Apt e Pat chiedono di rimuovere la barca che denuncia la siccità sul Garda? Il Wwf: “Il lago ha perso 75 centimetri e c’è sempre meno neve, questi sono dati”
Il duro commento del Wwf contro l’Apt Garda Dolomiti: “Il presidente di un ente di promozione turistica di quel lago che ha perso 75 centimetri (una massa d’acqua impressionante), cosa fa? Promuove iniziative analoghe? No, fa causa all’impresa e alla sua campagna pubblicitaria”

RIVA DEL GARDA. All’Azienda per il turismo Garda Dolomiti non è proprio piaciuta la trovata della società E.On che per porre l’accento sulla siccità ha installato (a Manerba) una barca sospesa sopra la acque del Garda con un messaggio: “Il livello del lago è sceso di 75 centimetri”. Il presidente dell’Apt Silvio Rigatti parla infatti di “un’immagine sbagliata” e di un “danno enorme”, puntando il dito contro una campagna orchestrata “con attivisti ingaggiati ad hoc” per “un’operazione di greenwashing”.
Insomma guai a parlare male del lago di Garda che ogni richiama moltissimi turisti (e di conseguenza molti soldi) nel Trentino meridionale. Ora però arriva la replica del Wwf che mette in fila una serie di dati: lo scorso aprile per esempio il più grande lago italiano si è trovato a soli 45,8 centimetri sopra lo zero idrometrico, rispetto a una media di 109 centimetri registrata negli ultimi 70 anni. In altre parole è vero che si sono persi circa 75 centimetri di acqua. Non solo, perché è dagli anni ‘80 che c’è sempre meno neve, fanno notare dall’associazione ambientalista.
“Un’impresa che lavora nelle energie rinnovabili ne tiene conto e ci struttura una campagna pubblicitaria con lo scopo anche di sensibilizzare sul tema dei cambiamenti climatici”, fanno notare dal Wwf. “Il presidente di un ente di promozione turistica di quel lago che ha perso 75 centimetri (una massa d’acqua impressionante), cosa fa? Promuove iniziative analoghe? No, fa causa all’impresa e alla sua campagna pubblicitaria”.
Rigatti per l’appunto ha fatto sapere l’ufficio legale della Provincia ha inviato una diffida alla E.On per chiedere la rimozione di barca, foto e messaggi, ritenuti fuorvianti. L’assessore al turismo della Provincia di Trento Roberto Failoni ha detto a Il Dolomiti di aver scoperto della campagna pubblicitaria solo giovedì scorso: “Una pubblicità offensiva del Trentino e del Garda – il commento – perché non si può cercare di acquisire nuovi clienti danneggiando un territorio”.














