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Alcuni orsi non vanno in letargo: ecco perché. Il dirigente della Pat: "Le orme sulla neve li fanno sembrare tanti ma ci traggono in inganno"

Da fine novembre a fine febbraio i plantigradi generalmente vanno in letargo. Non è detto, però, che il periodo di quiete sia “assoluto”, con alcuni esemplari che in letargo non ci vanno proprio. Il dirigente provinciale Giovanni Giovannini: "Le tante tracce sulla neve ci traggono in inganno. Situazione nella norma"

Di Marianna Malpaga - 10 gennaio 2021 - 21:36

TRENTO. Non tutti gli orsi in inverno vanno in letargo, soprattutto se si tratta di esemplari giovani che hanno da poco lasciato la madre per intraprendere una vita indipendente e di femmine che devono accudire i loro cuccioli. In questi due casi, gli orsi possono ritardare il letargo o alternare momenti di quiete ad attimi in cui si muovono per esplorare il territorio. “Ogni animale è un mondo a sé stante – spiega Giovanni Giovannini, dirigente del servizio foreste e fauna della Provincia Autonoma di Trento - la maggior parte dei plantigradi è in letargo o in semi-letargo. Ci sono però degli orsi che si muovono anche in questo periodo dell’anno. Non è vero, come siamo tendenzialmente abituati a pensare, che gli orsi stanno fermi quattro mesi in un buco senza fare niente”.

 

Quand’è che i plantigradi si muovono di più e quando di meno nella stagione invernale?Dipende tantissimo dalle temperature e dagli agenti atmosferici, tra i quali anche la neve”, afferma Giovannini. In questo periodo c’è forse la percezione che ci siano più orsi in circolazione. L’ultimo avvistamento è avvenuto giovedì 7 gennaio in Val di Sole, dove un orso ha fatto incetta di miele e di api distruggendo le arnie degli apicoltori iscritti all’associazione Apicoltori Valli di Sole, Pejo e Rabbi. A dicembre, invece, in Val di Non era stato intercettato un altro orso che ha predato un vitellino. Il plantigrado è stato denominato “confidente” per il suo carattere un po’ troppo avventuriero, dovuto alla sua giovane età (QUI l'articolo). Sembrano quindi molti gli orsi in giro in questo periodo, ma l'inverno trae in inganno.

 

Abbiamo la percezione che ci siano più animali in circolazione – spiega il dirigente del servizio foreste e fauna – perché ne scorgiamo le tracce lasciate sulla neve. Negli inverni in cui non nevica, invece, è molto più difficile riuscire a capire se ci sono degli orsi in giro nonostante il letargo. Con la neve si nota subito, e quindi fa più notizia. Nonostante tutto, non registriamo una situazione anomala rispetto agli anni scorsi”.

 

Gli orsi trascorrono il periodo di svernamento, che generalmente va da fine novembre a fine febbraio, in avvallamenti e anfratti naturali. A volte si costruiscono per conto proprio dei buchi dove riposare nel terreno. Gli ultimi dati ufficiali sulla presenza dei grandi carnivori in Trentino sono contenuti nel “Rapporto Grandi Carnivori 2019”, che si può trovare sul sito della Provincia di Trento.

 

Secondo le nostre stime, ci sono un centinaio di orsi in Trentino – conclude Giovannini - nel corso del 2021 faremo un altro monitoraggio genetico. Nel periodo estivo creiamo anche una mappa online per indicare alla popolazione dove si trovano i plantigradi più pericolosi, come le orse che difendono i propri cuccioli. Quando ci si reca in luoghi poco sicuri bisogna sempre cercare di restare sui sentieri tracciati e soprattutto, nel caso in cui incontrassimo un orso, è necessario evitare di muoversi bruscamente”.

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