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Vicino Gardaland vive una famiglia di sciacalli dorati: “Tre cuccioli hanno risposto al richiamo”

Partendo dal ritrovamento di un’esemplare investita da un’automobile, nella zona del Garda veronese, è stato possibile individuare un intero branco di sciacalli dorati, con almeno 3 cuccioli al seguito. L’esperto: “Si tratta sicuramente del gruppo più importante per l’espansione della specie in Italia”

In foto Luca Lapini e l'esemplare investito a Castelnuovo del Garda
Di Tiziano Grottolo - 24 novembre 2020 - 11:24

CASTELNUOVO DEL GARDA (VR). Tutto è iniziato lo scorso 18 novembre, quando tra Sandrà e Valrobbia, nel Comune di Castelnuovo del Garda (provincia di Verona) è stata ritrovata senza vita un’esemplare di sciacallo dorato. Si trattava di una giovane femmina. Il punto dell’incidente si trova a circa due chilometri dal Parco Natura Viva e a poco più di 4 chilometri da Gardaland. La carcassa è stata prelevata e trasferita all’Istituto Zooprofilattico di Borgo Roma, a Verona.

 

Un avvenimento che di per sé non dovrebbe stupire perché gli incidenti stradali sono fra le prime cause di mortalità di questa specie (QUI articolo), eppure, l’esperto del Museo Friulano di Storia Naturale, Luca Lapini, è arrivato sul posto per approfondire la questione e svolgere delle ricerche. Lapini, che da tempo segue questa specie arrivata in Italia per la prima volta negli anni ‘80, ha messo in relazione questo evento con un altro avvistamento avvenuto in agosto nel Centro di Verona dove era stato notato un giovane maschio di sciacallo dorato in dispersione. “La presenza in zona di molti punti di interesse per un animale spazzino – spiegava l’esperto – fa pensare che il gruppo di origine dell’animale possa essere proprio vicino al luogo dell'incidente. Le sponde del Lago di Garda presentano condizioni climatiche ed ambientali eccezionali per la specie, che potrebbe sfruttare il clima favorevole come nuova testa di ponte per ulteriori pulsioni espansive in tutta l’Italia settentrionale”.

 

Così nei giorni scorsi Lapini è arrivato in Veneto per cercare di verificare la sua ipotesi, cioè che in zona si fosse stanziato un branco di sciacalli dorati: “Nei casi di investimento di femmine giovani studiati in Italia, la localizzazione del gruppo familiare molte volte è stata possibile con la prima stazione di emissione”. Il primo tentativo di localizzare il gruppo tramite richiami è andato a vuoto, anche per via della fitta nebbia che era calata nella zona di Castelnuovo del Garda. Due giorni più tardi però alcuni esemplari hanno risposto ai richiami di Lapini.

 

“Grazie alla fondamentale collaborazione della Federcaccia di Verona – sottolinea l’esperto – abbiamo scelto cinque stazioni per effettuare le verifiche bio-acustiche necessarie a localizzare il gruppo familiare della giovane femmina investita il 18 novembre 2020”. Anche in quest’occasione i primi tre tentativi sono andati a vuoto ma la perseveranza alla fine ha pagato:Eravamo ormai già scoraggiati quando abbiamo affrontato la quarta stimolazione standard, costituita da cinque brevi emissioni emesse ad intervalli di tre minuti. Già alla prima emissione ci hanno risposto fra i 3 e i 4 cuccioli. Alla seconda un adulto ha risposto da una distanza da circa 200 metri, alla terza ancora lo stesso adulto, alla quarta nessuno, alla quinta prima i cuccioli, poi l’adulto, che nel frattempo si era avvicinato a noi, probabilmente allarmato dalle manifestazioni vocali di un gruppo territoriale potenzialmente ostile”.

 

Insomma, l’ipotesi che nella zona vi fosse un branco riproduttivo è stata confermata: “Un successo completo – esulta Lapini – il gruppo pare essere costituito da 4 o 5 esemplari, mentre la femmina investita potrebbe essere stata un’esemplare gregario del branco. Questo è certamente il gruppo più importante per l’espansione della specie in Italia, essendo al centro della pianura Padana. Alla luce di questa novità appare chiaro che sia il maschio fotografato in centro a Verona sia il maschio isolato nel Parco del Po Alessandrino sono partiti da questo gruppo riproduttivo”. Ora è importante che tutti siano informati in tempo reale: Bisogna evitare gli incidenti di caccia che talvolta si verificano nel corso dei prelievi di volpi, confuse con questa specie protetta”.

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