Uccelli nello spiedo bresciano, la Lega presenta una legge per aggirare il divieto: “I cacciatori dovranno donare la selvaggina”
In Lombardia la Lega vuole reintrodurre la possibilità, per sagre e ristoranti, di cucinare lo spiedo bresciano a base di uccelli. L’escamotage per aggirare le norme? I cacciatori non potranno vendere la selvaggina catturata ma dovranno cederla a titolo gratuito

BRESCIA. Riportare lo spiedo bresciano nelle sagre e nei ristoranti, è questo l’obiettivo del disegno di legge presentato dalla Lega in Lombardia per aggirare il divieto che ha di fatto messo al bando la pietanza qualora dovesse essere preparata con uccelli cacciati.
Il progetto di legge che riguarda la Regione Lombardia viene presentato come un provvedimento “per la valorizzazione del piatto tipico ‘spiedo bresciano’ e di altri piatti tradizionali lombardi a base di selvaggina”. Secondo le associazioni ambientaliste però, qualora la legge fosse approvata, potrebbero aumentare gli episodi legati al bracconaggio che in provincia di Brescia è molto diffuso, basti pensare che nel 2021 le denunce per questo crimine hanno superato quelle dell’anno precedente.
“L’obiettivo – spiega il consigliere regionale e vicepresidente della Commissione agricoltura, montagna, foreste e parchi Floriano Massardi – ha l’obiettivo di riconsentire di cucinare nei ristoranti e nelle sagre, valorizzare e preservare la diffusione dello spiedo bresciano con uccelli quale patrimonio gastronomico nonché tradizione secolare del nostro territorio”.

Come già anticipato dal 2014 alcune leggi vietano il commercio di avifauna cacciabile per fini commerciali escludendo così la possibilità a ristoranti, mercati, fiere sagre di proporre lo spiedo bresciano.
L’escamotage per aggirare le norme? I cacciatori non potranno vendere gli uccelli catturati ma dovranno regalarli. “La materia prima – prosegue Massardi cioè la selvaggina, dovrà essere donata volontariamente sempre e soltanto a titolo gratuito dal produttore primario, cioè dal cacciatore, fino al consumatore”.
Un plauso all’iniziativa è arrivato da Alberto Bertagna, segretario provinciale della Lega di Brescia: “Grazie a Regione Lombardia che, ancora una volta, interviene concretamente per difendere le tradizioni e la storia del territorio che siano essere culturali o gastronomiche. Lo spiedo bresciano – ha concluso – come gli altri piatti tipici delle province lombarde, è un valore aggiunto che non può essere cancellato”.





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