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| 30 ott 2021 | 18:25

Aveva resistito a Vaia ma il bostrico l'ha condannato: abbattuto un abete rosso di 250 anni. Era il legno usato da Stradivari per i suoi violini

E' stato abbattuto in Val Visnende, nel Bellunese, dove aveva svettato per gli ultimi 250 anni di storia resistendo a vento e tempeste: il monumentale abete rosso non ha però potuto nulla contro il piccolo coleottero che si nutre del legno tenero e che sta decimando i boschi tra Veneto e Trentino Alto Adige

Aveva resistito a Vaia ma il bostrico l'ha condannato: abbattuto un abete rosso di 250 anni
Foto d'archivio

BELLUNO. Era il legno prediletto, per le sue qualità uniche di risonanza, da Antonio Stradivari per realizzare i suoi inarrivabili strumenti, ma era servito secoli fa anche alla costruzione di Venezia: uno dei monumentali abeti rossi della Val Visdende è stato abbattuto dopo esser stato attaccato dal bostrico. L'albero, resistito tre anni fa anche alla tempesta Vaia, aveva circa 250 anni ed era un vero e proprio colosso con un diametro alla base di un metro e 25 centimetri e un volume totale di oltre 11.500 metri cubi. Eppure, dopo aver resistito ai fenomeni meteorologici più intensi da addirittura prima della Rivoluzione Americana e di quella Francese, il gigante non ha potuto nulla contro l'attacco del bostrico.

 

Si tratta di un piccolo coleottero che si nutre di legno tenero e che, proprio dopo gli enormi danni causati in quota da Vaia, sta decimando i boschi a cavallo di Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Agli inizi di settembre solo nella Provincia di Trento erano stati assegnati e destinati al taglio nel corso del 2021 già 125mila metri cubi di legname (Qui Articolo). I distretti più colpiti nel nostro territorio sono quelli orientali, dove ad essere attaccata è proprio la popolazione di abete rosso sopravvissuta alla forza distruttrice di Vaia.

 

Quando attacca un albero, il bostrico può causarne la morte anche nel giro di poche settimane. I “sintomi” più classici sono l'ingiallimento e l'arrossamento della chioma. Nella Val Visdende nei prossimi giorni verrà purtroppo abbattuto un altro abete rosso, di dimensioni però più contenute: la forma più efficace di lotta contro il bostrico rimane infatti l'individuazione precoce degli alberi infestati e il loro immediato abbattimento ed esbosco.

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