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Merler: “Dall’Asia poche novità positive”, Ma i calabroni che aveva in casa sono europei, gli unici presenti in Trentino

La battuta di Merler: “Ultimamente dall’Asia tra cimici cinesi, calabroni giganti e altro non mi pare giungano troppe positive novità”. Il consigliere comunale però confonde le specie di calabroni con il rischio di mandare in paranoia gli agricoltori

Di Tiziano Grottolo - 29 ottobre 2020 - 19:43

TRENTO. “Ultimamente dall’Asia tra cimici cinesi, calabroni giganti e altro non mi pare giungano troppe positive novità”, la battuta non proprio felicissima considerando il periodo arriva dall’ex candidato sindaco di Trento Andrea Merler che su Facebook e Instagram ha postato le foto dell’intervento dei vigili del fuoco che sono stati chiamati per liberare l’abitazione del consigliere comunale da un nido di calabroni.

 

Ma quindi cosa c’entra l’Asia con tutto questo? Di fatto nulla, perché l’errore è tutto di Merler che scambia dei comunissimi calabroni europei (Vespa crabro) per “calabroni giganti asiatici”, evidentemente la battuta era troppo ghiotta.

 

Ad ogni modo, soprassedendo alla svista dell’avvocato, la presenza o meno del calabrone asiatico non è una questione da poco perché questa specie è molto aggressiva: attacca, per nutrirsene, api e le relative arnie arrivando persino danneggiare l’apicoltura. In realtà, come spiegava a Il Dolomiti Paolo Fontana della Fondazione Edmund Mach, il calabrone asiatico (detto anche vespa velutina o volgarmente “vespa killer”) in Trentino non è ancora arrivato.

 

 

Ogni anno sono molti i calabroni che gli agricoltori portano ad analizzare agli esperti della Fondazione Mach o quelli che i cittadini fanno pervenire al Muse: “Qui in Trentino – sottolineava sempre Fontana – è ben lungi dall’arrivare per espandere il proprio areale ma può sempre succedere. Gli apicoltori che continuano a portare avanti il monitoraggio per il momento hanno segnalato solo la presenza del calabrone nostrano”.

 

Nessun allarme dunque, anche se l’assenza dell’uomo (dovuta al lockdown) e la combinazione tra un inverno mite e una primavera calda hanno reso il 2020 un anno molto fertile per vespe e calabroni, per questo in Trentino si sono moltiplicati gli avvistamenti (QUI articolo). Infine, tornando alla battuta di Merler, è utile ricordare come l’antagonista della cimice asiatica, introdotta in Provincia appositamente per combatterla, sia la cosiddetta vespa samurai, come suggerisce il nome nativa del Giappone ma diffusa anche in Cina e Corea.

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