ciò che accade quassù riguarda tutti'"

L'uscita nelle sale cinematografiche del docufilm di Va' Sentiero - che ripercorre il cammino durato tre anni lungo il Sentiero Italia - è stata inaugurata dalle proiezioni di Milano, Torino e Roma, pensate per dare il via a una distribuzione nazionale che mantiene la stessa formula aperta e dal basso che ha caratterizzato il cammino. Qualsiasi sala cinematografica italiana può infatti richiedere la programmazione del film, mentre gli autori continuano a essere presenti in diverse tappe per dialogare con gli spettatori

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

Attraversare l’Italia a piedi lungo le sue dorsali montuose, seguendo un tracciato di ben 7.887 chilometri, significa riscoprire una geografia nascosta e complessa, fatta di paesi isolati, comunità restanti e paesaggi suggestivi quanto fragili. È questo l'orizzonte in cui si muove il nuovo docufilm firmato dall'associazione Va’ Sentiero, nata nel 2017 per riscoprire il Sentiero Italia e valorizzare le Terre Alte italiane in una traversata a piedi lungo quell'affascinante itinerario.

 

"Questa spedizione non era solo un cammino, era un modo per dire 'guardate, quello che accade quassù non resta in alto, ci riguarda tutti, anche se facciamo finta di niente'", dice la voce che accompagna il trailer. 

 

Dai sentieri del Belpaese alle sale cinematografiche: il docufilm porta sul grande schermo l'epopea del trekking più lungo del mondo - il Sentiero Italia Cai, appunto - ed è pronta a incontrare il pubblico. Il documentario, diretto da Andrea Buonopane con la co-regia di Emanuele Mercurio e scritto insieme ai co-fondatori Sara Furlanetto e Yuri Basilicò, nasce per restituire la memoria visiva e umana di questa particolare spedizione durata tre anni.

 

Partito dal confine con la Slovenia e conclusosi sullo Stretto di Messina, il viaggio a piedi ha attraversato le Alpi, gli Appennini e le isole maggiori, affrontando imprevisti climatici, cambi di programma e la sospensione imposta dalla pandemia globale. Al centro del racconto corale vi è un gruppo composto da sette giovani e un pensionato alla ricerca di una nuova strada: passo dopo passo, la loro avventura personale si è rapidamente trasformata in un progetto sociale e culturale di ampio respiro.

Lungo le 365 tappe che hanno toccato sedici parchi nazionali e superato circa 445.000 metri di dislivello, la spedizione si è nutrita della partecipazione attiva di oltre tremila persone provenienti dai territori ma anche da sedici nazioni diverse, le quali hanno scelto di camminare a fianco della carovana per periodi variabili da un solo giorno a diversi mesi. Questa forte impronta partecipativa rappresenta il cuore pulsante del lungometraggio, un "road movie a piedi" che descrive il cammino non tanto come una prestazione fisica, ma piuttosto come uno spazio collettivo di incontro e di ascolto delle Terre Alte italiane, segnate da dinamiche di spopolamento ma anche da incoraggianti segnali di rigenerazione territoriale. Dal film emerge anche il valore di una biodiversità tanto preziosa quanto esposta agli effetti della crisi climatica.

 

"Quella di Va' Sentiero sul Sentiero Italia non è stata solo un'impresa, ma un atto di ascolto verso un'Italia a lungo considerata minore, quella delle Terre Alte del nostro Paese - raccontano gli autori -. Con questo documentario abbiamo voluto trasformare un'esperienza collettiva e partecipativa in una narrazione cinematografica allo stesso tempo epica e intima, restituendo la complessità di territori bellissimi e fragili, segnati dall'abbandono ma anche dalla spinta di nuove generazioni che scelgono di restare o tornare, che vanno ascoltate e supportate. Un viaggio attraverso un'Italia che resiste e che continua a cercare nuove strade".

 

L’uscita nelle sale cinematografiche del docufilm è stata inaugurata dalle proiezioni di Milano, Torino e Roma, pensate per dare il via a una distribuzione nazionale che mantiene la stessa formula aperta e dal basso che ha caratterizzato il cammino. Qualsiasi sala cinematografica italiana può infatti richiedere la programmazione del film tramite questo modulo online dedicato, mentre gli autori continuano a essere presenti in diverse tappe per dialogare direttamente con gli spettatori.

Prodotto in modo indipendente e distribuito da Mescalito Film, il documentario corona un percorso che in precedenza aveva già dato vita a una guida digitale internazionale, a un volume edito da Rizzoli, a una serie televisiva per Sky LaEffe e a una mostra fotografica istituzionale, confermando la vocazione di Va' Sentiero nel tenere accesa l'attenzione sulle aree interne del Paese.

 

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