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Un'aquila reale uccisa nel nido a colpi di fucile, il Wwf del Trentino: ''Incapacità dell'uomo di rispettare la natura''

Il triste episodio è avvenuto a Gais in val Pusteria, un brutale evento che è stato condannato in modo pressoché trasversale. Il Wwf del Trentino: "Nemmeno davanti alla bellezza di queste regine dei cieli ci si ferma"

Pubblicato il - 21 maggio 2020 - 18:29

GAIS. Un episodio che ha suscitato grande indignazione tra i cacciatori e gli animalisti. Qualcuno ha ucciso a colpi di arma da fuoco un'aquila reale nel suo nido.

 

E' avvenuto a Gais in val Pusteria, un brutale evento che è stato condannato in modo pressoché trasversale. 

 

Immediata la presa di posizione anche del Wwf del Trentino. "Un'aquila reale è stata uccisa in val Pusteria - spiega l'associazione ambientalista - mentre contemporaneamente un'altra è stata presa a fucilate nel parco dei Monti Sibillini nelle Marche".

 

In poche ore sono stati uccisi due esemplari. "Stessa sorte per entrambi i volatili - dice il Wwf - stessa incapacità dell'uomo di rispettare la natura. Nemmeno davanti alla bellezza di queste regine dei cieli ci si ferma".

 

Si attendono ulteriori esami e analisi, difficile comprendere le ragioni di un gesto di questo tipo, imbracciare un fucile e colpire nel nido un'aquila reale indifesa.

 

"L’aquila reale rientra tra le ottanta specie protette, da una legge internazionale, recepita dall’Italia. Sono un centinaio le coppie di aquile reali che si trovano nelle Alpi, mentre sull’Appennino non superano la decina di unità.. 

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